Inghilterra, Tuchel: "Infortuni e rientri nei club? È normale, è marzo. Orgoglioso del lavoro che stiamo facendo"

Inghilterra, Tuchel: "Infortuni e rientri nei club? È normale, è marzo. Orgoglioso del lavoro che stiamo facendo"TUTTOmercatoWEB.com
Thomas Tuchel
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Oggi alle 13:35News Calcio
di Mattia Picchialepri
Il commissario tecnico dell'Inghilterra, Thomas Tuchel, ha parlato in conferenza stampa della situazione della rosa dei Tre Leoni in vista del Mondiale

Thomas Tuchel fa il punto della situazione in casa Inghilterra alla vigilia dell'attesa sfida amichevole contro il Giappone. Il commissario tecnico dei Tre Leoni ha affrontato in conferenza stampa i temi più caldi del momento, dalla gestione degli infortunati illustri fino al percorso di avvicinamento ai prossimi impegni estivi, rispondendo anche alle critiche seguite all'ultima ruvida uscita della sua Nazionale contro la selezione uruguaiana.

Nonostante le numerose defezioni anticipate che hanno svuotato il ritiro inglese, l'ex manager del Chelsea ha voluto allontanare qualsiasi polemica legata a un presunto scarso attaccamento alla maglia della Nazionale: "Non sono affatto deluso o arrabbiato con i giocatori. Questa è semplicemente la realtà di fine marzo, con ragazzi impegnati in più competizioni, molti dei quali hanno già giocato più minuti rispetto alla scorsa stagione". Anzi, il CT ha voluto sottolineare l'ottimo clima respirato in questi giorni: "Ho avuto la sensazione che tutti non vedessero l'ora di venire. Alcuni infortunati sono persino rimasti per sottoporsi alle cure mediche, a dimostrazione della loro voglia di stare con il gruppo. Nessuno se n'è andato subito, c'è uno spirito eccellente ed è così che dovrebbe essere".

IL CASO STONES E IL RIENTRO DEI BIG - L'infermeria è inevitabilmente il tema centrale dell'intervento dell'allenatore, costretto a rinunciare a diverse pedine chiave per questa finestra internazionale. Riguardo alle condizioni di John Stones, difensore del Manchester City, Tuchel ha predicato calma ed equilibrio: "Non è l'ideale né per John né per noi. Era molto dispiaciuto per questo piccolo incidente, che per fortuna non è un infortunio grave. Tuttavia, visto il suo passato, dovevamo essere prudenti: non aveva senso forzarlo e provare cose che avrebbero potuto peggiorare la situazione". Un'assenza pesante, considerata la centralità del giocatore nel progetto tecnico: "Lui ha molta fiducia in me ed è un elemento chiave per i miei piani, sia da titolare che da subentrante. La sua qualità, la mentalità e il suo modo di essere sono fondamentali, ma come tutti deve essere in forma per giocare, senza eccezioni".

Lo stesso discorso precauzionale è stato applicato ai giocatori rientrati in anticipo nei rispettivi club di appartenenza, ovvero Noni Madueke, Declan Rice e Bukayo Saka. "Noni non avrebbe potuto giocare, si fermerà per qualche giorno. Gli altri due volevano disperatamente scendere in campo per chiarire la situazione, ma non aveva senso correre un rischio del genere. Entrambi mostravano evidenti segni di malessere durante la visita medica, non aveva assolutamente senso che rimanessero in ospedale".

L'ORIZZONTE ESTIVO E I PARAGONI SCOMODI - In chiusura, Tuchel ha gettato lo sguardo verso i prossimi mesi, glissando elegantemente su chi gli chiedeva un confronto diretto tra la forza della sua Inghilterra e quella della Francia: "Non lo so, non si possono fare paragoni in questo momento, è solo marzo. So che contro l'Uruguay non è stata una partita piacevole da guardare, ma abbiamo affrontato una squadra ben allenata e schierata con la migliore formazione possibile". L'obiettivo dichiarato è farsi trovare pronti per l'estate, sfruttando al massimo ogni momento insieme: "Questo è il nostro ultimo raduno prima della tournée in America, volevamo riavvicinarci ai nostri principi. Pensate che il Brasile non sarà pronto a giugno? Io credo proprio di sì. Una volta arrivati a quel punto non si penserà più a marzo, e noi saremo pronti".