Da Munoz ad Al-Dawsari: i giocatori da seguire nel gruppo H dei Mondiali
Il Gruppo H dei Mondiali si preannuncia come uno dei raggruppamenti più affascinanti e ricchi di tutta la competizione. Da un lato Spagna e Uruguay, nettamente favorite per il passaggio del turno, dall'altra l''entusiasmo del Capo Verde, al suo storico debutto assoluto in una fase finale della Coppa del Mondo, e l'Arabia Saudita, una realtà in fortissima crescita e decisa a confermarsi nel calcio internazionale. In questo mix di ambizioni, il destino delle quattro squadre passerà inevitabilmente dai piedi e dalle giocate dei loro uomini simbolo.
SPAGNA, VICTOR MUNOZ - Le Furie Rosse continuano a lanciare talenti cristallini a un ritmo impressionante, e la sorpresa di questo Mondiale potrebbe essere Víctor Muñoz. Il giovane esterno offensivo classe 2003, cresciuto tra la Masia del Barcellona e la "Fábrica" del Real Madrid prima di trovare la sua dimensione con la maglia dell'Osasuna, può aggiungere freschezza e l'imprevedibilità all'attacco spagnolo. Baricentro basso, accelerazioni e un'ottima tecnica nel dribbling, Muñoz ha debuttato in nazionale maggiore con un gol e punta a essere l'arma in più della Spagna.
URUGUAY, MAXI ARAUJO - L'Uruguay si presenta ai Mondiali con un misto di garra e qualità tecnica, in particolare sulle fasce. Il manifesto di questa identità è Maximiliano Araújo, esterno mancino di proprietà dello Sporting CP. Giocatore di straordinaria duttilità, capace di coprire tutta la fascia sinistra sia in una linea difensiva che come esterno alto, Araújo unisce un'eccezionale facilità di corsa a un ottimo senso della posizione e del dribbling. Dopo essersi messo in mostra in Messico con Puebla e Toluca, il salto nel calcio europeo lo ha completato sotto ogni punto di vista. Nella Celeste, il suo dinamismo e la sua precisione nei cross saranno le chiavi in fase offensiva.
CAPO VERDE, LOGAN COSTA - Per la storica prima volta di Capo Verde sul palcoscenico mondiale, la squadra africana proverà ad affidarsi alla linea difensiva, guidata dal leader Logan Costa. Il difensore centrale, nato in Francia, si presenta al Mondiale forte dell'esperienza ad alto livello fatta prima in Ligue 1 con il Tolosa e poi nella Liga spagnola con la maglia del Villarreal. Alto 1,90 m e dominante nei duelli aerei, Costa rappresenta il prototipo del difensore moderno: fisico, difficile da superare nell'uno contro uno e dotato di una buona personalità nell'impostazione del gioco dal basso. Se Capo Verde vorrà sognare un miracolo, tanto passerà dalle sue prestazioni.
ARABIA SAUDITA, SALEM AL-DAWSARI - Se l'Arabia Saudita punta a superare la fase a gironi e a riscrivere la propria storia calcistica, il peso delle aspettative è quasi interamente sulle spalle del suo giocatore più iconico e talentuoso: Salem Al-Dawsari. L'ala sinistra dell'Al-Hilal, trentaquattrenne e giunto alla sua terza partecipazione a un Mondiale, è considerato uno dei calciatori più forti della storia del suo Paese. Tutti ricordano ancora la sua splendida rete che stese l'Argentina nel 2022, e Al-Dawsari ha dimostrato anche nell'ultima stagione di saper brillare e fare la differenza anche in un campionato saudita pieno di stelle internazionali. Con la sua fantasia, i suoi tiri a giro e la sua leadership emotiva, è l'uomo dei gol pesanti a cui la nazionale verde affiderà le chiavi del proprio destino.