Davide Ancelotti: "Mi sento pronto per allenare il Milan. Quella volta che Ronaldo bevve lo champagne..."

Davide Ancelotti: "Mi sento pronto per allenare il Milan. Quella volta che Ronaldo bevve lo champagne..."
Oggi alle 10:46News Calcio
di Nicolò Minerva
Dal Mondiale col Brasile (insieme a papà Carlo) agli aneddoti su Luka Modric e Cristiano Ronaldo: le parole dell'allenatore

Il Botafogo, il Mondiale con papà Carlo alla guida del Brasile e gli aneddoti sul Real Madrid. Davide Ancelotti si è raccontato a tuttotondo nel podcast della Gazzetta dello Sport "Tripletta". Il giovane allenatore è reduce dall'esperienza formativa sulla panchina del Botafogo. "Un’esperienza che mi ha formato e mi ha reso più forte", Ancelotti ha descritto così la sua avventura con il club sudamericano. 

Nel presente c'è sempre il Brasile, questa volta la Nazionale. La coppia Ancelotti - padre e figlio - guiderà la Seleçao nei prossimi Mondiali. E poi? Davide ha commentato così il futuro: "Spero in un club che mi intrighi. Qualche proposta sul tavolo c’è, io vorrei decidere già prima del torneo di giugno, ma vediamo". 

"MI SENTO PRONTO PER ALLENARE IL MILAN" - Ancelotti è rimasto colpito dalla passione dei brasiliani e dalla cultura della competizione. "Noi pensiamo che fuori dall’Italia non ci sia la cultura del competere a ogni costo, ma la passione che ho visto in Brasile, per la Seleçao ma anche al Botafogo che ho allenato, è incredibile" ha detto. "Tutti vogliono vincere e quando vedi la maglia verdeoro non puoi non sentire una grande responsabilità".

Poi, l'allenatore ha riavvolto il nastro, parlando della sua infanzia. Il classe '89 ha raccontato di aver più volte accompagnato papà Carlo al campo: "Sì, già alla Reggiana e al Parma andavo spesso al campo. Ricordo con piacere Gigi Buffon, che aveva la pazienza di giocare un po’ con me. Sarà per quello che da bambino volevo fare il portiere (ride ndr)”.
Ancelotti jr non si pone limiti e alla domanda se allenerebbe il Milan come suo padre risponde:  “Certo, e mi sento anche pronto per farlo”. 

GLI ANEDDOTI SU MODRIC E CR7 - L'allenatore ha parlato della lunga esperienza sulla panchina del Real Madrid, in cui ha avuto modo di confrontarsi con grandi campionai. Tra questi c'era Cristiano Ronaldo. Sul portoghese ha detto: "È uno dei giocatori più competitivi della storia. Ha un’etica del lavoro unica". Poi, un simpatico aneddoto su CR7: "Quando nel 2014 vinse il Pallone d’oro. Cristiano si concesse una flute di champagne per festeggiare. Bene, al primo allenamento chiese una sessione extra per smaltirla". 

E non manca un aneddoto su Luka Modric, faro del centrocampo del Milan e leggenda dei Blancos. Alla domanda sul centrocampista più forte mai allenato, Ancelotti ha risposto: "Kroos. Ma anche Modric". Sul croato ha aggiunto: "Ho un bell’aneddoto: giocava sempre con delle calze che metteva sotto ai calzettoni del Real. Un giorno in casa del Rayo il magazziniere, che per lui era un fratello, si dimenticò di portarle. Apriti cielo, Luka era una furia. A proposito di giocatori perfezionisti".