De Rossi sulla Nazionale: "Serve più sostegno e meno polemiche"
Si chiude il secondo atto della trentesima giornata di Serie A: cala dunque il sipario al "Ferraris" dopo il confronto tra Genoa e Udinese, match che prometteva scintille in ottica salvezza, e che non ha tradito le aspettative, soprattutto sul piano dell'intensità. A Genova termina 0-2 per la squadra di Kosta Runjiac. Un match con poche emozioni fino al cinquantesimo minuto, quando un rigore prima assegnato, e successivamente revocato dopo un On Field Review da parte dell'arbitro Collu, ha acceso gli animi della gara.
Al termine dei novanta minuti, resta l'analisi di una partita che Daniele De Rossi aveva presentato come ricca di insidie e che ha confermato quanto la posta in palio fosse alta per il finale di stagione di entrambe. L'allenatore rossoblù si è soffermato soprattutto sulla prestazione dei suoi nei primi quarantacinque: "Abbiamo fatto un gran primo tempo oggi, ma anche contro Torino e Roma.. siamo qui a commentare una sconfitta che ferma un po' questo cammino che ci aveva allontanato dalla zona più calda. La partita è stata fatta, ma il calcio è anche questo, sono consapevole che era un match point, ne avremo altri.. se continueremo a giocare così non avremo problemi".
RiGORE REVOCATO, LE PAROLE DI DE ROSSI - Sul calcio di rigore revocato dall'arbitro Collu, Daniele De Rossi adotta un atteggiamento diplomatico: "Mano di Kabasele? Rigore o non rigore, dall'episodio in poi abbiamo perso un po' di lucidità, non ci ha fatto bene".
L'ex Roma ha poi lasciato spazio al rapporto instaurato con i suoi giocatori in questi mesi: "Lavoriamo su tutto, cerchiamo di dargli delle nozioni che possono aiutarli a giocare insieme. Quando c'è bisogno di una parola, una motivazione extra ci fermiamo e parliamo con loro. Gli attaccanti se stanno rendendo così bene è anche perchè probabilmente si sentono apprezzati e sentono la fiducia che abbiamo in loro".
NAZIONALE, PARLA DE ROSSI - Infine Daniele De Rossi, ha rivolto lo sguardo anche alla Nazionale, tornando sulle convocazioni annunciate dal ct Gennaro Gattuso in giornata. L'allenatore rossoblù, con tutta l’esperienza di chi ha vissuto in prima linea alcune delle pagine più memorabili degli "azzurri", ha invitato l’ambiente a stringersi attorno alla squadra in vista del doppio confronto con l’Irlanda del Nord, snodo decisivo nel cammino verso il Mondiale 2026.
Le sue parole: "Il team Italia è unito.. il messaggio lo mando a tutto il resto dell'Italia, non so quanto tutti siano così dispiaciuti se non ci qualificheremo, forse solo i bambini. Oggi sono uscite le convocazioni e ci sono state un mare di chiacchiere, un mare di polemiche. I giocatori che sono in lista per me sono più che sufficienti per battere le squadre che dobbiamo affrontare. Io sono stato protagonista di uno dei momenti più belli ma anche di quelli duri.. un po' di sostegno da fuori in più può solo che fare bene".