Infortuni, la "doppia veste" di O'Neill e nuovi protagonisti: alla scoperta dell'Irlanda del Nord
L'infortunio di Bradley, il doppio incarico di O'Neill e non solo. Dallo scorso 20 novembre - data dei sorteggi dei playoff - sono cambiate un po' di cose per l'Irlanda del Nord, prossima avversaria dell'Italia di Gattuso nel percorso di qualificazione ai Mondiali. Giovedì 26 marzo, alla New Balance Arena, gli azzurri ritroveranno i nordirlandesi dopo quasi cinque anni. L'ultima sfida, infatti, risale al 15 novembre 2021, a Belfast, quando la Nazionale allora guidata da Roberto Mancini non è riuscita ad andare oltre lo 0-0. Risultato sorprendente, soprattutto contro una Nazionale che non disputa un Europeo dal 2016, e che influenzò il percorso di qualificazione ai Mondiali degli azzurri.
Oggi, la situazione dei britannici è un po' diversa. L'Irlanda del Nord occupa attualmente la 69ª posizione nella classifica del Ranking FIFA, e grazie al primato nel proprio gruppo nell'ultima Nations League - frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta di misura contro la Bulgaria - ha staccato il pass per i playoff. Qualificarsi al Mondiale sarebbe un evento da cerchio rosso: l'ultima partecipazione risale al 1986, anno in cui è stata inserita in un girone con Spagna, Brasile e Algeria ed è stata eliminata dopo un solo pareggio contro la selezione africana.
IL CT - A guidare l'Irlanda del Nord verso il sogno Mondiale sarà il nordirlandese Michael O'Neill. Ex-calciatore, ha vestito le maglie di molte squadre del Regno Unito ma a spiccare è l'esperienza al Newcastle, in cui ha totalizzato 15 gol in 48 presenze. A 18 anni ha esordito anche in Nazionale, con cui però non ha mai lasciato il segno. Nel 2006, due anni dopo il ritiro, ha firmato il suo primo contratto da allenatore con il Brechin City, squadra di seconda divisione scozzese. Nel 2009 è arrivata la chiamata dello Shamrock Rovers: dopo gli ottimi risultati sulla panchina del club irlandese - una League of Ireland nel 2010 e i preliminari di Europa League l'anno dopo - fu nominato CT dell'Irlanda del Nord dal 2011 al 2020. Poi, il biennio sulla panchina dello Stoke City in Championship, prima di tornare nuovamente sulla panchina della Nazionale nordirlandese nel 2022. Nelle 30 partite condotte finora da CT ha registrato 12 vittorie, 4 pareggi e 14 sconfitte.
Oggi, però, O'Neill non è soltanto il CT dell'Irlanda del Nord. Infatti, il 13 febbraio il 56enne ha firmato fino a fine stagione con il Blackburn Rovers, club di seconda divisione inglese. Dopo aver raccolto il club in piena zona retrocessione - 22ª su 24 squadre -, l'ha portato fino alla 19ª posizione. "Si è presentata quest'occasione, che mi ha subito attratto. Dopo aver discusso la questione con l'IFA (Federcalcio dell'Irlanda del Nord, ndr) e il Blackburn, abbiamo ritenuto che l'opzione fosse percorribile. Credo di essere in grado di gestire la cosa, che anzi porterà benefici a entrambe le parti", ha spiegato il CT nella conferenza stampa post-convocazioni. L’unico modo per convincere gli ultimi tifosi scettici sul suo doppio ruolo sarà proprio la qualificazione al Mondiale, anche se alcuni imprevisti degli ultimi mesi hanno inevitabilmente complicato il cammino dei nordirlandesi.
ASSENZE PESANTI - In attesa del calcio d'inizio, O'Neill deve già fare i conti con alcune assenze pesanti. A partire dal leader tecnico della squadra, Conor Bradley: a gennaio, il calciatore del Liverpool si è sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio e salterà sicuramente i playoff. Anche Dan Ballard, difensore del Sunderland, dopo aver saltato l'ultima gara contro il Newcastle a causa di un infortunio muscolare, non ci sarà contro gli uomini di Gattuso. Infine, restano da monitorare anche le condizioni di Ali McCann, infortunatosi il 12 marzo con il Preston North End, e Justin Devenny, che non scende in campo con il Crystal Palace da gennaio per un problema alla caviglia.
Nonostante queste indisponibilità, l'Irlanda del Nord può sempre contare su alcuni talenti che si sono messi in mostra nelle ultime partite. A partire dal classe 2002 Trai Hume, difensore del Sunderland e capitano della Nazionale. Dotato di grande tecnica e spesso coinvolto in fase offensiva, ha totalizzato ben 3 gol e 6 assist nell'ultima Championship, per poi trovare la via della rete anche il 10 ottobre 2025 contro la Slovacchia. Da tenere d'occhio anche Isaac Price, trequartista del West Bromwich che ha realizzato ben 7 gol in stagione - secondo miglior marcatore della squadra. Per quanto riguarda gli altri convocati, soltanto quattro giocano in prima divisione; quindici in B, mentre otto addirittura in C.
Anche di fronte alle difficoltà, però, l'Irlanda del Nord non si abbatte. Dopo aver segnato anche alla Germania nelle ultime partite di qualificazione, faranno affidamento sul loro strapotere fisico anche ai playoff. L'Italia è avvisata: la scalata verso il Mondiale non sarà delle più semplici.