Kocic: "Juve, date Emi Martinez a Spalletti. È il migliore con Courtois e Gigio"
Allenato da Luciano Spalletti all'Empoli nella stagione 1997/98, Kocic ha parlato del suo ex tecnico, del possibile approdo di Emiliano "Dibu" Martinez alla Juventus, del futuro di Vlahovic e dei suoi progetti dopo una lunga carriera nel calcio.
Ricordi di Spalletti alla sua prima esperienza da allenatore: "Sono stato il portiere del Perugia nel 1996/97, poi sono andato all'Empoli. All'epoca era un giovane allenatore ed è cresciuto tantissimo, passando dalla Sampdoria e così via, prima di spiccare definitivamente il volo. Ha avuto una grande carriera e parliamo di un grandissimo allenatore. Molto furbo...". È stato l'allenatore del primo Scudetto del dopo Maradona a Napoli: "È stato un grande risultato, perché vincere a Napoli è difficile. Con quello Scudetto ha spazzato via, una volta per tutte, ogni dubbio sul fatto che sia un grande allenatore. Inoltre ha valorizzato Kvaratskhelia, un grande giocatore che poi è andato al Paris Saint-Germain".
IL LIVELLO DEL DIBU MARTINEZ - La Juve vuole il Dibu Martinez a tutti i costi e a lui piacerebbe indossare la maglia bianconera. Così Kocic: "Emiliano Martinez è un grande portiere con una grandissima esperienza. È perfetto per essere il numero uno di un grande club come la Juve. Spalletti sa benissimo perché lo vuole prendere. Una grande società come la Juventus ha bisogno di un grande portiere. Di Gregorio è un buon portiere, ma la Juve ha bisogno di un estremo difensore del livello di Zoff e Buffon, e Martinez appartiene a quella categoria. È campione del mondo e domenica giocherà la sua seconda finale mondiale. Ripeto: una squadra come la Juve ha bisogno di un portiere esperto, e Martinez lo è. È abituato a giocare grandi partite e ha una qualità enorme. Senza quella, una società come la Juventus non ti prende. È allo stesso livello di Donnarumma e Courtois...".
LA SERIE A QUANDO ERA COME LA PREMIER LEAGUE - Sulla Serie A di allora: "Era il campionato più forte del mondo, come oggi è la Premier League. I migliori stranieri arrivavano tutti in Italia. Negli ultimi anni la Serie A si è ripresa ed è migliorata. A un certo punto era scesa molto di livello. Io sono arrivato in Italia dopo la fine della guerra, ma la guerra appartiene al passato... io ero concentrato solo sul calcio".
IL FUTURO DI VLAHOVIC - Vlahovic, dopo essersi guardato intorno, vorrebbe ricucire e rimanere. La Juve dovrebbe prendere in considerazione il rinnovo del contratto?: "Non conosco i rapporti tra il giocatore e la società. Però, secondo me, è un grande giocatore. È il mio pensiero. Per arrivare ai livelli di Kane e Haaland, la Juve deve tornare a essere la società vincente di un tempo... una squadra capace di arrivare in finale di Champions League. I grandi giocatori crescono insieme alla squadra".
KOCIC OGGI - Oggi fa il preparatore dei portieri del Vojvodina: "Sono stato preparatore dei portieri della Nazionale serba dal 2012 al 2016. Se Spalletti mi chiamasse alla Juve? Ho 58 anni e, alla fine... presto andrò in pensione (ride, ndr). Poi dipende dallo stipendio... Scherzi a parte, ormai è tardi per tornare in Italia. Spero di fare ancora quattro anni in Nazionale e poi andare in pensione. L'obiettivo è quello".
DA MILINKOVIC-SAVIC A SVILAR - La Serbia ha cinque portieri di alto livello: Svilar, Vanja Milinkovic-Savic, Rajkovic, Filip Stankovic e Petrovic. Ma chi è il più forte?: "Milinkovic-Savic è il più forte di tutti. Svilar? Vanja è il doppio più forte di Svilar. Però adesso non so cosa succederà, ho sentito che Allegri preferisce Meret...".