La vittoria della Coppa Italia, il maestro Sarri e il legame con De Vito: Juve Stabia, ecco chi è De Giorgio
Trasparenza e calcio offensivo: Pietro De Giorgio ha le idee molto chiare. Allenatore da poco più di due anni ma ha già scritto pagine importanti di storia a Potenza. Una salvezza ai playout quando doveva essere soltanto un traghettatore e poi la storica Coppa Italia di Serie C (la prima per la società lucana), è questo il biglietto da visita del quarantatreenne che adesso avrà la prima occasione su una panchina di Serie B, quella della Juve Stabia (L'ANNUNCIO UFFICIALE). Una carriera subito in ascesa per l'allievo di Maurizio Sarri dopo quella lunga e importante da calciatore.
CALCIO OFFENSIVO E MAESTRO SARRI - Dopo due stagioni (e poco più) al Potenza in Lega Pro, Pietro De Giorgio è pronto a spiccare il volo. Ci hanno provato Empoli e Catania, poi alla fine l'ha spuntata la Juve Stabia, che lo ha scelto per affidargli la panchina lasciata vacante da Ignazio Abate volato a Torino. Il quarantatreenne ha conquistato subito tutti, merito di idee chiare e vincenti. E guai a pensare che si tratti di una semplice scommessa.
Conosce il calcio, De Giorgio. È partito da Praia a Mare e ha girato l'Italia. Una presenza in Serie A, poi tanta Serie B e Serie C per lui. A Crotone ha dato tutto (oltre duecento partite) e la carriera è cambiata. "Non aiuti la squadra?", gli ha urlato una volta Ivan Juric. Lui era solito parlare con i compagni, ma il suo allenatore non voleva e quella volta era rimasto in silenzio. Quella frase lo ha scosso, facendogli capire che avrebbe avuto un futuro anche in panchina. E così è stato. Il maestro, però, è Maurizio Sarri. Un professore che gli ha trasmesso insegnamenti importanti a Perugia. Come l'amore per un calcio offensivo e propositivo, la costruzione dal basso e la voglia di gestire palla e tempi.
TRASPARENZA E MENTALITÀ VINCENTE - L'intelligenza tattica di Maurizio Sarri e lo spirito battagliero di Ivan Juric lo hanno forgiato. In settimana la cura dei dettagli è maniacale, in partita sono novanta minuti di sofferenza. Dirige da lontano, ma è come se stesse ancora lottando nel campo con i suoi ragazzi. È questo il suo vero punto di forza, l'empatia.
Pietro De Giorgio è sempre stato trasparente: "Dico le cose chiaramente, so benissimo quanto possa far male ma credo anche che i calciatori abbiano l’intelligenza e la maturità tali da capire le scelte". E così che ha trasmesso la sua idea alla squadra prima ancora delle sue idee tattiche. E i risultati si sono visti, con un gioco armonico e offensivo che ha ammaliato tanti. Ed è stato anche vincente.
LE SVOLTE - Ci sono date che restano impresse. Per De Giorgio ce ne sono due. Il 21 dicembre del 2025 il Potenza ha perso 2-1 a Monopoli, la sesta nel girone d'andata. Non ha parlato in conferenza stampa e il suo destino sembrava tracciato: sarà esonero. Invece, le ore sono passate e l'annuncia non è mai arrivato. Merito proprio del gruppo squadre che ha chiesto alla proprietà rossoblù di non cambiare guida tecnica. Un gesto semplice e non scontato, che però fa capire il legame che De Giorgio era riuscito a creare nello spogliatoio.
Il presidente Macchia si è fidato e i risultati sono arrivati. E l'1 aprile del 2026 è l'altra data da cerchiare. Dopo aver vinto 3-1 l'andata, il Potenza ha perso 1-0 ma ha comunque portato a casa la prima Coppa Italia di Serie C della sua storia. Nel doppio confronto c'è tutto del De Giorgio allenatore: novanta minuti di calcio offensivo e spettacolo, poi altri novanta di sofferenza agostica. E a fine partita le lacrime di gioia, con la Coppa alzata sotto un settore ospiti completamente sold out (con 2.500 anime rossoblù presenti),
IL LEGAME CON DE VITO E LA JUVE STABIA - "Condottiero nel bene e nel male, De Giorgio uomo vero". Così i tifosi del Potenza lo hanno salutato nel ritorno dei quarti di finale dei playoff, dopo l'eliminazione per mano dell'Ascoli. Ora per lui si spalancano le porte della Serie B grazie a Enzo De Vito. I due si ritrovano dopo un anno e mezzo vissuto in Basilicata.
Dopo aver raggiunto la salvezza ai playout da traghettatore, De Giorgio è stato confermato in panchina a Potenza proprio dal nuovo responsabile dell'area tecnica della Juve Stabia. E, ora, due anni dopo, i due si ritrovano. Un cerchio che si chiude e un altro pronto ad aprirsi. Per provare a scrivere una nuova pagina di storia, questa volta a Castellamare di Stabia.