Da Palestra-Inter al "nuovo" Milan fino all'incontro per Nico Paz: il calciomercato entra nel vivo

Da Palestra-Inter al "nuovo" Milan fino all'incontro per Nico Paz: il calciomercato entra nel vivoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:20Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
Fine giugno cruciale per il mercato: tra grandi operazioni in chiusura, nuovi assetti dirigenziali e strategie da definire, i club di Serie A entrano nella fase più calda delle trattative

Inizia oggi una nuova settimana di calciomercato. Siamo ormai a fine giugno e, in questo contesto, ci si aspetta che i primi affari possano finalmente essere concretizzati. Finora, infatti, si è assistito a molte chiacchiere ma a poche operazioni chiuse. Tra le trattative più rilevanti di questi giorni c’è sicuramente quella che riguarda l’Inter e l’Atalanta, dopo il principio di accordo raggiunto la scorsa settimana per Palestra. L’obiettivo è definire in tempi brevi tutti i dettagli dell’operazione, che potrebbe diventare una delle più importanti del mercato italiano, soprattutto per quanto riguarda un giocatore italiano.

Sul fronte Juventus, si attende una prima accelerazione concreta. Con l’arrivo di Giovanni Carnevali, che ha preso in mano le dinamiche delle trattative già avviate, il club bianconero dovrà ora scegliere su quali obiettivi puntare con decisione, penso a Kolo Muani, mentre per il ruolo di portiere vedremo se si stringerà per Vicario, anche se su di lui è forte l’attenzione del Napoli, che in porta cambierà sicuramente qualcosa.

Sarà la settimana di Allegri, che entro mercoledì risolverà il contratto con il Milan per poi firmare un triennale con il Napoli. Con Allegri cambierà molto nello staff tecnico, ma non tanto nella rosa: l'allenatore, infatti, è molto soddisfatto della squadra a disposizione, ritenuta già competitiva e da completare soltanto in alcuni reparti, con un vice Di Lorenzo, un nuovo difensore - con il nome di Mario Gila tra le idee - oltre a interventi a centrocampo e in porta.

In casa Milan si registra invece una fase di profonda riorganizzazione. Da ieri sera è stato definito il nuovo organigramma e la nuova struttura tecnica, frutto di una ristrutturazione interna. Al vertice ci sarà Almstadt, figura già presente da anni nel club e vicina alla proprietà, con un ruolo importante nelle scelte legate all’analisi dei dati.

Il Milan, però, parte in ritardo rispetto ad altre realtà. Il modello a cui si ispira la proprietà, quello “stile Liverpool”, richiede tempo per essere costruito e consolidato. Non si tratta di giudicare oggi la bontà della scelta, ma è evidente che servirà tempo per far funzionare i nuovi meccanismi.

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