A Manna quel che è di Manna: come sono arrivati a Napoli Giovane e Alisson Santos
A prescindere da chi sarà l’allenatore del Napoli nella prossima stagione, se verrà rispettato l’anno di contratto con Antonio Conte oppure se il club dovrà cercare un altro allenatore, magari perché Conte andrà in nazionale, lo scopriremo dopo l’incontro che l’allenatore avrà con Aurelio De Laurentiis a fine stagione. Nel frattempo il Napoli ha già deciso di riscattare Alisson Santos — ne abbiamo parlato ieri sera a Sky — in un’operazione da circa 16,5 milioni di euro, a cui si aggiungono i 3 milioni già versati per il prestito, per un costo complessivo di circa 19 milioni.
Durante il mercato di gennaio questa operazione era stata molto criticata: molti si chiedevano chi fosse il giocatore scelto dal Napoli, un ragazzo che nello Sporting non trovava molto spazio. In realtà il club ha preso un calciatore che si sta rivelando determinante per giocate, guizzi, imprevedibilità e per la sua costante voglia di puntare l’avversario. Caratteristiche che fanno impazzire i tifosi e il pubblico del Maradona.
IL LAVORO DI MANNA - Il merito va al direttore sportivo Giovanni Manna, criticato inizialmente per questa operazione e anche per quella legata a Giovane. E invece, con un mercato praticamente da impostare a saldo zero, perché a gennaio il Napoli era vincolato dal principio per cui le entrate dovevano corrispondere alle uscite, il lavoro è stato fatto davvero con la calcolatrice.
Il Napoli ha trovato un gioiellino, pescato grazie al lavoro di scouting e alle relazioni costruite negli anni. Alisson Santos, brasiliano, magari nello Sporting non era titolare, ma quando entrava riusciva spesso a cambiare la partita: tre gol in Champions League e il ruolo perfetto di dodicesimo uomo. Tanto che lo Sporting non aveva grande intenzione di cederlo e lo ha sacrificato soltanto davanti a una cifra complessiva di circa 19 milioni di euro. Come ha fatto il direttore sportivo del Napoli a cambiare il volto del club in un mercato praticamente "a saldo zero"? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio"