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Lutto nel mondo del calcio: è morto Alex Manninger
Alex Manninger è morto all'età di 48 anni. L'ex portiere della Juventus è rimasto vittima di un incidente stradale nella zona di Salisburgo con un treno. Manninger, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe infatti passato da un passaggio a livello incustodito - e con la barra alzata - ed è stato travolto da un treno che passava di lì.
Ad annunciare la sua scomparsa è stato il Salisburgo, ex club in cui il portiere ha giocato: "Ci uniamo al cordoglio per il nostro ex portiere Alex Manninger, tragicamente scomparso in un incidente stradale. I nostro pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici. Riposa in pace, Alexander."
Il suo legame con l'Italia inizia nel 2001 alla Fiorentina, per poi proseguire attraverso numerose tappe: Torino, Bologna, Siena e Udinese. La parentesi più significativa è però quella alla Juventus, più precisamente dal 2008 al 2012, dove viene chiamato a sostituire l'infortunato Buffon per lunghi tratti della stagione 2008/2009. Con i bianconeri vince lo scudetto nel 2012 sotto la guida di Antonio Conte, prima di trasferirsi in Bundesliga all'Augsburg.
Lionel Messi ha acquistato una squadra spagnola: è ufficiale
Il legame con Barcellona non si è mai spezzato, anzi, oggi trova una nuova forma. Lionel Messi ha infatti deciso di tornare a investire dove tutto è iniziato, acquistando la UE Cornellà, club catalano dell'Eccellenza spagnola. L’operazione, formalizzata nelle ultime ore, consegna di fatto al fuoriclasse argentino la proprietà del club.
Fondata nel 1951, la Cornellà è da sempre sinonimo di settore giovanile. Un club abituato a costruire più che a comprare, capace negli anni di portare nel calcio che conta diversi profili poi affermatisi ai massimi livelli. Tra questi David Raya, oggi all’Arsenal, ma anche Jordi Alba, per anni al fianco dello stesso Messi tra Barca e Inter Miami.
E ancora Javi Puado, capitano dell'Espanyol, Keita Baldé, Aitor Ruibal del Real Betis, fino a Ilie Sánchez.
L'intento dell'ex pallone d'oro è quello di rafforzare una struttura già riconosciuta per la formazione, e trasformarla in un polo ancora più competitivo. L’argentino, del resto, ha già mostrato particolare attenzione verso il calcio giovanile con iniziative come la Messi Cup, torneo internazionale Under 16 che ha coinvolto club come Manchester City, Chelsea e Atletico Madrid.
Milan, Gabbia: "Allegri è un fenomeno. Speriamo che resti a lungo qui"
Matteo Gabbia è lontano dai campi da ormai due mesi. L'ultima partita del difensore italiano risale a quella del 18 febbraio contro il Como terminata per 1-1 in cui subentrò a inizio secondo tempo a Pavlovic. Poi l'operazione per un'ernia inguinale lo ha tenuto fuori fino a questo weekend, contro il Verona, infatti, il difensore potrebbe tornare tra gli 11 titolari.
Il difensore, a pochi giorni dal suo ritorno in campo, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport dove ha toccato diversi argomenti sulla sua stagione e quella della sua squadra. Di seguito un estratto su Massimiliano Allegri.
LE PAROLE DI MATTEO GABBIA - Il difensore classe 1999, ha elogiato il lavoro del suo allenatore di questi mesi: "Allegri è un fuoriclasse, tutti all'interno del gruppo lo pensano. Ha un'esperienza incredibile, noi cerchiamo di assimilare le sue richieste e metterle in campo. Siamo molto contenti di lavorare con lui e con il suo staff. Speriamo che possa rimanere con noi moltissimo tempo. Ha la capacità di non far mai sentire la squadra inferiore ma farci sempre rendere al massimo. Mi ha sorpreso nella preparazione delle partite, la maggiora parte delle volte durante sfide contro altre squadre si verificano situazioni esattamente come ce le descrive lui in allenamento".
Udinese, Soldati: "Stiamo lavorando sul riscatto di Zaniolo"
Nicolò Zaniolo si sta prendendo Udine. Arrivato in prestito dopo l'esperienza in Turchia la scorsa estate, l’ex Roma è diventato un punto fermo nell’Udinese di Kosta Runjaic, mettendo insieme 6 gol e 6 assist in 30 presenze stagionali.
