Euforia e turbolenze: il Crystal Palace di Glasner attende la Fiorentina

Euforia e turbolenze: il Crystal Palace di Glasner attende la Fiorentina TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 19:20Interviste e Storie
di Stefano Parpajola
Dai trionfi in patria all’Europa: tutto sul Crystal Palace, il prossimo avversario della Fiorentina ai quarti di finale di UEFA Conference League

Un club operaio che ha toccato il cielo e ora vuole provare a farlo nuovamente. É il Crystal Palace, avversario della Fiorentina ai quarti di finale di Conference League. Dopo aver vinto in patria FA Cup e Community Shield, le Eagles vogliono conquistare anche l'Europa. Nel sud di Londra, a Selhurst Park, vive una delle realtà più autentiche del calcio inglese: popolare e legata al proprio territorio. A distanza di quindici anni da una crisi che rischiava di cancellarlo, ora sta vivendo il momento migliore della propria storia. 

Tutto sembrava essere finito, quando nel 2010 il club venne salvato dal fallimento dal consorzio CPFC 2010. Da quel momento nasce il Palace moderno: sostenibilità e crescita graduale al centro di tutto con la Premier League ottenuta nel 2013 che diventa una certezza. Per anni, però, il prossimo avversario della Fiorentina resta confinato in una dimensione precisa: squadra solida, organizzata, difficile da battere, ma senza reali ambizioni di grandezza.

La svolta arriva nel 2024 con Oliver Glasner. L'allenatore austriaco cambia la percezione del club portando un calcio aggressivo e moderno. Il punto più alto coincide con il 17 maggio 2025, l'appuntamento con la storia. In finale di FA Cup, le Eagles battono il Manchester City per 1-0 con il gol di Eberechi Eze. È il primo major trophy della storia del Palace. Un momento unico, quasi rivoluzionario. E pensare che l'allenatore austriaco aveva avvisato Guardiola dopo la vittoria dei Citizens in Premier League di appena un mese prima per 5-2: "Se giocherete ancora con questo sistema, noi troveremo un modo per battervi". Detto, fatto e storia compiuta. 

DALL'EUFORIA ALL'EUROPA "DERUBATA"- Dopo la grande gioia, però, arriva una delusione. Il Palace con la vittoria in FA Cup si era garantito l'accesso all’Europa League. Ma una quota significativa del club era nelle mani di John Textor, imprenditore coinvolto anche nella proprietà dell’Olympique Lione, squadra anch’essa qualificata per l’Europa League. Il regolamento dice che due club con la stessa influenza proprietaria non possono partecipare alla stessa competizione. La UEFA ha così deciso di retrocedere le Eagles e ammettere i francesi. La società inglese ha cercato di risolvere la situazione con una ristrutturazione delle quote, culminata nella cessione della partecipazione di Textor, ma la decisione è rimasta invariata per questa stagione. The Sun parla di "Europa derubata": una ferita pesante per il club che però si è consolato con un altro titolo ad agosto con la vittoria in Community Shield contro il Liverpool ai rigori. E poi con l'avventura in Conference League...

LA STAGIONE DELLE EAGLES: TRA LA PREMIER E IL VIAGGIO EUROPEO - La stagione parte in ogni caso con grande entusiasmo: la scia dell’FA Cup e del Community Shield, la prima campagna europea e la sensazione che il Palace potesse provare a inseguire un definitivo salto di qualità. Escluse le partenze pesanti dell'eroe di Wembley Eberechi Eze, passato all'Arsenal in estate e del capitano Marc Guéhi al Manchester City a gennaio, il club mantiene l'ossatura della rosa e accoglie Yeremy Pino. Poi nel mercato invernale arrivano Canvot, Strand Larsen, Guessand e Brennan Johnson con una spesa totale di 143 milioni. In Premier League la squadra, dopo un ottimo avvio, rallenta fino a scivolare nell'anonimato del 14esimo posto attuale. Anche in Europa il percorso non è lineare con 10 punti ottenuti nella League Phase e il decimo posto che è valso i play-off. Dopo aver eliminato i bosniaci dello Zrinjski Mostar e i ciprioti dell'Aek Larnaca, ora ai quarti c'è la Fiorentina

