Licina, che esordio: talento e personalità per la Cremonese, gol al Parma e MVP
“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”. La celebre frase di Oscar Wilde sembra essere stata scritta proprio per raccontare l’impatto di Adin Licina con la maglia della Cremonese. Al Tardini, alla sua prima apparizione in grigiorosso in Coppa Italia, il talento classe 2007 non ha avuto bisogno di tempo per presentarsi: gli sono bastati pochi minuti per lasciare il segno e accendere l’entusiasmo. Qualità, personalità e quella naturalezza propria dei giocatori che sembrano essere nati per stare lì, nel posto giusto al momento giusto. Diverse le occasioni costruite, fino alla perla che ha chiuso la sfida contro il Parma: l’uno-due con Berti, poi il mancino morbido, un tocco sotto delizioso per scavalcare Daffara e mandare in archivio una serata da ricordare.
PERSONALITÀ E TALENTO - Il numero 10 sulle spalle non è soltanto una maglia: è una responsabilità, soprattutto quando a indossarla è un ragazzo di appena 19 anni. Adin Licina, però, sembra averla portata con la leggerezza di chi non sente il peso delle aspettative. Classe 2007, arrivato alla Cremonese in prestito dalla Juventus, ha avuto bisogno di pochissimi allenamenti per conquistare la fiducia di Giampaolo e ancora meno minuti per dimostrare di meritarla. L'allenatore grigiorosso lo ha schierato nella posizione che più gli si addice, largo a destra, da dove può puntare l’uomo, accentrarsi sul mancino e trasformare ogni giocata in una potenziale occasione da gol. Movimenti eleganti, tecnica sopraffina e una personalità sorprendente per un ragazzo così giovane: Licina ha acceso la sua prima notte in grigiorosso con la sensazione che possa essere soltanto l’inizio. Al fischio finale, anche il riconoscimento come migliore in campo ha certificato un esordio da protagonista.
CHI È ADIN LICINA - Dietro la serata del Tardini c’è il percorso di un giovane talento che la Juventus ha individuato e seguito con grande attenzione. Licina è arrivato in bianconero lo scorso gennaio, negli ultimi giorni della finestra invernale, dopo l’esperienza al Bayern Monaco. Un percorso che lo accomuna, per certi versi, a quello di Kenan Yildiz, suo grande amico e arrivato a Torino qualche stagione prima. La Juventus ha creduto immediatamente nelle sue qualità, costruendo attorno a lui un percorso di crescita con l’obiettivo, nemmeno troppo nascosto, di avvicinarlo alla prima squadra. Dopo le esperienze con la Next Gen, sono arrivate anche le occasioni di allenarsi con i grandi agli ordini di Spalletti, compreso il ritiro estivo. La grande concorrenza nel reparto offensivo ha poi portato alla scelta del prestito in Serie B. La Cremonese è diventata così la sua nuova casa e, almeno dalla prima notte, Licina ha dimostrato di essere pronto a cogliere l’opportunità.
LA FIRMA DI LOTTICI TESSADRI - Ma la notte del Tardini non porta soltanto il nome di Licina. Nel tabellino dei marcatori c’è anche quello di Lottici Tessadri, protagonista di una storia altrettanto speciale. Per il classe 2006, cresciuto nel settore giovanile della Cremonese, è arrivata la prima rete tra i professionisti: un momento destinato a rimanere impresso nella memoria. Giampaolo aveva già scelto di dargli fiducia, facendolo esordire in Serie B, e il giovane centrocampista ha risposto nel modo migliore possibile. Non soltanto per il gol che ha aperto la sfida, ma per una prestazione completa, matura e coraggiosa. In mezzo al campo ha giocato con personalità, precisione e intensità, dimostrando di saper interpretare entrambe le fasi con grande attenzione. Una serata speciale, dunque, per due giovani talenti. Licina e Lottici Tessadri hanno acceso la notte della Cremonese e, soprattutto, hanno lasciato intravedere un futuro che potrebbe regalare ancora molte emozioni.