Bandiera dello Sporting e il feeling con Amorim: Pedro "Pote" Gonçalves, il nuovo jolly della Fiorentina

Bandiera dello Sporting e il feeling con Amorim: Pedro "Pote" Gonçalves, il nuovo jolly della FiorentinaTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 14:20Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
Classe '98, rapidità, tecnica e tanta duttilità. Pedro "Pote" Gonçalves, l'icona dello Sporting pronto a stregare i tifosi della Fiorentina.

Il legame tra il Portogallo e la Fiorentina è sempre stato molto particolare, soprattutto grazie ai goal e alle giocate di Nuno Gomes e Rui Costa all'inizio degli anni 2000. Il sontuoso mercato da parte di Fabio Paratici ha portato a Firenze un altro portoghese che grazie alle sue straordinarie qualità può lasciare il segno. Parliamo di Pedro Gonçalves, un vero e proprio tuttofare per il reparto offensivo di Grosso. Classe '98, icona dello Sporting Club con oltre 150 presenze e 75 gol realizzati. È soprannominato "Pote" perché da piccolo era basso e robusto, e nella sua Vidago gli attribuirono questo soprannome. Nelle giovanili del Braga, l'allenatore Agostinho Oliveira cercò di fargli cambiare il soprannome chiamandolo Pedro Gonçalves, giocando sul fatto che in campo fosse un po' lento e pigro quando doveva difendere. Esperimento fallito, perché amici e familiari continuarono a chiamarlo "Pote".

Tre campionati portoghesi, una Supercoppa di Portogallo, una coppa nazionale e il titolo di capocannoniere nel 2021-21 con 23 gol. Pedro Gonçalves è un calciatore creativo, con buona visione, qualità nel passaggio e capacità di servire i compagni negli ultimi metri. Non a caso è stato anche tra i migliori assist-man della Liga portoghese. Intelligenza nei movimenti, parte largo o da trequartista per poi accentrarsi soprattutto a sinistra. Gonçalves ha un ottimo senso dell'inserimento e sa attaccare l'area. Destro naturale, ma utilizzabile anche a sinistra, da seconda punta o alle spalle del centravanti. Lo Sporting lo ha praticamente utilizzato in tutti questi ruoli con ottimi risultati, ecco perché per Grosso può essere una soluzione in più per il reparto offensivo. Una sorta di regista offensivo, incursore e allo stesso tempo finalizzatore che ha contribuito ai successi dello Sporting.

L'INTESA CON AMORIM - Gonçalves è l'uomo giusto al momento giusto per l'attacco della Fiorentina. Sarà l'erede di Gudmundsson, e Grosso potrebbe schierarlo proprio nella sua zona ideale, ossia sulla fascia sinistra. Il partner ideale per le caratteristiche tecniche di Pellegrino e Beto, due giocatori d'area di rigore desiderosi di ricevere i suoi assist, che lo hanno contraddistinto nel corso di questi anni vissuti sotto l'ala protettiva dell'Alvalade. La speranza della Fiorentina è quella di riavere quel Gonçalves devastante ammirato fino a qualche anno fa. Era la stagione 2020-21, e il portoghese si presentò con un rendimento talmente alto da mandare in difficoltà buona parte delle difese avversarie. Un bottino di 23 gol che valse il titolo di capocannoniere e anche quello di Portogallo, conquistato anche grazie al gioco e alle intuizioni di Ruben Amorim. Numeri importanti anche nella passata stagione, che ha visto lo Sporting chiudere al secondo posto in classifica alle spalle del Porto di Farioli: per Pedro Gonçalves ben 13 gol e 8 assist in campionato.

Quel feeling con Amorim che presto riabbraccerà non appena Milan e Fiorentina si affronteranno. Pedro Gonçalves è stato uno dei fedelissimi del portoghese ai tempi dello Sporting, tanto che sotto la sua gestione ha messo insieme 189 partite condidate da 81 goal e 57 assist. Un binomio vincente che ha contribuito ai successi del club, tanto che lo stesso "Pote" lo ha descritto come l'allenatore più importante della sua carriera. Amorim, appena arrivato allo Sporting, spinse per l'arrivo di Pedro Gonçalves a Lisbona. Un feeling speciale sbocciato sin da subito, tanto che quando Amorim lasciò lo Sporting per il Manchester United, si mise a piangere. Perché il portoghese non rappresentava il classico calciatore capace di fare la differenza, bensì come una sorta di figlio per Amorim che lo ha sempre definito un calciatore speciale.

UN MURALES SPECIALE NELLA SUA VIDAGO - Pedro Gonçalves ha scritto la storia dello Sporting, ma con la nazionale non è riuscito a lasciare il segno, complice anche una concorrenza piuttosto agguerrita in quel reparto. Non è tutto da buttare, anzi, c'è una storia particolare che sottolinea ancor di più il legame tra la sua famiglia e la sua Vidago.

Nel 2021, in occasione degli Europei, la famiglia di Pedro Gonçalves ha voluto celebrare il suo primo campionato europeo con un murales. Sul suo profilo Instagram, infatti, questo momento è rimasto stampato nella mente di "Pote": "Difficile spiegare la sensazione di orgoglio che provo per essere stato convocato per il mio primo campionato europeo. Sto vivendo un sogno, ma senza la mia famiglia nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile". Era stato convocato da Fernando Santos dopo la straordinaria stagione con lo Sporting, ma praticamente non scese mai in campo. Adesso c'è un nuovo obiettivo nella sua carriera: prendersi la Fiorentina a suon di gol e assist, e provare ad attirare a sè le attenzioni di Jorge Jesus, nuovo allenatore del Portogallo e suo ex avversario quando il portoghese sedeva sulla panchina del Benfica nella stagione 2020-21.