Padova, Bortolussi fa esplodere la nuova Curva Sud: battuto l’Empoli 1-0
Come una curva può cambiare un intero universo. Padova aspettava questo momento da 18 anni e non ha mancato un appuntamento con la storia. La vittoria contro l’Empoli per 1-0 è arrivata infatti nel giorno dell’inaugurazione della nuova Curva Sud e assume tantissimi significati. Il primo è quello emotivo: l’ultima volta all’Euganeo con il tifo in curva infatti era stata nel maggio del 2008, in occasione di Padova-Cavese. Dopodiché la parte più calda dei sostenitori era emigrata in tribuna “Fattori”. Il progetto di costruire una nuova sistemazione per loro è iniziato nel 2021 e ha visto oggi il suo compimento. La chiusura di un cerchio che è stata coronata con una vittoria fondamentale.
I tre punti ottenuti infatti sono pesantissimi. Il successo per i veneti mancava dal 28 febbraio (il 2-1 a Modena). Da lì in poi 1 pareggio e 4 sconfitte avevano portato all’esonero di Matteo Andreoletti. Al suo posto è arrivato Roberto Breda, che, dopo aver perso la prima a Frosinone, oggi può festeggiare la panchina numero 400 tra i professionisti con la prima vittoria alla guida del Padova: “Tante belle sensazioni. Era molto importante vincere, abbiamo dato un segnale dopo le cinque sconfitte di fila. La Curva? Sentire il boato dopo il gol è stata un’emozione incredibile. Questo stadio con questa curva diventa uno dei più belli d’Italia. La città ha capito il momento e ha risposto con il record di capienza. Non segnare lì sotto oggi sarebbe stato un peccato. Ci sono stati tanti segnali positivi, ora dobbiamo recuperare alcuni giocatori e pensare al prossimo scontro diretto contro la Reggiana”, ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa.
PROFESSIONE BOMBER: LA ZAMPATA DI BORTOLUSSI ALLONTANA I PLAY OUT - Un calcio alla paura. E non poteva che essere Mattia Bortolussi l’uomo del primo gol del Padova sotto la nuova curva. Dopo aver trascinato i veneti alla promozione con 17 gol nella passata stagione, l’attaccante marchigiano si è confermato anche in Serie B e con la rete arrivata all’84’ ha toccato quota 10. È il primo a raggiungere la doppia cifra con questa maglia in questa categoria dal 2012/2013, quando Farias arrivò a 10 e Cutolo a 12: “Un’emozione più forte di così era difficile da provare. Abbiamo dato un gran segnale, ce lo meritavamo. Ripartiamo da qua. Quando ho visto che nel secondo tempo avremmo attaccato sotto la curva ho iniziato a immaginare il gol. I tifosi ci danno una carica e una spinta incredibile. Quando è successo si è spento tutto e non ho capito più nulla. È una gioia sognata, costruita e lavorata. Sembrava la palla non volesse entrare in quell’azione, poi è arrivata lì e tutto si è compiuto”, ha raccontato il capocannoniere del Padova. Il tempo sembrava sospeso sull’azione che ha deciso la partita, ma dopo due tentativi di tiro di Pastina il destino ha fatto finire il pallone sul destro dell'uomo simbolo della squadra, che non ha esitato e l'ha spinto in rete. Poi il tripudio, l’esultanza con la maglietta lanciata via, l’urlo liberatorio al cielo, lo sguardo pieno di gioia e l’abbraccio collettivo con i compagni. Padova riparte da qui, dalla zampata vincente del suo attaccante. L’entusiasmo ritrovato, l’unione con la propria gente e tre punti che valgono d’oro: la missione salvezza è appena cominciata.
TRASFORMARE L’EUGANEO IN UN FATTORE: LE TAPPE VERSO LA SALVEZZA - Prima di questa partita il Padova si trovava all’ultimo posto per rendimento casalingo, con sole tre vittorie ottenute e un bottino di 16 punti. Il successo contro l’Empoli profuma di liberazione e si tramuta in voglia di continuare a invertire questo trend. La salvezza passerà proprio da un Euganeo rinnovato. Altri due scontri diretti contro Reggiana e Pescara e due trasferte a Chiavari contro la Virtus Entella e a Cesena separano i veneti dal raggiungimento dell’obiettivo: “Il nostro percorso passa soprattutto dalle gare in casa. Saranno fondamentali. Ci tenevamo a ottenere i tre punti qui perché quest’anno era successo poche volte. La squadra sta mostrando un grande atteggiamento e dobbiamo continuare così”, ha spiegato Breda a fine match. Più 2 sui play out e più 5 sulla zona retrocessione diretta. Padova può tornare a sorridere dopo aver vissuto il suo momento più complicato: 9 punti ottenuti in 14 partite nel girone di ritorno, fino al successo contro l’Empoli che fa respirare ambiente e classifica. E la sensazione ora è che la squadra di Breda potrà contare su un Euganeo diverso: caldo, avvolgente e fresco di un nuovo muro del tifo.