OLIVER GLASNER E IL CRYSTAL PALACE: "CI ERAVAMO TANTO AMATI" - Da eroe a bersaglio delle critiche. Il rapporto tra Oliver Glasner e il Crystal Palace si è incrinato a gennaio, quando il tecnico ha attaccato apertamente la società dopo la cessione del capitano Marc Guéhi. Le sue parole sono state durissime: “Ci sentiamo completamente abbandonati. Non c’è supporto, giochiamo con 12-13 giocatori da settimane. La cosa peggiore che può capitare, poi, è quella di vendere il nostro capitano il giorno prima di una partita” , ha dichiarato l'allenatore nel momento più delicato della stagione delle Eagles. Un attacco frontale che ha aperto una frattura evidente con la dirigenza. Da quel momento nel sud di Londra si è innescato un clima sempre più pesante: proteste dei tifosi con tanto di striscioni contro club e allenatore (“board inept”, “Glasner finished”). L'allenatore ha poi provato a smorzare, anche se non ha trattenuto la sua frustrazione. "I tifosi possono essere delusi, è giusto. Però devono restare umili e non dimenticare da dove sono venuti". L'austriaco poi ha annunciato l'addio a fine stagione. Ma il viaggio europeo del Palace continua. E dopo aver toccato il punto più alto con la vittoria in FA Cup, la volontà é quella di prendersi ancora una volta il nome di history maker

LA CERTEZZA DEL 3-4-2-1, SOLIDITÀ E POTENZIALE OFFENSIVO: LE CERTEZZE DELLE EAGLES - Il Palace di Glasner è riconoscibile. La base è il 3-4-2-1: difesa a tre, quinti aggressivi, una punta centrale e due giocatori offensivi che lavorano tra le linee e in transizione. Il fulcro offensivo era rappresentato da Mateta, che però dopo essere stato accostato alla Juventus e vicino al Milan a gennaio, é stato ai box per intere settimane. Il francese ora sta tornando e, dopo quasi due mesi, si è rivisto contro il Leeds per 30' il 15 marzo. Per la Fiorentina dovrebbe farcela. Il Palace ha altri riferimenti importanti all'interno dello spogliatoio. Dean Henderson è un portiere affidabile e da partite pesanti: é stato decisivo in finale di FA Cup. Adam Wharton è il cervello della mediana, porta ordine e qualità. Entrambi sono stati convocati dalla nazionale dei Tre Leoni per le amichevoli di preparazione al Mondiale. Nella batteria dei trequartisti Ismaïla Sarr sta vivendo un momento molto importante, come dimostra la doppietta decisiva contro l’AEK Larnaca. A gennaio, inoltre, il club ha aggiunto Brennan Johnson, Evann Guessand e Jørgen Strand Larsen, tutti giocatori offensivi che hanno provato ad alzare il tasso tecnico delle Eagles

La forza del Palace sta nella fisicità dentro un sistema molto chiaro. Inoltre ha già vissuto partite ad alto coefficiente emotivo nell’ultimo anno, e questo può essere un fattore da non sottovalutare. Un altro vantaggio per i londinesi é rappresentato dal calendario. Mentre la Fiorentina ha affrontato l'Inter prima della sosta e poi si troverà ad incontrare il Verona appena cinque giorni prima dell'andata di Selhurst Park, il Palace riposerà. Dal 19 marzo fino al 9 aprile infatti la squadra di Glasner non disputerà partite ufficiali: nel weekend passato avrebbe dovuto sfidare il Manchester City, ma il match é stato rimandato a causa della finale di League Cup tra i Citizens e l'Arsenal. Dopo la pausa per le Nazionali, la Premier si ferma per lasciare spazio alla FA Cup, dove le Eagles sono state eliminate a inizio gennaio dal Macclesfied. Il prossimo appuntamento dunque sarà proprio quello dei quarti di Conference League, il grande obiettivo stagionale dei londinesi.