Seconde squadre, l'obiettivo non è vincere: perché sono il futuro del nostro calcio

Seconde squadre, l'obiettivo non è vincere: perché sono il futuro del nostro calcioTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:00Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
Il Caffè di questa mattina lascia da parte per un momento la Serie A e il grande spettacolo della Champions, per concentrarsi sulla Serie C e sulle seconde squadre, possibilità per il nostro calcio di tornare grande.

Con la sconfitta delle Juventus Next Gen contro la Pianese, anche l'ultima seconda squadra del nostro 'pianeta calcistico' non ha vinto il suo campionato. La Juventus ha perso 2-0, l'Inter non si era nemmeno qualificata per i playoff, l'Atalanta aveva perso contro la Casertana al primo turno, il Milan non ha vinto il uso campionato di Serie D. Meglio così. Le seconde squadre non sono state create (e non devono esserlo) per vincere il campionato. O meglio, se vincono ben venga, ma non servono per quello. Non è quello l'obiettivo.

Sono nate per far giocare i giovani, valorizzarli. Per preparare i nostri ragazzi (se possibile italiani) a un futuro in prima squadra. L'Atalanta oggi ha un gioiello come Bernasconi che è diventato subito un titolare in Serie A e sta dimostrando di poterlo essere, Bartesaghi è un giocatore che nel Milan ha giocato una stagione di altissima qualità. Ma non solo, il pensiero va anche a tutti quei talenti che la Juventus ha venduto nel corso del tempo, come Soulé, o lo stesso Yildiz che in Next Gen ha vissuto parte del suo percorso.

Se ci sono questi talenti, è perché ci sono le seconde squadre. Che non devono essere un antidoto o uno stop ai sogni delle piccole-grandi città di provincia. E ieri sera abbiamo visto altri esempi di questi virtuosi club che hanno creato squadre che possano sognare la promozione in Serie B. Dal Casarano di Filograna che ha stravinto a Cosenza, alla stessa Pianese che ha vinto contro la Juve, o al percorso bellissimo che ha fatto il Pineto con il suo allenatore Ivan Tisci, che ha sfiorato il colpaccio a Campobasso. Ci sono tante realtà di provincia che non devono essere ostacolate dalla seconde squadra. Ma le seconde squadre sono in questo momento una delle possibilità per il nostro calcio per cercare di tornare grande.

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