Numeri importanti, ma soprattutto prestazioni convincenti, come quella offerta nell’ultima storica vittoria dei bianconeri a "San Siro" contro il Milan.
L’Udinese, infatti, è sempre più intenzionata a esercitare l’opzione per il riscatto: Zaniolo può essere acquistato a titolo definitivo dal Galatasaray per circa 10 milioni di euro.
Come vi abbiamo già raccontato negli scorsi giorni, i contatti con l’agente del giocatore sono iniziati già da diverse settimane, mentre le parti si preparano a valutare eventuali offerte nel corso dell’estate.
LE PAROLE DI SOLDATI - A conferma di ciò, in un'intervista concessa a Radio Kiss Kiss, il presidente dell'Udinese Franco Soldati, ha parlato proprio del futuro di Zaniolo, e di come la città friulana gli abbia giovato: "Stiamo lavorando, diciamo che questa cosa ovviamente avverrà a fine stagione, a bocce ferme, quando sarà finito il campionato, perché voi sapete perfettamente che noi prima della fine del campionato non ci muoviamo mai, quindi stiamo lavorando ovviamente sul riscatto, è un giocatore che noi valutiamo molto positivamente per come si è inserito a Udine, che si è inserito in maniera veramente molto, sia dal punto di vista personale che dal punto di vista calcistico, molto professionale".
E sul riscatto: "Penso che dopo un anno così penso che Zaniolo resterà ancora un anno a Udine. Per quello che ha significato lui per l’Udinese e Zaniolo per noi, quindi sarà sicuramente un qualcosa che valuteremo ma non lo vedo così immediato".
Addio ad Alex Manninger: le reazioni nel mondo del calcio
Il mondo del calcio piange la morte di Alex Manninger. L'ex portiere austriaco aveva 48 anni. Di seguito i messaggi di cordoglio del mondo del calcio.
IL MESSAGGIO DEL SALISBURGO - Il comunicato del club austriaco, dove Manninger ha militato nella stagione 95/96 e 2005/06: "Siamo in lutto per il nostro ex portiere Alexander Manninger, tragicamente ferito in un incidente stradale. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e agli amici. Riposa in pace Alexander".
IL MESSAGGIO DEL GRAZER AK - Il messaggio del club biancorosso, squadra in cui l'ex portiere austriaco ha difeso i pali nell'annata 96/97: "Il GAK 1902 piange Alexander Manninger. Abbiamo appreso con grande orrore che l'ex portiere GAK e della nazionale è morto oggi in un tragico incidente vicino al Salisburgo. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono stati coinvolti nella straordinaria carriera di Alexander. Riposa in pace Alexander".
IL MESSAGGIO DEL TORINO - Il pensiero del club granata: "Il Presidente Urbano Cairo e l'intero Torino Football Club, profondamente addolorati dalla straziante notizia, esprimono le loro più sentite condoglianze e il loro affettuoso affetto alla famiglia Manninger in memoria di Alex Manninger, ex portiere che ha militato nel Toro nella stagione 2002/2003, tragicamente scomparso oggi in un incidente stradale in Austria".
IL CORDOGLIO DELLA JUVENTUS - Anche la Juve, si unisce al dolore di tutti i club in cui ha militato l'ex portiere austriaco. Con il club bianconero, Manninger ha collezionato 42 presenze dal 2008 al 2012: "Oggi è un giorno molto triste. Abbiamo perso non solo un grande atleta, ma un uomo di rari valori. Alex Manninger sarà ricordato per l'esempio che ha dato, dentro e fuori dal campo. La Juventus esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa di Alex Manninger e si stringe alla famiglia in questo momento di dolore".
IL MESSAGGIO DEL BOLOGNA - "Il Bologna FC 1909 esprime il suo cordoglio per la tragica scomparsa di Alexander Manninger, che ha vestito la maglia rossoblù nella stagione 2003-04. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze".
IL CORDOGLIO DELLA FIORENTINA - "La Fiorentina piange la scomparsa improvvisa di Alex Manninger, portiere della Fiorentina nella stagione 2001-2002, con una lunga carriera in italia e come estremo difensore della Nazionale austriaca. Tutta la società viola si stringe ai suoi familiari in questo momento di profondo dolore". Fiorentina che oltre al bel messaggio sui propri canali social, questa sera scenderà in campo con il lutto al braccio per la sfida di Conference League contro il Crystal Palace.
