Zampolli: “Italia al Mondiale? Partita aperta, dipende dall’Iran”

Zampolli: “Italia al Mondiale? Partita aperta, dipende dall’Iran”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 08:30News Calcio
di Redazione
Il rappresentante speciale Usa vicino a Trump rilancia l’ipotesi ripescaggio: “Gli azzurri hanno i requisiti, ma serve capire cosa farà l’Iran”

L’ipotesi di vedere l’Italia al prossimo Mondiale continua a far discutere. A riaccendere il dibattito è Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali e figura molto vicina a Donald Trump, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha ribadito la possibilità di un clamoroso ripescaggio.

Il nodo resta legato alla partecipazione dell’Iran al torneo: una situazione ancora da monitorare secondo Zampolli, che lascia aperto ogni scenario nonostante le recenti dichiarazioni della FIFA.

“ITALIA, CI SONO I PRESUPPOSTI” - Zampolli spiega di essersi mosso direttamente con il Presidente FIFA Gianni Infantino: “Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento FIFA non è chiarissimo sulla sostituzione di una squadra. Se l’Iran non dovesse partecipare, l’Italia - che ha vinto quattro Mondiali ed è la meglio piazzata tra le escluse nel ranking - avrebbe tutti i requisiti per essere ripescata”. 

“LA PARTITA È ANCORA APERTA” - Nonostante le rassicurazioni ufficiali, Zampolli invita alla prudenza: “Il punto è capire cosa hanno in mente gli iraniani. Dicono che parteciperanno, ma bisogna considerare anche il contesto e tutto ciò che riguarda il loro seguito, che negli Stati Uniti non è ben visto. La partita resta aperta”. L’eventuale partecipazione “da ripescati” divide l’opinione pubblica italiana. Zampolli, però, rilancia: “Capisco le perplessità, ma mi chiedo: se l’Italia giocasse il Mondiale, gli italiani davvero rinuncerebbero a seguirla? Oppure tornerebbero a tifare come sanno fare?”.

TRA SPORT E PASSIONI PERSONALI - Poi uno sguardo più personale: “Seguo tanti sport, dal football al tennis, fino alla Formula 1. Preferisco vivere gli eventi dal vivo. Nuoto ogni giorno e ho da poco ottenuto la cintura nera di judo”. E sul calcio italiano: “Da giovane andavo in Curva Nord, sono contento per lo scudetto dell’Inter, ma oggi vivo lo sport soprattutto come uno strumento che unisce e crea opportunità”.

IL RAPPORTO CON TRUMP E LO SPORT - Zampolli ha poi spiegato il suo ruolo all’interno dell’amministrazione americana: “Lavoro con Trump e con Marco Rubio. L’idea di collegare sport e diplomazia nasce dalla volontà di creare opportunità: lo sport è uno strumento globale, capace di aprire molte porte”. E sul possibile ritorno a parlare con Infantino: “Non credo serva fare ulteriore pressione, anche se il tempo stringe”.