Chi è Emanuele Lulli: il classe 2007 scelto da Gasperini per Roma-Fiorentina

Chi è Emanuele Lulli: il classe 2007 scelto da Gasperini per Roma-Fiorentina
© foto di Martina Cutrona
Oggi alle 20:44Interviste e Storie
di Mattia Picchialepri
Dagli inizi tra Palestrina e Tor Tre Teste fino all'esordio da titolare all'Olimpico: ecco chi è il giovane esterno promosso in prima squadra da Gasperini

A metà agosto del 2007, mentre la Roma allenata da Luciano Spalletti si presentava a San Siro per vincere la Supercoppa italiana contro l'Inter (decisivo un rigore di Daniele De Rossi), Emanuele Lulli era nato da appena un paio di giorni. Diciannove anni dopo, quell'inconsapevole neonato si ritrova nello spogliatoio dello Stadio Olimpico ad allacciarsi gli scarpini, pronto a esordire dal primo minuto in Serie A in Roma-Fiorentina. Un'ascesa silenziosa e costruita con il lavoro, culminata con la scelta a sorpresa di Gian Piero Gasperini per l'esordio in campionato.

L'INTUIZIONE DI GASPERINI E L'OCCASIONE - Gian Piero Gasperini ha sempre dimostrato di non guardare la carta d'identità quando si tratta di lanciare un giovane in prima squadra. Complici le assenze per problemi fisici di Rensch e del nuovo arrivato Molina, l'allenatore non ha esitato a puntare su Lulli, che aveva già aggregato alla rosa durante il ritiro e la recente tournée britannica. L'investitura ufficiale è arrivata direttamente in conferenza stampa: "Lulli sta bene, è giovanissimo e farà parte della rosa. Seguirà il suo percorso. Ha dimostrato di poter far parte della squadra". 

Terzino destro, ha le caratteristiche ideali per agire come esterno a tutta fascia nel centrocampo di Gasperini. I suoi punti di forza sono la corsa, il dribbling in conduzione e una naturale propensione alla sovrapposizione. A queste doti fisiche e tecniche si unisce una preziosa intelligenza tattica: durante la sua trafila nel settore giovanile è stato impiegato anche come interno di centrocampo

LE RADICI - Prima di vestire la maglia giallorossa, Lulli ha mosso i primi passi nel Palestrina per poi transitare nella Tor Tre Teste, storica fucina di talenti del calcio capitolino. Il suo percorso è l'esempio perfetto di come chi ha talento debba sapersi creare l'occasione attraverso la perseveranza: sbagliando, imparando e non mollando mai la presa.

Oggi rappresenta un modello per i tanti "piccoli" del vivaio, da Nardin ai vari Camara e Giammattei che hanno assaggiato il ritiro estivo. Lulli segue idealmente la scia di ragazzi come Alessandro Romano (titolare e in gol con il Cagliari) o Arena, aggregato lo scorso gennaio. Il traguardo di oggi non è un punto di arrivo, ma il primo vero step di un percorso ancora tutto da scrivere, rigorosamente con i piedi per terra.