Quando Manninger diceva: "Il calcio di oggi è solo business. Fare il falegname mi ha insegnato la fatica"

Quando Manninger diceva: "Il calcio di oggi è solo business. Fare il falegname mi ha insegnato la fatica"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 16:29News Calcio
di Redazione
Alex Manninger è venuto a mancare nella giornata di oggi in un tragico incidente. Pochi giorni fa aveva rilasciato un'intervista a "La Gazzetta dello Sport"

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Alex Manninger, ex giocatore, tra le altre, di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus. Solo pochi giorni fa aveva rilasciato una lunga intervista a "La Gazzetta dello Sport" in cui parlava della sua vita dentro e fuori dal campo criticando anche ciò che è diventato questo sport al giorno d'oggi.

In carriera Manninger ha giocato in diverse squadre e campionati riuscendo a vincere 1 campionato inglese, 1 FA Cup, 2 Community Shield con l'Arsenal e 1 campionato italiano con la Juventus nella stagione 2011/2012. Proprio su gli anni in bianconero, l'ex portiere aveva rilasciato un curioso retroscena su Alex Del Piero: "Quando ero il secondo di Buffon, Alex a fine allenamento mi teneva le ore. E quante sfide. Mi stupiva soprattutto nei rigori: un cecchino. E poi quante risate. Vinceva quasi sempre lui".

IL RAPPORTO CON GIGI BUFFON E UN RETROSCENA DI MERCATO - Manninger è stato il secondo di Buffon alla Juventus dal 2008 al 2012, e sul loro rapporto ha dichiarato: "Era fantastico, davvero. Non mi ha fatto mai pesare la sua grandezza. Mi stupivo per la tranquillità che aveva. Sono onorato di aver giocato con lui e in generale alla Juventus. Che poi, per me è stata un po' la chiusura di un cerchio. I bianconeri mi avevano preso dieci anni prima, feci anche qualche allenamento con il gruppo. Poi arrivò Van der Sar e io andai all'Arsenal, tornare lì era un mio obiettivo".

L'ULTIMO ANNO ALLA JUVENTUS E L'INCONTRO CON CONTE - Il successo, Manninger lo trova durante l'ultima stagione in bianconero, la prima di Antonio Conte sulla panchina: "Antonio mi colpì già dal ritiro, mi prese da parte e mi disse che apprezzava il mio modo di lavorare e che voleva già prendermi quando ero a Siena. Ricordo che all'inizio ero l'unico a credere nello scudetto. Venivamo da due settimi posti e lui ha riportato la chiesa al centro del villaggio".

LA CRITICA AL CALCIO MODERNO E IL RITORNO ALLA VITA DA FALEGNAME - La chiusura di un cerchio alla Juventus e nella vita, Manninger prima di iniziare a difendere i pali delle migliori squadre d'Europa faceva il falegname, lavoro ripreso dopo il ritiro: "Mi ha insegnato il sudore e la fatica". Ha poi concluso con una critica al calcio modernoi: "Il calcio di oggi è solo moda e business, io non ho neanche Instagram. Adesso negli spogliatoi si pensa più ai capelli e ai post da fare che a lavorare sodo. Ah, come mancano le figure come Del Piero, Buffon e compagnia...".