"Per il sangue dei martiri, cantate l'inno con fermezza e senza esitazione": l'Iran in partenza per preparare i Mondiali
"La nostra è una Nazionale di calcio in tempo di guerra, che sarà un pilastro di autorità e resistenza", così Mehdi Taj, il presidente della Federcalcio iraniana, ha salutato la Nazionale pronta a partire per partecipare ai Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada che si giocheranno dall'11 giugno al 19 luglio. Si chiude così il caso Iran, che prenderà regolamente parte alla Coppa del Mondo. Nella giornata di giovedì 14 maggio, i calciatori e lo staff tecnico hanno salutato il popolo iraniano in una grande cerimonia tenutasi nella Piazza Enghelab, nel cuore di Teheran.
IRAN IN PARTENZA PER I MONDIALI 2026 - Dopo le tensioni politiche delle ultime settimane, l'Iran inizia il proprio percorso di avvicinamento ai Mondiali. Il 15 giugno è in programma l'esordio nella sfida contro la Nuova Zelanda a Los Angeles. La squadra e l'allenatore Amir Ghalenoei sono partiti da Teheran. Prima, però, è stata organizzata una grande cerimonia nella Piazza Enghelab per salutarli. "I giocatori ai Mondiali rappresenteranno il popolo, i combattenti del Paese, la Guida Suprema (Mujtaba Khamenei) e la nazione", ha dichiarato Mehdi Taj. Col suo discorso, il presidente della Federcalcio iraniana ha generato entusiasmo nella folla redanatasi nella piazza. Sotto l'egida della televisione di stato, sono stati intonati canti, cori e slogan in onore dei calciatori in partenza e per l'Iran stesso. In diversi hanno mostrato foto dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso negli attacchi israelo-americani che hanno dato il via alla guerra in Medio Oriente, e di quella attuale. "Per il sangue dei martiri, cantate l'inno con fermezza e senza esitazione", recitava invece un cartello.
IL PROGRAMMA - Sebbene ci sia ancora molta incertezza e instabilità, l'Iran ha individuato in Tucson, una città di 540.000 abitanti nel cuore del deserto dell'Arizona, la sede del ritiro. L’Iran esordirà il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, mentre il 21 giugno sfiderà il Belgio e il 26 giugno giocherà l'ultima partita del girone con l'Egittp a Seattle. Mehdi Taj ha dichiarato, riporta l'agenzia di stampa Irna, che per il momento l'Iran non abbia ancora ricevuto i visti statunitensi per consentire alla nazionale di entrare negli Stati Uniti. Inoltre, i giocatori dovrebbero recarsi ad Ankara (capitale della Turchia) per il rilevamento delle impronte digitali, una procedura necessaria per il rilascio dei documenti d'ingresso negli Stati Uniti. Tra venerdì 15 e sabato 16 maggio, la Nazionale Iraniana incontrerà i vertici della FIFA a Zurigo, dopo l'invito da parte del presidente Infantino.