Ultime notizie di calciomercato
Bologna, Italiano: "Cammino ben oltre le aspettative, prendiamo insegnamento da questa partita"
Il Bologna esce, sì, ma a testa alta. Su questo Vincenzo Italiano concorda con Riccardo Orsolini dopo la dura sconfitta per 3-0 contro l'Aston Villa al ritorno dei quarti di Europa League (che si somma al 3-1 dell'andata): "Abbiamo raggiunto i quarti - ha commentato l'allenatore a Sky Sport - il nostro obiettivo era superare il girone. Penso che arrivare a giocarci una partita come quella di oggi sia un cammino più che dignitoso, anzi, oltre le aspettative".
Poco da commentare, invece, sul confronto con la squadra di Emery, come dice anche il 7-1 complessivo: "Analizzare questa partita è superfluo, l'avevamo sporcata in maniera esagerata all'andata. Abbiamo cercato di provare qualcosa di diverso, ma la differenza è che loro a ogni tiro ti fanno gol. Non eravamo partiti male, ma diventa difficile quando ti fanno gol alla prima occasione dopo tre all'andata".
BOLOGNA, LE PAROLE DI ITALIANO - L'allenatore del Bologna spiega così il gap con gli avversari: "Da tutto si trae insegnamento, dobbiamo capire che loro hanno un passo diverso rispetto a noi. Non hanno fatto la Champions League per un nulla e forse vinceranno la coppa. C'è una differenza individuale forte, che puoi colmare solo se tutti tirano fuori una prestazione di grande livello. Puoi provare a colmarla dal punto di vista tattico, ma non è quello che fa la differenza. Oggi l'unica cosa che potevamo sperare era di metterli in difficoltà, ma non ce l'abbiamo fatta".
Italiano ha poi fatto un punto generale sulle ultime due stagioni, in cui il Bologna ha vissuto le competizioni europee: "Queste partite qualcosa ti lasciano. Dobbiamo essere più bravi, perché oggi abbiamo preso gol su un fallo laterale e non te lo puoi permettere, non si possono fare certi regali a queste squadre. Tra l'anno scorso e quest'anno abbiamo avuto un cammino ottimo anche in Champions e poi i quarti ora. Quest'anno abbiamo avuto un periodo negativo per quanto riguarda i risultati, adesso invece siamo reduci da uno positivo".
Infine, ha chiuso parlando degli ultimi obiettivi di quest'annata: "Appena arriviamo a Bologna dobbiamo subito preparare una partita contro una squadra forte come la Juventus, ma la mia squadra ormai è abituata. Adesso abbiamo 6 partite vediamo quanti punti possiamo aggiungere in classifica. Da qui alla fine è quello il nostro obiettivo".
Bologna, Orsolini: "Quando incontri squadre così forti ti togli il cappello e applaudi"
"È stato un percorso bellissimo, abbiamo girato l’europa, siamo cresciuti tanto, ci siamo tolti tante soddisfazioni e siamo contenti. Peccato per come è finita. Quando incontri squadre così forti ti togli il cappello e applaudi". Queste le aprole di RIccardo Orsolini dopo l'eliminazione dall'Europa League contro l'Aston Villa.
Orsolini ha poi proseguito analizzato entrambe le sfide: "Sapevamo che dovevamo costruire la qualificazione in casa, qui serviva un mezzo miracolo. Abbiamo provato a imbastire qualcosa ma non ce l’abbiamo fatta. Vinceranno sicuramente".
LE PAROLE DI ORSOLINI - Il numero 7 rossoblù ha poi parlatod del risltato finale e della differenz atra le due squadre: “Forse il risultato è bugiardo, soprattutto per quanto fatto in casa. Ci abbiamo provato, loro potevano metterci in difficoltà in ogni momento. Non perdevano qui da maggio 2024. Questo ti fa capire la loro forza".
Orsolini ha poi parlato dei gol presi tra andata e ritorno: “Abbiamo preso gol da palle inattive o da gioco fermo. Oggi siamo stati polli e abbiamo dormito parlando con l’arbitro. Sono situazioni che non puoi subire in europa”.
Infine ha concluso parlando delle differenze tra il calcio italiano e quello inglese: “Fanno un altro tipo di calcio, molto fisico. Hanno giocatori sia tecnici che fisici. Quando hai budget infiniti per fare le squadre la differenza si deve. Abbiamo cercato in ogni modo di colmare il gap ma non ce l’abbiamo fatta”.
Camavinga sull’espulsione col Bayern: "Voglio chiedere scusa a tutti i madridisti"
L’espulsione di Eduardo Camavinga, arrivata sul punteggio complessivo di 4-4 della sfida tra Bayern Monaco e Real Madrid, si è rivelata decisiva. I Blancos, infatti, sono rimasti in inferiorità numerica proprio quando la qualificazione era ancora in bilico.
Nel giro di appena otto minuti dal cartellino rosso, il Bayern Monaco ha infatti sfruttato al meglio la situazione, trovando prima il gol di Luis Díaz e poi quello di Olise. Due reti che hanno ribaltato la partita e permesso ai bavaresi di conquistare la semifinale di Champions League, condannando così il Real Madrid all’eliminazione.
