Giovani e legame ciociaro: così il Frosinone ha ritrovato la Serie A

Giovani e legame ciociaro: così il Frosinone ha ritrovato la Serie ATUTTOmercatoWEB.com
© foto di Stefano Martini TuttoFrosinone
Ieri alle 22:03Interviste e Storie
di Stefano Barollo
La rosa più giovane del campionato, il legame con il territorio e l’apporto all’Italia Under 21: i veri protagonisti del ritorno dei giallazzurri in A.

Il Frosinone torna a festeggiare. Lo fa dopo due anni non semplici, ma allo stesso tempo diversi tra loro. Lo fa grazie alle idee di Alvini, alla crescita di un gruppo giovane, più di ogni altra squadra in Serie B - con un’età media della rosa di 24,4 anni - e a un legame forte con il territorio. Insomma, il ritorno in A dei giallazzurri ha basi solide e ambiziose, espresse dal presidente Stirpe quasi un anno fa, quando in conferenza stampa parlava proprio di giovani e, in particolare, di giocatori ciociari.

"Per la prima squadra voglio identità: bisogna sapere il motivo per cui si sta qui, significa avere empatia col territorio". Lo sanno bene Bracaglia e Palmisani, veri protagonisti della promozione del Frosinone e legati alla città fin da piccoli: entrambi ciociari, hanno scritto pagine fondamentali di questa stagione, e per loro questo ritorno in A ha un’importanza decisamente diversa, che dà forma alle parole di Stirpe.

Eppure la cavalcata dei giallazzurri non si lega solo alla città di Frosinone, ma anche… all’azzurro della Nazionale: nell’ultimo raduno dell’Under 21, Baldini ha convocato ben quattro giocatori della squadra di Alvini, più che da ogni altro club.

I GIOVANI CIOCIARI - Ma facciamo un passo indietro. L’empatia con il territorio di cui parlava Stirpe, come anticipato, passa soprattutto da Bracaglia e Palmisani, cresciuti nel settore giovanile giallazzurro e pedine irrinunciabili in questa stagione. Bracaglia, infatti, è nato proprio a Frosinone ed è stato uno dei pilastri di Alvini, segnando cinque reti da terzino sinistro. Una, in particolare, ha portato allo scatto promozione: alla penultima giornata ha firmato l’1-0 contro la Juve Stabia, decisivo per superare il Monza e centrare la Serie A una settimana più tardi.

Dall’altra parte, Palmisani (nato ad Alatri, a poco più di 10 km da Frosinone) ha saputo riscrivere il copione della propria stagione in modo quasi inaspettato, ma senza mai mancare di sottolineare il legame con la piazza: "Per me è un orgoglio: sono nato e cresciuto qui, giocare per questa squadra è sempre stato un sogno" ha dichiarato di recente in conferenza stampa. Partito come secondo portiere, dopo l’infortunio di Sherri a inizio anno il classe 2004 è diventato un punto di riferimento, e ha giocato più di chiunque altro sotto la guida di Alvini.

Ma non solo: il suo rendimento - con 14 clean sheet stagionali - non è passato inosservato, tanto da guadagnarsi la grande la fiducia di Baldini, che lo ha schierato titolare in tutte le gare di qualificazione agli Europei Under 21.

TALENTO GIALLAZZURRO - Insieme al giovane portiere, anche Calvani, Fini e Raimondo sono stati chiamati in azzurro per il raduno dello scorso marzo, certificando ulteriormente il lavoro positivo con la maglia del Frosinone. In particolare, proprio Raimondo - nonostante l’ultima parentesi sfortunata per un problema fisico in Nazionale - ha vissuto fin qui la sua stagione migliore, con 10 gol e un assist in 36 partite.

Accanto a lui, a completare un reparto offensivo tra i più prolifici dell’intera Serie B, Kvernadze e Ghedjemis, che hanno segnato rispettivamente 7 e 14 reti. Con un dettaglio da non trascurare: nessuno di loro ha ancora compiuto 24 anni. Proprio come Matteo Cichella: il mediano classe 2005 ha conquistato man mano la fiducia di Alvini, che lo ha schierato quasi sempre titolare nei mesi successivi, aggiungendo solidità e affidabilità al suo centrocampo.

Insomma, a Frosinone il sogno Serie A ha vissuto fasi alterne negli ultimi anni, ma la forza di un gruppo giovane e unito lo ha riacceso fino a renderlo realtà. "Investire sui giovani significa fare uno sforzo, metterci la faccia" aveva detto Stirpe, e a quasi un anno di distanza, lo sforzo è stato ripagato in modo totale.