Il vivaio del Boca, Dortmund, capitano con l'OM: Roma, ecco Balerdi

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Oggi alle 13:00Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
Il nuovo rinforzo della Roma parla argentino. Ecco Leonardo Balerdi, centrale classe '99 cresciuto col mito del Boca nel sangue

Scuola Boca, Leonardo Balerdi è cresciuto con un pallone tra i piedi per le strade di Villa Mercedes, cittadina argentina nella provincia di San Luis. Il classe 1999, pronto a diventare un nuovo giocatore della Roma, ha iniziato la sua carriera da centrocampista centrale nel settore giovanile xeneize, prima di essere arretrato in difesa. Abile in marcatura e dotato di una buona tecnica grazie al suo passato in mediana, è un difensore centrale moderno e completo, capace di uscire palla al piede e partecipare alla costruzione del gioco.Tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con l'idea di calcio di Gasperini. Una delle qualità migliori di Balerdi è proprio la duttilità: l'argentino è in grado di ricoprire tutti i ruoli all'interno della difesa a tre. Può giocare sia da centrale che da 'braccetto' su entrambi i lati, caratteristica che lo rende un vero e proprio jolly per il reparto arretrato.

Lo chiamano "El Flaco" e ha sempre mantenuto la maglia numero 5 in onore del suo idolo Fernando Gago, anche lui con un passato alla Roma e cresciuto al Boca. Quel ragazzino che ha iniziato a giocare a sette anni nello Sportivo Pueyrredón ne ha fatta di strada. Nel gennaio 2019 arriva il trasferimento in Europa con la chiamata da parte del Borussia Dortmund che decide di investire per lui circa 15 milioni di euro. Lo scarso minutaggio e la mancanza di continuità lo inducono a cambiare nuovamente squadra in estate Il passaggio al Marsiglia è il punto di svolta nella carriera di Balerdi, che col passare del tempo diventa un pilastro della squadra fino a guadagnarsi la fascia da capitano.

A contribuire sicuramente alla crescita dell'argentino sono stati Roberto De Zerbi e Igor Tudor. Con il croato, Balerdi ha trovato continuità e fiducia nella stagione 2022/23, diventando uno dei calciatori più utilizzati. Negli anni ha creato un legame fortissimo col club e con il Vélodrome tanto che ha spesso descritto l'atmosfera dello stadio come qualcosa di "sentimentale", molto simile al grande tifo argentino a cui è ben abituato.

DA SAMUEL A BURDISSO: I CENTRALI ARGENTINI PASSATI PER LA ROMA - In casa Roma c'è una discreta tradizione anche per quanto riguarda i difensori argentini. Il più amato? Probabilmente Walter Samuel, dal 2000 al 2004 in giallorosso. Il “Muro” fu uno dei pilastri della Roma dello Scudetto 2000-01: forte fisicamente, aggressivo, dominante nel gioco aereo e molto bravo nell'anticipo. Chi ha lasciato un bel ricordo è anche Nicolas Burdisso, altro centrale molto fisico e combattivo, abile nei duelli e con grande personalità. Proprio l'ex difensore, ai tempi DS del Boca, cambiò ruolo a Balerdi spostandolo al centro della difesa. 

Per avvicinarci a tempi più recenti, c'è da ricordare quanto di buono fatto da Federico Fazio, forte nel gioco aereo e nella lettura. Insieme a Manolas ha formato una coppia di grande affiatamento che ha portato la Roma di Eusebio Di Francesco fino alla semifinale di Champions League, persa poi contro il Liverpool. Toccherà a Balerdi far proseguire l'ottima tradizione di centrali argentini a Roma.