Turchia, Montella: "La conferma dopo il flop Mondiale? La Federazione ha guardato oltre"
"Avrei voluto affrontarle tutte, ma non l’Italia, figuriamoci due volte in pochi giorni. Sarò molto emozionato, lo so": sono le parole di Vincenzo Montella, che con la sua Turchia affronterà l'Italia in Nations League. Nell'intervista a La Gazzetta dello Sport, il Ct ha svelato l'obiettivo della sua Nazionale: "I quarti di Nations, arrivando prima o seconda".
L'ex allenatore di Milan e Fiorentina si è soffermato sull'Italia, che punta alla rinascita dopo le tre mancate qualificazioni al Mondiale. "Quello che è successo è sinceramente incredibile. Può accadere, ma tre Mondiali di fila non è immaginabile" ha detto. "Però mi sembra di percepire grande entusiasmo, con un nuovo ct che sa lavorare con i giovani".
YILDIZ E LA CONFERMA IN PANCHINA - Il discorso si è spostato su Kenan Yildiz, una delle stelle del nuovo corso turco. L'attaccante della Juventus, al momento infortunato, ha un futuro brillante. "Diventerà uno dei top mondiali" ha affermato Montella. Il CT ha parlato anche della posizione del talento bianconero in campo: "Forse oggi Kenan non è un 10 classico, ma a quell’età si cambia, ci si trasforma, e si può fare il 10 anche partendo dalla fascia e incrociando".
Montella è tornato sul flop della Turchia nello scorso Mondiale. Nonostante l'eliminazione ai gironi, la Federazione ha deciso di non esonerarlo. Per quale motivo? "È una bella domanda. Guardando i risultati, sicuramente non è andata bene. Guardando le prestazioni, si poteva fare di meglio. Ci è mancata un po’ di fortuna, ma non cerco alibi: dovevamo essere più concreti in zona gol, per fare almeno un punto nelle prime due partite. Lì siamo mancati".
Secondo Montella, la conferma sulla panchina turca è frutto del suo lavoro nel tempo: "Mi hanno giudicato per tutto il mio lavoro. Sono arrivato che non riuscivamo a qualificarci all’Europeo e abbiamo vinto il gruppo. Abbiamo giocato una grande fase finale. Siamo andati al Mondiale dopo ventiquattro anni. E per la prima volta siamo in Serie A di Nations League. L’esonero ci poteva stare, ma la federazione ha guardato oltre".