Perché i talenti italiani piacciono al Borussia Dortmund? L’intuizione di Krug e Scuderi
Samuele Inacio, Luca Reggiani, Filippo Mane: se tre giovani italiani sono già protagonisti con la prima squadra del Borussia Dortmund, non è di certo un caso. Due classe 2008 e un 2005, tutti già titolari almeno una volta con i colori gialloneri. Mane ha aperto la strada, alla prima giornata di Bundesliga contro il St. Pauli. Poi è stato il turno di Reggiani – in Bundes e anche sul grande palco della Champions League contro l’Atalanta – e infine di Inacio: settantaquattro minuti di talento e creatività nella vittoria per 4-0 sul Friburgo, che gli sono valsi - a diciott’anni – la standing ovation del Signal Iduna Park.
Non è un caso, dicevamo. Il Borussia Dortmund ha capito prima degli altri che il mercato italiano possa essere una grande opportunità e la sta sfruttando al meglio. Merito dell’intuizione di Sebastian Krug, Head of Scouting giallonero che guarda al nostro calcio con grande attenzione. Dall’Italia, infatti, sa di poter pescare calciatori di grande intelligenza tattica. E può farlo a costi molto contenuti, al compimento dei sedici anni d’età.
SCOUTING E PROGETTUALITÀ - Il Dortmund affascina i talenti italiani per il percorso chiaro che propone: i fatti raccontano che il Borussia è tra i migliori club al mondo nella valorizzazione dei giovani. Per rinforzare i rapporti sul territorio italiano, Krug si è affidato a Dario Scuderi, 28 anni, italiano di Paternò con un passato da terzino proprio nelle giovanili giallonere e anche in Nazionale U19. Dopo un brutto infortunio, a soli 21 anni Scuderi ha lasciato il calcio giocato ed è diventato il responsabile scouting dell’area italiana. Lui, che nel vivaio del Borussia ci ha giocato per anni e dunque sa raccontarne pregi e visione meglio di chiunque altro. Così i gialloneri fanno la differenza: con presenza sul territorio e un recruiting mirato. Si pensi che il club, oltre al sistema di scouting generale che copre tutto il mondo, ha costituito anche un reparto dedicato esclusivamente ai “Top Talents”, alla cui guida Krug è stato fino al 2022 – prima di essere nominato Head of Scouting. A soli 43 anni, Krug – ex calciatore del Preußen Münster – ha già lasciato il suo zampino in molti grandi colpi di mercato: Jude Bellingham, Erling Haaland, Jadon Sancho, Jamie Bynoe-Gittens, Karim Adeyemi e non solo.
Mane, Reggiani e Inacio sono dunque gli ultimi di una lunga serie. Destinata a continuare, chissà, magari proprio con un altro italiano. Di certo, il Dortmund segue con attenzione il nostro mercato. Merito anche… della Brexit: il Regno Unito è stato per anni un territorio fondamentale per i gialloneri – i nomi citati sopra lo testimoniano – ma il cambio di situazione ha obbligato il club a guardarsi intorno. E così il Borussia ha scoperto l’America. Anzi, l’Italia.