Dal 'nuovo van der Sar' al veterano Skhiri: i giocatori da seguire nel Gruppo F dei Mondiali

Dal 'nuovo van der Sar' al veterano Skhiri: i giocatori da seguire nel Gruppo F dei MondialiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:30Interviste e Storie
di Salvo Geraci
I talenti più interessanti da tenere d'occhio tra Olanda, Giappone, Svezia e Tunisia, che si sfideranno nella fase a gironi.

Un cammino non facile per tutte e quattro, tra equilibrio e l'ambizione di andare avanti. Il Gruppo F è tra i più competitivi dei Mondiali di Messico, Stati Uniti e Canada, e staccare il pass per la fase a eliminazione diretta sarà un grande traguardo da conquistare. La favorita per il primo posto è l'Olanda, ma occhio al Giappone, la prima nazionale tra le 48 partecipanti (nazioni ospitanti escluse) a qualificarsi. I nipponici però dovranno fare i conti con la Svezia, arrivata in Nord America tra tante difficoltà e dopo i playoff. La Tunisia proverà a dire la sua, così come nelle qualificazioni, in cui ha subito un solo gol. Ecco i giocatori da seguire nelle 4 nazionali. 

OLANDA, BART VERBRUGGEN - In un’Olanda che vanta i big Van Dijk, Aké e De Jong, tra i pali figura Bart Verbruggen. Classe 2002, gioca da tre stagioni al Brighton, squadra con cui ha superato le 100 presenze, e in patria sono convinti che abbia lo spessore per ripercorrere la carriera della leggenda Edwin van der Sar. A queste qualità si aggiunge una delle caratteristiche fondamentali del portiere moderno: la gestione del pallone con i piedi. Alto un metro e 93, Verbruggen punta molto sull’atleticità e sulla rapidità nei riflessi, soprattutto in area di rigore, dove spesso riesce a fare la differenza.

Già dai tempi dell’AnderlechtVerbruggen aveva dimostrato molta personalità. Inoltre i suoi lanci lunghi e precisi possono rappresentare la mossa nascosta da sfruttare per far partire contropiedi improvvisi e pericolosi. Dopo l’esperienza maturata a Euro 2024, ha voluto confermarsi e ci è riuscito, guadagnandosi la convocazione per trascinare la sua nazionale il più lontano possibile.

GIAPPONE, AYASE UEDA - Il Giappone quest'anno non scherza, e le vittorie nelle amichevoli contro Brasile e Inghilterra rappresentano un grande segnale nel voler rompere la maledizione degli ottavi di finale. Con maggiore esperienza e fortuna rispetto alle scorse edizioni, oggi i nipponici possono rivelarsi una delle possibili sorprese dei Mondiali. Nell'ondata recente di giocatori sbarcati in Europa, c'è anche Ayase Ueda, attaccante del Feyenoord che ha vinto il titolo di capocannoniere dell'ultima Eredivisie con 25 gol.

Il classe 1998 è un destro naturale ma risulta efficace anche col piede debole, riesce a muoversi con intelligenza tra le linee e sa farsi trovare pronto quando serve. Tra le sue abilità c'è la protezione del pallone, che gli permette di dialogare con il reparto offensivo in ottica assist. In più, non si risparmia nel gioco aereo. 

SVEZIA, BENJAMIN NYGREN - La Svezia torna al Mondiale dopo aver saltato l'edizione in Qatar e il CT Graham Potter potrà avere a disposizione uno dei profili offensivi più interessanti per il futuro degli scandinavi: Benjamin Nygren. Il classe 2001, trequartista, è reduce dal doppio trionfo in campionato e coppa con il Celtic, dopo un lungo girovagare in giro per l'Europa tra Belgio, Olanda e Danimarca. Numeri importanti sia in Premiership scozzese (15 gol e 5 assist) che in Europa League (4 gol e un assist).

Grazie alle sue qualità è in grado di sorprendere le difese avversarie con i suoi inserimenti senza palla negli spazi, al momento giusto. Utilizzabile anche come seconda punta, è lucido nelle scelte e concreto quando si tratta di chiudere l’azione in zona gol. 

TUNISIA, ELLYES SKHIRI - Tra le certezze della Tunisia c'è Ellyes Skhiri, il capitano e architetto del gioco della formazione di Sabri Lamouchi. Il classe 1995 dell'Eintracht Francoforte, di origini francesi, giocherà il suo terzo Mondiale consecutivo, dopo oltre 80 partite con la maglia delle Aquile di Cartagine e una carriera che lo ha visto affermarsi prima in Francia con il Montpellier e poi in Germania, anche con il Colonia.

In campo, Skhiri unisce solidità in fase di non possesso e grande lettura tattica, qualità che gli permettono di proteggere con efficacia la linea difensiva e, allo stesso tempo, di dare ordine nella costruzione dell'azione. La sua presenza in mezzo al campo è forse poco appariscente, ma fondamentale per garantire sempre soluzioni utili ai compagni.