Il capolavoro di De la Fuente si chiama Oyarzabal: da ala a bomber della Roja

Il capolavoro di De la Fuente si chiama Oyarzabal: da ala a bomber della RojaTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 19:30Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
Il trascinatore della Spagna porta il nome di Mikel Oyarzabal, icona basca e della Real Sociedad plasmato da De la Fuente

Chi lo ha detto che alla Spagna manca un centravanti per essere ancora più temibile e competitiva? Da Morientes a Villa, passando per Raul e Fernando Torres. Forti, rapaci, cattivi e che si sposavano bene con qualsiasi schieramento tattico. Il presente, invece, dice che una Spagna già ricca di talento in ogni zona del campo può contare anche su Mikel Oyarzabal, attaccante basco classe '97 che oltre alla "camiseta" della Roja ha cucito addosso quella della Real Sociedad. Una vera e propria icona dell'Anoeta situato al secondo posto nella classifica cannonieri all-time del club con oltre 400 presenze e due Coppe di Spagna in bacheca.

Tralasciando l'alta fedeltà verso la Real Sociedad, Oyarzabal è diventato a tutti gli effetti il centravanti titolare della Spagna di De la Fuente rispondendo sempre presente quando c'è da buttare la palla in rete. Lo dimostrano i 4 gol in 4 partite in questi Mondiali. Non sarà di certo l’uomo copertina della squadra, ma la sua importanza è sotto gli occhi di tutti. Freddo sotto porta e soprattutto bravo nel legare il gioco della sua Spagna. Un giocatore cruciale, un attaccante vero costruito passo dopo passo da De la Fuente.

Proprio il feeling tra Oyarzabal e l'allenatore è uno dei punti di forza della squadra: è stato l'eroe del trionfo nell'ultimo Europeo, conosce De la Fuente da oltre dieci anni quando nell'agosto 2015 era alla guida della Spagna U18: "Tutto è nato durante un torneo in Giappone - ha dichiarato Oyarzabal in una recente intervista rilasciata a FIFA -. Avere una persona come Luis è molto importante. È una figura che trasmette fiducia ed è fondamentale. Ha la capacità di trasmettere il suo messaggio in modo molto chiaro e per noi calciatori questo è fondamentale".

Questo feeling ha portato solamente a risultati positivi, tanto che Oyarzabal nelle ultime 17 partite con la Spagna ha realizzato 16 gol e 6 assist. Un rendimento che non è di certo passato inosservato di fronte agli occhi di De la Fuente: "Un gigante tra i giganti. In Spagna stiamo finalmente iniziando a dargli il riconoscimento che merita. Oyarzabal è una persona molto intelligente, e per me è uno dei migliori attaccanti nel muoversi negli spazi e tra le linee". L'ennesima conferma è arrivata ai sedicesimi contro l'Austria. Una prova di spessore da parte di tutta la Spagna che ha saputo mettere Oyarzabal nelle migliori condizioni di agire. Risultati? Doppietta, vittoria per 3-0, partita perfetta e ottavi di finale contro il Portogallo di Ronaldo. Un vero e proprio trascinatore, tanto da diventare il quarto miglior marcatore della Spagna per maggior numero di gol segnati in una singola edizione del Mondiale. Oyarzabal, infatti, è a una sola rete da Butragueno e David Villa.

L'IMPORTANZA DI DE LA FUENTE NELL'EXPLOIT DI OYARZABAL - Se Oyarzabal è diventato un rapace d'area di rigore è anche grazie allo straordinario lavoro svolto da De la Fuente nel corso di questi anni. Invece di considerarlo un'ala sinistra, lo spagnolo lo ha praticamente trasformato in un attaccante che sa segnare e allo stesso tempo creare spazi per gli inserimenti di esterni e centrocampisti.

Sin dai tempi dell'U21 De la Fuente iniziò a spostarlo verso il centro, un'intuizione che ha solamente portato benifici alla Spagna. Oyarzabal può abbassarsi, attirare un difensore, liberare spazio e poi inserirsi al momento opportuno. La profondità viene dettata dagli esterni, mentre lui agisce tra gli spazi. Sa quando venire incontro e attaccare la profondità, ed è per questo motivo che De la Fuente lo considera un centravanti moderno e molto funzionale al suo gioco. Insomma, un binomio che ha portato solamente a risultati positivi. Il prossimo step si chiama Portogallo, e Oyarzabal vuole continuare a interpretare il ruolo da protagonista per provare a trascinare la Spagna verso il suo secondo titolo mondiale.