IL MESSAGGIO DEL SIENA - "A nome del Presidente Jonas Bodin e di tutto l’organigramma, esprimiamo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Alexander Manninger, ex portiere bianconero e protagonista di pagine importanti della storia del Siena. Difensore della porta del Siena nelle stagioni di Serie A 2004-2005, 2006-2007 e 2007-2008, con oltre 80 presenze, Manninger è stato uno dei simboli degli anni nella massima serie, distinguendosi per doti umane, oltre che professionali. Il suo talento lo ha portato nel corso della sua carriera a vestire maglie prestigiose del panorama europeo, tra cui Arsenal, Juventus e Liverpool, lasciando ovunque il segno delle sue qualità. La notizia della sua prematura scomparsa a seguito di un incidente stradale ci colpisce profondamente. Ci stringiamo con affetto attorno alla sua famiglia e a tutti i suoi cari, conservando per sempre il ricordo di un uomo e di un atleta che ha lasciato un segno indelebile nella nostra città".
IL CORDOGLIO DI GIGI BUFFON - Anche Gigi Buffon, suo ex compagno di squadra alla Juventus, ha voluto rendere omaggio ad Alexander Manninger attraverso un post su Instagram che va ben oltre il semplice cordoglio sportivo: "Caro Alex, ogni parola è superflua. Ogni lacrima sarebbe solo l’ennesima per la perdita di un amico e di una persona che ho sempre ammirato. Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo. In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l’orgoglio di chi sa cosa vuole. Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: “siete tutti matti, non mi avrete mai.” Spero, anzi, sono certo, che da lassù continuerai a guidare i tuoi splendidi bambini e la tua giovane moglie.
Riposa in pace. Gigi".
Fame e adrenalina: Luis Dìaz, clutch del Bayern che sogna la Champions
"Il Real Madrid ha fatto due grandi partite ma noi dovevamo fare qualcosa in più, soprattutto nel nostro stadio. PSG? Li conosciamo, sarà un altro partitone": lo sguardo carico di orgoglio e determinazione concesso alle telecamere di Sky Sport racconta al megllio la straordinaria alchimia tra Luis Dìaz e il Bayern Monaco.
Il colombiano, già a segno in occasione del match di andata del Bernabéu, si è rivelato protagonista anche in occasione della sfida dell'Allianz Arena valida per il ritorno dei quarti di Champions League, battendo Lunin all'89' con un potente destro a mezz'altezza sul geniale assist di Musiala.
L'abbraccio con Olise, in occasione dello spettacolare 4-3 finale del francese sugli uomini di Arbeloa, valso la semifinale contro il PSG, è la ciliegina sulla torta dell'ennesima gara importante dell'ex Liverpool in Baviera anche da un punto di vista statistico: 75 tocchi di cui 12 in area avversaria, 88% di precisione nei passaggi, 40% di duelli vinti.
LUIS DìAZ-BAYERN: MATRIMONIO DA SOGNO- L'addio di Luis Dìaz al Liverpool, dopo 41 gol e 23 assist in 148 partite ha leggermente spiazzato i Reds di Arne Slot, desiderosi di puntare ancora sul colombiano dopo la Premier League conquistata la scorsa stagione. Il desiderio del ragazzo di Barrancas, classe 1997, era però soltanto uno: provare una nuova sfida per vincere ancora da protagonista. L'arrivo al Bayern Monaco, così, sembra essere la soluzione più dolce ai desideri dell'attuale numero 14 di Kompany che con 23 gol, 15 assist e giocate da urlo sta vivendo probabilmente la stagione più appagante della sua carriera a livello individuale.
A CLUTCH MAN - "Faceva già parte di una delle squadre più intense al mondo a livello di espressione di gioco, venendo qui ci ha dato la sua personalità e l'energia che gli appartiene ogni volta che entra in campo. Crea innumerevoli occasioni per sè e per la squadra": le parole di Vincent Kompany, riportate dal sito ufficiale della Bundesliga qualche mese fa, sviscerano perfettamente l'apprezzamento dell'allenatore belga per il suo attaccante, particolarmente incline ai momenti decisivi. Il Bayern Monaco gongola, lo slogan è partito: a clutch man for the Champions League. Luis Dìaz, dopo aver padroneggiato l'inglese, vuole a tutti i costi sognare in tedesco.