Il giorno successivo alla sfida, Camavinga ha voluto assumersi pubblicamente le proprie responsabilità, affidando ai social un messaggio di scuse rivolto a compagni e tifosi: "Mi assumo la responsabilità di ciò che ho fatto. Voglio chiedere scusa alla mia squadra e a tutti i madridisti. Grazie per il vostro supporto. Hala Madrid, sempre". Un gesto di responsabilità da parte del centrocampista francese, in una serata che resterà amara per il Real Madrid e i suoi tifosi.
Conference League 2025-2026, il tabellone: Fiorentina eliminata
Finisce ai quarti il cammino della Fiorentina in Conference League, che batte il Crystal Palace al Franchi, ma paga la dura sconfitta della gara d'andata.
Gli inglesi affronteranno in semifinale lo Shakhtar Donetsk, che elimina l'AZ Alkmaar. Dall'altro lato del tabellone avanzano Rayo Vallecano e Strasburgo.
IL TABELLONE COMPLETO DEI QUARTI DI FINALE DI UEFA CONFERENCE LEAGUE - Di seguito i risultati di tutte le partite dei quarti di finale di UEFA Conference League.
Rayo Vallecano-AEK Atene 3-0
Mainz-Strasburgo 2-0
Crystal Palace-Fiorentina 3-0
Shakhtar Donetsk-AZ Alkmarr 3-0
LE PARTITE DI RITORNO - Il calendario delle partite di ritorno: Fiorentina ancora una volta alle 21:00
AZ Alkmarr-Shakhtar Donetsk 2-2
Fiorentina-Crystal Palace 2-1
AEK Atene-Rayo Vallecano 3-1
Strasburgo-Mainz 4-0
LE SEMIFINALI - Saranno queste, quindi le due semifinali: Shaktar Donetsk-Crystal Palace e Rayo Vallecano-Strasburgo.
Una squadra da più di 150 gol guidata da un "ragazzino" di nome Kompany
Sembra ieri quando Vincent Kompany superava la soglia delle 250 presenze con il Manchester City e alzava al cielo uno dei tanti titoli inglesi vinti con la fascia da capitano al braccio. Già, perché il centrale belga ne ha fatta di strada prima di arrivare sulla panchina del Bayern Monaco e conquistare la sua prima semifinale di Champions League da allenatore. Un percorso che parte da lontano: dopo i successi con il Manchester City, Kompany decide di ritornare a casa, in Belgio, per accettare l'offerta dell'Anderlecht da player-manager. Un inizio non del tutto fortunato, tanto che l'ex difensore lascerà la guida della squadra nelle mani di Simon Davies tornando a ricoprire soltanto il ruolo di difensore e capitano della squadra. Al termine della stagione, però, Kompany è deciso: il corpo ha detto stop, e di conseguenza dopo il ritiro torna all'Anderlecht per diventare allenatore a tutti gli effetti. Ci resta per ben due anni, in cui riesce a centrare un terzo posto e a farsi notare - nuovamente - in Inghilterra.
Ad attenderlo c'è il Burnley, che si rivelerà una tappa fondamentale nel suo percorso. Il belga eredita una squadra reduce dalla retrocessione in Championship, ma nel giro di poco tempo riesce a ricostruire e a lasciare il segno grazie anche alla sua personalità. Con lui, il Burnley conquista la promozione in Premier League con sette giornate d'anticipo e ben 100 punti, a pari merito con il Leeds. Il ritorno dei Clarets nella massima categoria andò poi peggio del previsto: il Burnley, infatti, chiuse la stagione al penultimo posto in classifica ritornando di conseguenza in Championship. Tuttavia, il lavoro di Kompany non passa di certo inosservato, tant'è che su di lui piomba il Bayern Monaco.
Chi si sarebbe mai aspettato che i tedeschi, nella scelta del successore di Thomas Tuchel, puntassero su un giovane allenatore inesperto come Kompany? Probabilmente nessuno, ma dietro questa scelta - frutto, sul momento, anche di una serie di rifiuti - c'è un lavoro e uno studio molto particolare. Kompany è stato spesso etichettato come uno dei tanti discepoli di Guardiola insieme a Maresca e Mikel Arteta, in particolare per il suo calcio basato anche sul possesso palla. Proprio Pep, in occasione di un Manchester City-Burnley di FA Cup del 2023, spese parole al miele per l'ex centrale belga dicendo che prima o poi sarebbe diventato allenatore proprio dei Citizens.
Il Bayern, in effetti, non ha mai nascosto il fatto che la scelta di Kompany sia stata "suggerita" da Guardiola. Karl-Heinz Rummenigge, a Sky Sport Deutschland, ammise: "Abbiamo parlato con Guardiola e ci espresso pareri positivi su Vincent. Pep ci ha dato una mano, hanno lavorato insieme al City, è stato il suo capitano e lo ha anche seguito come allenatore". Una scelta all'apparenza azzardata, ma che col passare del tempo ha dato ragione al Bayern Monaco, come testimoniano i risultati. Kompany ha già vinto una Bundesliga e una Supercoppa di Germania, e quest'anno sta per ripetersi nuovamente in campionato ed è in semifinale sia di Champions che di DFB Pokal. I numeri sono a dir poco straordinari: i bavaresi sono stati capaci di realizzare 157 gol in 46 partite, come nessun altro nei migliori cinque campionati europei. Kompany sarà anche giovane e inesperto, ma in Baviera ci hanno visto lungo ancora una volta.
