Verona, lo sfogo di Sogliano: "L'espulsione? Ho visto cose che non mi sono piaciute"

Verona, lo sfogo di Sogliano: "L'espulsione? Ho visto cose che non mi sono piaciute"
Oggi alle 20:03News Calcio
di Carlo Mignolli
1-1 allo Stadium contro la Juventus: i gialloblù, già retrocessi, strappano un punto d’orgoglio

Un pareggio che non cambia il destino, ma racconta la dignità di una squadra. Allo Stadium, l’Hellas Verona ferma sull’1-1 la Juventus, complicando i piani bianconeri nella corsa Champions. A fine gara, il direttore sportivo Sean Sogliano ha parlato con toni forti: “Sono venuto qui per coerenza con ciò che ho sempre detto. Quando una squadra retrocede, il giudizio è inevitabile, ha spiegato Sogliano.

Nel ripercorrere un’annata complicata, segnata dalla retrocessione e da numerosi ostacoli lungo il cammino, Sogliano ha fornito la sua lettura del percorso della squadra: “È stata una stagione in cui è successo di tutto. Il Verona negli ultimi anni si è spesso salvato all’ultima giornata o allo spareggio, quindi la sofferenza fa parte del nostro percorso. Questa stagione però è stata davvero anomala, tra infortuni, difficoltà e anche responsabilità nostre. Quando lotti per salvarti, bastano pochi punti in meno per cambiare tutto”.

LA PARTITA E L’ORGOLIO - Nonostante la retrocessione già aritmetica, il Verona ha risposto sul campo: “Abbiamo fatto un’ottima partita e conquistato un punto che serve poco per la classifica, ma era importante per i nostri tifosi. A nome della società salutiamo la Serie A, ma con la consapevolezza di aver dato tutto e di aver onorato la maglia. Questa squadra ha dimostrato orgoglio”.

LO SFOGO SULL’ESPULSIONE - Il dirigente gialloblù ha poi alzato i toni sull’episodio che lo ha portato all’espulsione: “Non parlo mai degli arbitri, ma voglio rispetto per la società e per la gente di Verona e oggi c’è stato poco. Sono stato espulso anche oggi perché ho visto cose che non mi piacciono. Parliamo tanto di cultura sportiva e poi succedono sempre le stesse cose: anche contro una squadra già retrocessa si sentono parole che non voglio ripetere. Dovrei smettere di lavorare per dire davvero quello che penso”. Poi l’affondo: “Una squadra forte e grande che si lamenta di un arbitraggio? Il Verona ha avuto orgoglio e ha portato a casa un punto. Se uno viene espulso perché si arrabbia per certe situazioni, allora filmate le panchine e altro che VAR… Lo dico da retrocesso, tanto non interessa a nessuno: noi però andiamo a casa con orgoglio”.

IL FUTURO - Infine, uno sguardo a ciò che verrà: “Non è il momento di parlare del mio futuro. Adesso conta guardarsi negli occhi con squadra e società e sapere di aver fatto tutto il possibile. Nonostante tutto, restiamo persone con orgoglio”.