Inter, Chivu: "Qualificazione in Champions? Qualcuno non ha preso bene le mie parole"
Scudetto sempre più vicino per l'Inter, ma c'è ancora da correre per evitare brutte sorprese. Dopo il successo di Como, il percorso dei nerazzurri verso il titolo riparte dalla sfida contro il Cagliari, in programma venerdì 17 aprile. Alla vigilia del match, Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa: "Ho sentito tutti parlare della qualificazione in Champions e mi sono messo anche io a dire determinate cose da questo punto di vista che sono reali. Io non mi sono inventato niente e l'ho detto con il sorriso sulle labbra. Qualcuno l'ha presa male ma bisogna anche avere un po' di ironia, il calcio non è la vita, è un gioco e bisogna prenderlo come tale".
L'allenatore ha anche annunciato l'assenza di Bastoni per la partita contro il Cagliari, queste le sue parole: "Domani non sarà convocato, rimarrà fuori per riprendersi dal problema fisico e riprendere la condizione atletica".
LA CONFERENZA STAMPA DI CRISTIAN CHIVU - Chivu ha poi parlato della sua crescita in questo primo anno completo su una panchina di una squadra di Serie A: "Io imparo tutti i giorni, sono il primo a guardarsi allo specchio e criticarsi. Dal mio punto di vista spero di non aver fatto tanti errori ma ne ho fatti. Io devo mettere cerotti per quello che succede mediaticamente ai giocatori, fare due coccole e dare due abbracci. Si fanno titoli per far crescere l’audience social, la negatività vende. Si vive in una cultura dell’imballaggio che disprezza i contenuti, e io devo andare lì a cercare di farli sentire importanti e amati. Non sono dei robot, e guadagnarsi il rispetto dei compagni per loro è la cosa più importante”. L'allenatore ha poi parlato del talento nerazzurro Filippo Serantoni, tornato in campo quasi un anno dopo un incidente che lo ha tenuto fuori e costretto a giocare con il caschetto: "Sono stato uno dei primi a sapere dell'accaduto e a chiamarlo. Ci ho tenuto a parlare con lui e con la famiglia. È stato anche con noi, mi ha fatto piacere vedere un ragazzo con tanta ambizione e con la voglia di tornare in campo come feci io all'epoca. Gli ho dato anche qualche conisglio sul tipo di casco da usare e di non pensare troppo alla caduta. Mi ha fatto piacere rivederlo in campo con il caschetto e ho visto che usava lo stesso mio. Gli consiglierei di fare un taglio per le orecchie per sentire meglio i compagni. Quando si ha la passione, la fame e la voglia di superare questi momenti è tutto più facile e lui è sulla strada giusta".
LE CONDIZIONI DI LAUTARO E BISSECK - In conclusione, Cristian Chivu ha parlato delle condizioni di altri due infortunati: "Bisseck è tornato a lavorare sul campo, tra un paio di giorni tornerà in gruppo. Lautaro anche sta migliorando, tra 7-8 giorni potrà tornare a lavorare in campo".
Lotito: “La Serie A è una vacca, il governo e Abodi dovrebbero…”
In vista delle prossime elezioni federali in programma per il 22 giugno, torna a parlare Claudio Lotito. Pochi giorni fa, il presidente della Lazio aveva già espresso il suo pensiero in merito all'argomento, invocando a gran voce il bisogno di una riforma, e che il solo nome di un nuovo presidente non porterebbe alcun cambiamento al sistema calcio italiano: "Non è il nome. Il nome non c'entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata, no? Ripeto, c'è una legge di 45 anni fa, fin quando c'è quella legge il sistema… Va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario".
In mattinata, lo stesso ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sulla questione sottolineando la necessità di riforme che garantiscano l'equilibrio del calcio italiano. Abodi ha tuttavia mantenuto una posizione cauta sull'ipotesi di un intervento governativo diretto, definendo il commissariamento come una procedura complessa che richiede presupposti giuridici precisi e non legata a semplici valutazioni di opportunità politica.
LE PAROLE DI LOTITO - A stretto giro, è arrivata la replica di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, durante l'audizione di Abodi, per l'appunto, ha criticato l'attuale struttura federale, accusandola di sfruttare le risorse della massima serie: "La SerieA è una mucca da mungere che tutti sfruttano. Credo che il governo e il ministro Abodi abbiano l'opportunità di nominare un commissario per la FIGC . Gli strumenti per riformare il calcio ci sono; resta da vedere se c'è la volontà...”
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