Ingegnere, Allegri e l'estero: Tedesco, finalmente l'Italia

Ingegnere, Allegri e l'estero: Tedesco, finalmente l'ItaliaTUTTOmercatoWEB.com
Domenico Tedesco
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Oggi alle 13:40Interviste e Storie
di Pietro Selvi
L'allenatore di Rossano sta per diventare il nuovo allenatore del Bologna, dopo una carriera vissuta lontano dall'Italia

"Fanno giri immensi e poi ritornano". In questo caso, però, non stiamo parlando di "certi amori", ma di un allenatore: Domenico Tedesco, promesso sposo del Bologna. Nato in Italia, più precisamente a Rossano, Tedesco si trasferì presto nel Sud della Germania insieme alla famiglia e non è più tornato (stabilmente).

Giovanili dello Stoccarda, giovanili dell'Hoffenheim, Erzgebirge Aue, Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, Ct del Belgio e Fenerbahçe. In pochi direbbero che questa sia la carriera di un allenatore italiano. Ancora più paradossale: sulla panchina rossoblù prenderà il posto di... Vincenzo Italiano, nato a Karlsruhe, in Germania

INIZI - Ma com'è iniziata la carriera di Domenico Tedesco? Ha cominciato ad allenare in Germania nel 2008, all'età di 23 anni, all'Asv Aichwald, la squadra locale di un piccolo paese vicino a Stoccarda, e contemporaneamente giocava in prima squadra. Inoltre, per mantenersi lavorava contemporaneamente alla Daimler, dopo la laurea in ingegneria industriale e aver conseguito un Master. "All'inizio della mia carriera davo per scontato di poter tornare al mio lavoro originario in qualsiasi momento. Avere questa via d'uscita era un sollievo soprattutto mentale" ha dichiarato alla Bild.

La svolta è arrivata nel 2017: mentre allenava le giovanili dell'Hoffenheim, ha ricevuto la chiamata dell'Erzgebirge Aue, all'epoca in seconda serie tedesca. Nonostante la squadra fosse ultima in classifica a 11 giornate dalla fine, Tedesco riuscì a conquistare la salvezza. Successivamente, il passaggio allo Schalke con un obiettivo chiaro: riportare la Champions League a Gelsenkirchen. Lui non solo ci riuscì, ma terminò la sua prima Bundesliga al secondo posto dietro al Bayern Monaco. Missione più che riuscita.

ALLEGRI - Anche se in Italia non ha mai allenato, Tedesco ha sempre cercato di mantenere un legame con il proprio paese. In passato ha studiato molti suoi connazionali per aggiornarsi e migliorare il suo stile di gioco. E ce n'è uno che gli ha aperto spesso le porte del centro sportivo - come ha raccontato lo stesso Tedesco - per permettergli di osservare da vicino il suo lavoro: Massimiliano Allegri

Allo Schalke la necessità di arrivare al risultato superava qualsiasi ambizione di costruire una filosofia calcistica. Per questo, i primi frutti del suo studio si sono visti soltanto allo Spartak Mosca. Il processo, però, non è stato immediato: alla prima stagione ha chiuso al settimo posto, mentre nella seconda si è imposto conquistando il secondo posto e la qualificazione in Champions League.

TROFEI - Nonostante gli ottimi risultati in Russia, Tedesco aveva ben chiaro il suo futuro: non rinnovare il contratto con lo Spartak in scadenza a giugno 2021 e tornare in Europa. A dicembre prese il posto dello statunitense Jesse Marsch sulla panchina del Lipsia. Oltre ad aver portato la squadra fino al quarto posto, a maggio 2022 vinse anche il suo primo trofeo da allenatore: la Coppa di Germania in finale contro il Friburgo. 

Se con la nazionale belga non è riuscito ad aggiornare la propria bacheca, con il Fenerbahçe è tornato sotto la luce dei riflettori. L'eredità era pesante, quella di José Mourinho, ma il 10 gennaio di quest'anno - dopo appena cinque mesi dal suo arrivo in Turchia - ha alzato il suo secondo trofeo: la Supercoppa, battendo 2-0 i rivali del Galatasaray

CLONE - Il Bologna, con la scelta di Domenico Tedesco, ha scelto di proseguire sulla scia del lavoro fatto nelle ultima stagioni da Vincenzo Italiano. A partire dal modulo: 4-2-3-1, il modulo più usato da entrambi gli allenatori. Italiano si è contraddistinto nelle ultime due stagioni per un gioco offensivo, verticale e dinamico, con cui ha conquistato anche una Coppa Italia. E lo stile di gioco di Domenico Tedesco si basa esattamente su questi princìpi.

Nel 2025/26, Tedesco ha totalizzato 17 vittorie, 9 pareggi e soltanto 2 sconfitte in Süper Lig. Il Bologna, invece, ha terminato la Serie A all'ottavo posto, fuori dalla zona Europa. Per risalire subito la classifica servirà un grande lavoro, ma se c'è un allenatore che non ha paura davanti a queste sfide è proprio lui.