TANTA FISICITÀ, MA ANCHE TECNICA E QUALITÀ NEL 4-2-3-1 DI KOMPANY - Ma come gioca il Bayern Monaco? Bene, benissimo. Un calcio dinamico, veloce, ma allo stesso tempo capace di mixare fisicità e qualità. Si parte col 4-2-3-1 con una squadra che vuole sempre dominare la partita. Kompany chiede aggressività, intensità e puntando sulla riconquista rapida del pallone.
La cosa che sorprende di più è anche la tenuta fisica della squadra nonostante questi fattori. Il Bayern viaggia spesso a ritmi elevati e difficilmente cerca di addormentare il gioco. L'obiettivo dev'essere sempre quello di provare a fare male e, come ben noto, gli interpreti non mancano di certo. I gol di Harry Kane, la classe infinita di Olise e Luis Diaz sulle fasce e un tandem di centrocampo composto da Kimmich e Pavlovic capace di fare da schermo alla difesa e allo stesso tempo impostare l'azione. Tutto qui? Assolutamente no, perché all'appello mancano Gnabry e soprattutto Musiala che quest'anno per via di qualche problema fisico di troppo non è mai riuscito a trovare la giusta continuità. Insomma, una squadra che per adesso non sembra mostrare punti deboli e che anche grazie a Kompany va in gol con una facilità disarmante.
DAI "DISCEPOLI" DI PEP AGLI STORICI VICE - Kompany è solamente uno dei tanti calciatori allenati da Guardiola e che hanno deciso di intraprendere la carriera da allenatore. Sono tantissimi i big del presente usciti dalla scuola Guardiola, su tutti Arteta, l'allievo che vuole battere il maestro in questo finale di stagione in Premier League. Spazio anche a Enzo Maresca ed Erik Ten-Hag, soprannominato "mini Pep" ai tempi dove guidava la squadra riserve del Bayern Monaco con Guardiola alla guida della prima squadra. Il prossimo? Chissà che non sia Kolo Touré, fratello di Yaya e vecchia conoscenza del Manchester City guidato da Roberto Mancini, oggi collaboratore di Pep. Insomma, la scuola Guardiola è destinata a produrre altri giovani allenatori. Adesso i riflettori sono tutti di Kompany, uno che sta già dimostrando che per vincerà non conta l'età bensì idee e fame.
Mondiali 2026, Infantino: "Ci sarà uno show nell'intervallo della finale"
Manca sempre meno all'inizio dei prossimi Mondiali ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico e il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha parlato di alcune novità relative al torneo.
Intervenuto al Semafor World Economy, Infantino ha annunciato la presenza di uno show durante l'intervallo della finale in programma il 19 luglio al MetLife Stadium di New York.
LE PAROLE DI INFANTINO - Ecco l'annuncio del presidente della Fifa: "Per la prima volta nella storia avremo uno show nell'intervallo della finale. Non posso ancora annunciare gli artisti che parteciperanno, ma saranno più di uno".
Fiorentina-Crystal Palace, due cambi forzati per gli inglesi nel primo tempo
Primo tempo molto sfortunato per il Crystal Palace nel ritorno dei quarti di Conference contro la Fiorentina. Non tanto dal punto di vista per il risultato, con l'1-1 che sorriderebbe agli inglesi a fine partita in virtù del 3-0 dell'andata. Quanto per gli infortuni di Wharton e Lacroix, che hanno costretto in due momenti diversi Glasner a ricorrere alle sostituzioni, mandando in campo Lerma e Riad al loro posto.
Anche a causa di queste due interruzioni, il primo tempo si è protratto con 5 minuti di recupero. I londinesi hanno perso con questi due inconvenienti non solo duecambi, ma anche due slot per le sostituzioni. Questo vuol dire che gli ultimi tre cambi rimasti dovranno essere effettuati tra l'intervallo e l'unico slot rimasto disponibile per la ripresa.
Bologna, primo tempo da dimenticare a Birmingham: è 3-0 per i Villans
Primo tempo molto difficile per il Bologna di Vincenzo Italiano. È pesante il parziale dei primi 45 minuti, terminati sul 3-0 per la squadra di Unai Emery.
Dopo un buon inizio, i rossoblù sono passati in svantaggio al 16' quando, su un cross di Rogers, Watkins ha battuto Ravaglia. Appena sette minuti dopo, a causa di un tocco di braccio in area, viene concesso un calcio di rigore per i padroni di casa. Ottima la parata del portiere rossoblù su Rogers, ma un minuto più tardi Buendía raddoppia. Infine, al 39', è ancora Rogers a farsi perdonare l'errore dagli undici metri, portando l'Aston Villa sul 3-0.
Le più lette
