Milan, Champions non ancora certa: quanti punti servono ai rossoneri
Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, il Milan non riesce a riscattarsi e cade anche in casa contro l'Atalanta: i rossoneri sono usciti sconfitti per 3-2 contro la squadra di Palladino, senza riuscire a completare la rimonta dopo il 3-0 iniziale. Non sono infatti bastate le reti di Pavlovic e Nkunku, e adesso gli uomini di Allegri si trovano al quarto posto a 67 punti, gli stessi della Roma quinta, vittoriosa nel recupero a Parma.
La Juventus ha superato proprio i rossoneri in classifica vincendo contro il Lecce, e ora la qualificazione alla prossima Champions League per il Milan passerà dalle ultime due giornate: al momento la squadra di Allegri è quarta grazie al vantaggio negli scontri diretti con Roma.
SERVONO SEI PUNTI PER LA CERTEZZA - Nonostante il momento complicato, la qualificazione è ancora nelle mani del Milan. Per blindare aritmeticamente il quarto posto servono sei punti nelle ultime due partite contro Genoa e Cagliari. Un obiettivo alla portata, ma che richiederà un cambio di passo immediato. I rossoneri arrivano infatti da una serie negativa: una sola vittoria nelle ultime cinque gare e tre gol segnati nello stesso arco di tempo. Numeri che raccontano una flessione evidente in un momento molto delicato della stagione.
PRESTAZIONI IN CALO E CONFRONTO COL PASSATO - Il rendimento recente è inferiore anche rispetto alla scorsa stagione, quando con Sergio Conceicao in panchina il Milan aveva raccolto più punti nel girone di ritorno. I rossoneri restano padroni del proprio destino, ma non possono più permettersi passi falsi.
GLI SCONTRI DIRETTI - In caso di arrivo a pari punti, a decidere sarà la classifica avulsa. Il Milan - come anticipato - è in vantaggio negli scontri diretti contro Como e Roma, mentre è in equilibrio con la Juventus, che però ha una differenza reti migliore. Dettagli che potrebbero pesare nel finale, ma che i rossoneri proveranno a rendere irrilevanti conquistando quei sei punti che garantirebbero la qualificazione senza dover guardare i risultati degli altri.