Inter, Marotta: "La finale è sempre una grande emozione. Stella sulla maglia? Il regolamento non lo prevede"
Quattro giorni dopo il confronto di campionato andato in scena a "San Siro", Lazio e Inter tornano una di fronte all’altra in una notte che vale molto più di tre punti. All’Olimpico, infatti, c’è in palio la Coppa Italia, obiettivo che entrambe le squadre vorranno trasformare in un passaggio fondamentale della propria stagione. Solo quattro giorni fa, i nerazzurri si sono imposti per 3-0, ma una finale azzera gerarchie e pronostici, nonostante la grande distanza in classifica.
A fare da cornice alla sfida saranno oltre 60 mila spettatori, pronti a riempire gli spalti dell'Olimpico. Da una parte la Lazio di Sarri, chiamata a reagire dopo il ko in campionato e desiderosa di regalare un trofeo ai propri tifosi; dall’altra l’Inter di Chivu, intenzionata a confermare la propria superiorità e aggiungere il secondo trofeo in bacheca stagionale.
LE PAROLE DI MAROTTA - A pochi minuti dall'inizio della finale di Coppa Italia, il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, si è detto molto soddisfatto riguardo il raggiungimento di questa finale: "Quando si disputa una finale è sempre una grande emozione. In questa competizione ci crediamo e speriamo di conseguire la 10 vittoria che porterebbe ad un altra stella. Noi ci crediamo. Stella sulla maglia? No, il regolamento non lo prevede neanche".
Sul gruppo squadra, il presidente nerazzurro, ha voluto spendere belle parole. Nonostante la batosta nella finale di Champions, e il cambio di allenatore, questo gruppo è riuscito a rimanere sempre unito e compatto: "Da qualche anno che questo gruppo è insieme, è passato tra vittorie e sconfitte ma è cresciuto di mentalità. I ragazzi sono diventati uomini. Chivu ha recitato un ruolo importante, considerando che era la prima esperienza in una grande squadra come l’inter. Sicuramente un buon auspicio per il futuro. Giocare contro squadre di provincia che danno il massimo è più complicato di una finale".