Retroscena e futuro: come ripartirà il Torino di Abate

Retroscena e futuro: come ripartirà il Torino di AbateTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 12:03Calciomercato
di Valentino Della Casa
Dal modulo stabilito ai giocatori chiave. I piani dei granata dopo la scelta dell'allenatore

C’è un breve video che sta girando nel web e tra le chat dei tifosi granata: riprende un vecchio Torino-Genoa, con Abate (giovane di proprietà del Milan, in prestito al Toro: fece benissimo in una stagione maledetta, culminata con la retrocessione in B) che interviene in scivolata su Juric. Sono passati poco meno di vent’anni da quell’intervento, ma ora Abate – metaforicamente – in scivolata su Juric ci è rientrato. E si è preso la panchina del Torino.

I RETROSCENA - E sì che in queste settimane di colloqui ce ne sono stati parecchi. Colloqui, non piani B o C. Perché le valutazioni erano tante e le linee strategiche diverse. Appurato che De Rossi non si sarebbe spostato da Genova, si era parlato con Gattuso: un allenatore esperto, di carattere, considerato in grado di gestire un momento ambientale non facile a Torino. Ma con l’ex Ct passato alla Lazio, a Torino si era fatta sempre più strada l’idea che servisse dare un forte senso di rinnovamento: puntare su un giovane rampante, che desse entusiasmo e idee nuove. Aquilani e Abate rientravano in questa categoria perfettamente; Juric, no. Ma Juric una carta forte se la giocava: conosceva bene l’ambiente e – al netto delle ultime due stagioni non positive – a Torino aveva valorizzato diversi giocatori. Un usato sicuro, che sarebbe tornato in un posto di cui conosceva pregi e difetti. Per questo piaceva, come piacevano gli altri due. Ma alla fine, se rivoluzione doveva essere, rivoluzione è proprio diventata.

Aquilani aveva incontrato il Torino presentando le sue idee. Eclettiche, molto interessanti. Abate era arrivato con grande entusiasmo e con una spinta caratteriale che ha colpito, unita a quell’idea di calcio che con la Juve Stabia si è vista molto bene. Poi, è stata una questione di scelte. L’ex Catanzaro era corteggiatissimo dal Sassuolo (LEGGI QUI LA NEWS) e il Torino questo l’ha capito, decidendo di non aspettare più. E quindi, dopo un ulteriore colloquio con il presidente Cairo e il ds Petrachi, in cui si è parlato quasi solo esclusivamente di calcio, alla fine la scelta è ricaduta su Abate. Con cui ora partirà la programmazione.

I PIANI FUTURI - Prima di tutto, il modulo: un 3-4-2-1 che terrà conto di quelle che saranno le colonne portanti del nuovo Torino. In difesa, Ismajili. In attacco, Zapata (capitano, con cui si lavora a un prolungamento) e si cercherà di convincere Simeone. Sulla trequarti, Vlasic. Intoccabile. Difficile pensare a una partenza di Coco, mentre si valutano le altre situazioni, tra cui quella, a centrocampo, di Casadei

I riscatti? Tutto rimandato, con trattative da intavolare. Ebossé e Obrador hanno convinto. Soprattutto lo spagnolo. E si cercherà di fare in modo che anche la prossima stagione vestiranno di granata. Una stagione all’insegna di una rivoluzione annunciata e appena avviata. Che parlerà di molte cessioni e di molti arrivi, i quali dovranno essere rappresentati da giocatori giovani ed entusiasti. Possibilmente italiani. Come quel Cacciamani che Abate alla Juve Stabia ha valorizzato e che il Torino si trova già in casa. Si ripartirà anche da lui.