Fuerte Apache, il Botafogo su X e il velo a Messi: finalmente Almada
Siamo al 39' di Argentina-Austria e Lionel Messi ha appena segnato poco dopo aver sbagliato il rigore mezz'ora prima, realizzando il gol del definitivo sorpasso su Klose come miglior marcatore nella storia dei Mondiali: durante la festa generale il pensiero del Diez va subito a uno dei compagni di squadra corsi ad abbracciarlo, Thiago Almada.
Il talento di proprietà dell'Atletico Madrid classe 2001, infatti, è entrato a suo modo nel gol della leggenda, liberando con un prezioso velo la traccia interna targata Medina che è così libera di scorrere sul mancino di Leo: una giocata da applausi, un riconoscimento particolare a chi - della fantasia innata e consapevole - ha sempre fatto il suo principale biglietto da visita.
Trequartista purissimo prima, esterno tutto corsa e qualità poi: l'attesa maturità calcistica di Thiago Almada è ormai certezza, una di quelle risorse che, come sottolineato chiaramente dal CT Scaloni nel post gara, rappresenta la freschezza necessaria pronta a prendere il posto di un totem assoluto quale Ángel Di Marìa.
DAL BARRIO AL TETTO DEL MONDO- Cresciuto a Fuerte Apache, lo stesso barrio che ha caratterizzato l'infanzia di Carlitos Tévez, il piccolo Almada ha vissuto sulla propria pelle, insieme ai quattro fratelli, la formativa durezza di un contesto umile e incline al sacrificio: dalla frutta venduta su un carretto insieme al vicino di casa alle bottiglie riciclate per guadagnare qualcosa.
È poi il Vélez, strappandolo alla concorrenza di Boca e River tra le altre, a spalancargli le porte del calcio dei grandi, in un percorso impreziosito anche dalla stima di Gabriel Heinze e dai consigli dell'idolo Juan Román Riquelme, sempre incline a ricordargli l'importanza - per uno con le sue doti - di chiamare spesso il pallone tra i piedi. Dulcis in fundo? Le convocazioni con l'Argentina a Russia 2018 (da sparring partner) e a Qatar 2022, durante la quale diventa Campione Del Mondo.
X, ATLETI E PRESENTE DA PROTAGONISTA- Dopo i primi anni in patria e un'esperienza all'Atlanta United proficua soprattutto dal punto di vista realizzativo grazie ai 26 gol in due stagioni, Thiago Almada arriva al Botafogo...tramite X. John Texor, patron dei brasiliani e del Lione, viene infatti convinto da un tifoso a scommettere sul fantasista attraverso la piattaforma. Risultato? Libertadores vinta e passaggio in Francia che lo consacra a trascinatore e gli regala la chiamata dell'Atletico Madrid durante la scorsa estate.
Adesso, dopo una vita di sacrifici, Thiago Almada si gode il suo primo Mondiale da protagonista: la titolarità mai in discussione, l'86% di passaggi completati fin qui nella manifestazione e quel velo verso la Pulga fanno decisamente ben sperare.