Glasner sogna il terzo titolo prima dell'addio al Crystal Palace
L'addio a fine stagione è già stato annunciato ufficialmente, ma nonostante ciò Oliver Glasner e il Crystal Palace hanno tutte le intenzioni di chiudere il loro rapporto nel migliore dei modi, con un traguardo storico. L'allenatore austriaco è già entrato negli annali del club londinese per essere diventato il primo a strappare una competizione europea e soprattutto a portare in bacheca ben due trofei; ma ora vuole rivincere in Europa, dopo l'EL ottenuta con l'Eintracht nel 2022, e conquistare la Conference a Lipsia contro il Rayo Vallecano.
Glasner subentrò sulla panchina del Crystal Palace nel corso della stagione 2023/24, dopo l'esonero di un protagonista storico del calcio britannico come Roy Hodgson. L'austriaco riuscì subito a entrare in ottima sintonia con i giocatori e migliorò i risultati della squadra in poco tempo, chiudendo al decimo posto in Premier League.
DUE TROFEI IN POCHI MESI - L'annata che rimarrà a lungo scolpita nella mente dei tifosi è però quella successiva. Nel 2024/25 il Crystal Palace riesce infatti a ottenere un traguardo storico: la prima vittoria in FA Cup. Fino a quel momento la bacheca del club londinese contava solamente campionati e coppe di seconda o terza divisione.
Glasner riesce invece a condurre la sua squadra alla finale di Wembley, vinta 1-0 contro il Manchester City di Pep Guardiola grazie al gol di Eze, poi approdato all'Arsenal. In tutta la sua storia, il Crystal Palace era riuscito a raggiungere solo in altre due occasioni la finale di FA Cup: la prima nel 1990 e la seconda nel 2016, ma entrambe le volte il trofeo era finito nelle mani del Manchester United. La stagione 2025/26 delle Eagles comincia con un'altra finale vinta: quella contro il Liverpool - campione d'Inghilterra in carica - nel Community Shield. Anche in questo caso, Glasner riesce a portare a termine un grande risultato perché dopo il 2-2 nei tempi regolamentari arriva il successo della sua squadra ai rigori e così in meno di tre mesi i tifosi del club londinese possono festeggiare ben due trofei.
IL GIOCO E LE CARATTERISTICHE - Glasner è riuscito a far emergere al meglio le qualità di talenti come Michael Olise, Eberechi Eze e Marc Guéhi, che oggi giocano tutti nei top club europei. Sono però in grande crescita anche calciatori ancora in rosa, come Ismaila Sarr, Adam Wharton, Maxence Lacroix e Jean-Philippe Mateta, in ripresa dall'infortunio. Gli ultimi due sono anche stati convocati da Deschamps per i Mondiali con la Francia.
I punti di forza della formazione londinese sono certamente la compattezza difensiva (il Palace è settimo in tutta la Premier League per numero di gol concessi), che porta anche a un buon numero di clean sheet (12 in campionato, solo Arsenal e Manchester City hanno fatto meglio) ma anche la capacità di creare grandi occasioni da gol (sesto al pari del Liverpool a quota 93).
Grazie alla vittoria della scorsa FA Cup, il Crystal Palace ha ottenuto un pass per le coppe continentali: non ha partecipato all'Europa League per via di una violazione delle norme sulla multiproprietà che vede coinvolto John Textor, uomo d'affari americano co-proprietario delle Eagles che con la sua azienda controlla anche Botafogo e Lione. Proprio per la presenza in Europa League della squadra francese, a entrare nella seconda competizione europea è stato quindi il Nottingham Forest, mentre il Crystal Palace è stato iscritto in Conference League, partendo dai playoff vinti in agosto contro i norvegesi del Fredrikstad. In questa prima partecipazione a una coppa europea, la formazione inglese è ha ottenuto 10 punti nelle sei gare della League Phase, un bottino che non è valso il passaggio diretto agli ottavi ma l'ha costretta a partecipare agli spareggi, in cui ha eliminato lo Zrinjski Mostar. Prima di arrivare a questa finale contro il Rayo Vallecano, le Eagles hanno eliminato nell'ordine Aek Larnaca, Fiorentina e Shakhtar Donetsk.
IL PERSONAGGIO GLASNER: DALLA POLITICA AI DISSAPORI CON LA PROPRIETÀ - Se da un lato le casse del club hanno beneficiato di diverse plusvalenze, dall'altro Glasner si è lamentato pubblicamente per le cessioni e la gestione societaria. "Ci sentiamo abbandonati - ha spiegato l'allenatore del Crystal Palace dopo il mercato di gennaio -, non c'è supporto. Siamo tutti dispiaciuti e dovremo giocare con 12 o 13 giocatori per settimane, in panchina ho solo dei ragazzini". I dissapori con la proprietà sono tra i motivi che hanno portato alla separazione, già annunciata in via ufficiale, che avverrà al termine della stagione.
Glasner è anche un uomo dal carattere molto forte e dalle idee ben chiare, che non ha paura di esporle. Un altro esempio che riflette il suo modo di comunicare risale a febbraio 2026, quando dopo una serie di sconfitte replicò così alle critiche e ai fischi dei tifosi: "Penso che la cosa più importante sia sempre restare umili, anche per i tifosi. Non devono mai scordarsi da dove venivano". Tra le frasi non banali dell'allenatore austriaco se ne ricorda un'altra al confine tra calcio e politica, risalente al 2024: "Preoccupato per i risultati? No, sono preoccupato per altre cose nel mondo, come le elezioni in Austria. Il populismo di destra ha preso una brutta piega in tutto il mondo".
IL GRAN FINALE: GLASNER SOGNA UN ALTRO TITOLO EUROPEO - Glasner al Palace può fregiarsi di un altro trionfo e questa volta sarebbe un preziosissimo titolo europeo. Il 27 maggio andrà in scena la finale di Conference League contro il Rayo Vallecano. Il club inglese avrà quindi l'occasione di vincere una coppa europea alla sua prima storica partecipazione a una coppa continentale. Se per le Eagles questa finale sarà una novità assoluta, non si può dire lo stesso del suo allenatore che in carriera ha già giocato e vinto l'Europa League nel 2021/22 con l'Eintracht Francoforte, battendo in finale i Rangers Glasgow.
"È la mia quarta finale consecutiva nella mia quarta stagione completa di fila - ha ricordato l'allenatore -, dopo quelle di Europa League, Coppa di Germania ed FA Cup. Quando ho annunciato l’addio era mio dovere lavorare ancora più duramente e dare il massimo da allenatore per rendere orgogliosi i nostri tifosi". Per raggiungere questi palcoscenici l'austriaco ha affrontato una lunga gavetta: prima come vice allenatore al Salisburgo, poi da primo allenatore sulla panchina del Ried e infine - sempre in Austria - con il LASK dove si è messo in grande mostra con ottimi risultati. Da qui è poi arrivato il grande salto in Bundesliga con le ottime annate prima al Wolfsburg e poi all'Eintracht che gli sono valse la chiamata dalla Premier League. Pochi mesi fa Glasner ha però annunciato pubblicamente che a fine stagione lascerà il Crystal Palace e, in attesa di capire cosa gli riserverà il futuro, ha come unico obiettivo quello di arricchire la bacheca del club col il terzo titolo in due anni.