Malagò: “Sono un innovatore, non un rivoluzionario. Maldini era il piano A”

Malagò: “Sono un innovatore, non un rivoluzionario. Maldini era il piano A”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 09:17News Calcio
di Redazione
Il nuovo presidente della FIGC ha affrontato a DAZN i principali temi del calcio italiano: dalla scelta di Maldini al futuro della Nazionale, passando per Serie A, pirateria e sviluppo del movimento

A poche settimane dalla sua elezione alla guida della FIGC, Giovanni Malagò ha tracciato le linee del nuovo corso del calcio italiano in una lunga intervista a DAZN. Il numero uno della Federazione ha parlato delle sfide che attendono il movimento, della crescita dei giovani, dei rapporti con la Serie A e del percorso che dovrà riportare il calcio italiano a essere competitivo dentro e fuori dal campo.

Malagò ha ribadito la volontà di portare innovazione senza stravolgimenti, sottolineando l'importanza di un lavoro condiviso tra istituzioni, club e settore tecnico. Tra i temi affrontati anche il futuro della Nazionale, il ruolo di Paolo Maldini, il contrasto alla pirateria e lo sviluppo del calcio femminile.

“NON SONO UN RIVOLUZIONARIO, MA UN INNOVATORE” - Malagò ha spiegato quale sarà il suo approccio alla guida della Federazione: “Non sono un rivoluzionario e non lo sarò mai, non fa parte del mio carattere. Mi considero però una persona che vuole innovare e migliorare ciò che già esiste”. Un messaggio chiaro, che punta alla continuità, ma con idee nuove per accompagnare la crescita del movimento.

MALDINI E IL FUTURO DELLA NAZIONALE - Uno dei passaggi più significativi riguarda la scelta di Paolo Maldini: “Per me era il piano A, senza alcun dubbio”, ha spiegato Malagò, evidenziando come per la prima volta il presidente federale abbia scelto di condividere decisioni strategiche anziché accentrare ogni scelta. Sul prossimo commissario tecnico ha precisato: “Non ci sono stati contatti con allenatori prima dei confronti con Paolo Maldini e Leonardo. Sarebbe stato il modo peggiore per iniziare questo percorso”.

PIRATERIA E RAPPORTI CON LA SERIE A - Il presidente federale ha poi affrontato il tema della pirateria, definendolo una delle priorità assolute: “I numeri sono impressionanti. La Lega e la politica stanno facendo molto, ma voglio contribuire anch'io affinché questo fenomeno venga ridotto in maniera significativa”. Sul rapporto con la Serie A ha invece ribadito la necessità di una collaborazione sempre più stretta: “Club e Nazionale sono legati tra loro. I risultati della Nazionale incidono anche sul valore dei giocatori presenti nelle rose dei club”.

GIOVANI, CALCIO FEMMINILE E INNOVAZIONE - Malagò ha acceso i riflettori anche sulla diminuzione della base dei praticanti, spiegando come il calcio debba tornare a essere attrattivo per le nuove generazioni. Ha poi rivendicato i progressi del calcio femminile italiano, definendo il professionismo una conquista fondamentale per il movimento. Infine, sul tema delle novità regolamentari, si è detto favorevole a interventi che rendano il gioco più fluido e spettacolare: “Bisogna punire chi simula e chi perde tempo. È una mancanza di rispetto verso chi paga un biglietto e vuole vedere una partita vera”.