Pierre-Fanfan: "Il Como di Nico Paz è fortissimo ma pareggio possibile per il Lens. Da Cunha? Zizou gli perdonerà l'erroraccio contro l'Italia riconvocandolo"
José-Karl Pierre-Fanfan, campione di Francia con il Lens nel 1998, ha vestito anche le maglie di Monaco e PSG nei primi anni Duemila. Oggi consulente per Canal+, ha rilasciato un'intervista esclusiva a gianlucadimarzio.com alla vigilia di Lens-Como.
PRONOSTICO - Mercoledì andrà in scena Lens-Como, nella cornice del mitico stadio Bollaert-Delelis. Dopo aver espugnato Praga grazie al successo per 3-2 in extremis contro lo Slavia, Les Sang et Or hanno incassato due sconfitte contro Sporting (2-0) e Bruges (3-0). Come finirà mercoledì sera? "È una partita molto importante, per il Lens è un po' l'ultima spiaggia dopo le ultime sconfitte. Il Como ha disputato una stagione molto bella l'anno scorso. Ha meritato questa qualificazione in Champions League e ha fatto anche un'ottima impressione nelle prime due partite, contro Lipsia e Manchester United. Per me resta una squadra che, grazie al gioco che esprime, merita di entrare nella Top 24. Per quanto riguarda il Lens, la situazione è più o meno la stessa. Può sorprendere e l'obiettivo, in ogni caso, è quello di entrare nella Top 24! Sarà una partita da 50 e 50. Il Lens è una squadra un po' altalenante. Si vede che manca esperienza in questa competizione, fatta eccezione per Thauvin, che ha un'esperienza internazionale. Per il resto, ce n'è poca. Nella prima partita ha avuto fortuna: nei minuti di recupero è riuscito a ribaltare il risultato e a vincere 3-2, ma in casa le cose sono state più complicate. Ora, però, ha preso gusto a questa competizione e ha capito cosa significhi affrontare la Champions League e il massimo livello. È una squadra capace di strappare un pareggio o persino di sorprendere il Como".
NICO PAZ - Nico Paz ha realizzato una doppietta straordinaria contro il Manchester United. La difesa del Lens, che ha incassato sette gol in tre partite, ha le armi per fermarlo? In assenza di Ganiou, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Gradit, Baidoo e Antonio. Con Tolisso che scalpita: "Il Como ha tanta qualità offensiva, soprattutto con Nico Paz, che probabilmente il Real Madrid recupererà! È un vero piccolo fenomeno. Per il Lens sarà un banco di prova, soprattutto per una difesa giovane. Ci sono giocatori che sorprendono anche me, già dalla scorsa stagione, ma ancora di più quest'anno. Sono capaci di alzare il proprio livello in determinate partite e, in occasioni importanti come questa, penso che abbiano difensori a cui piacciono le grandi sfide e che sappiano farsi trovare pronti, soprattutto sul piano del duello fisico. Tornando a Nico Paz, è un giocatore molto talentuoso. Rappresenta il futuro dell'Argentina dopo il ritiro di Leo Messi. Avrà molto spazio per esprimersi ed è un giocatore destinato a diventare un protagonista assoluto nei prossimi anni. Lo sta già dimostrando. Per lui è un'ottima cosa restare in un club come il Como, che è un po' lontano dai riflettori, e avere un allenatore ambizioso. È una rosa composta da giocatori i cui nomi erano poco conosciuti, ma che ormai abbiamo imparato a conoscere nel corso degli ultimi mesi".
DA CUNHA - Da Cunha aveva incantato Zidane e la Francia in Belgio al suo esordio, ma ha poi rovinato tutto perdendo quel pallone contro l'Italia che ha portato al gol di Bastoni. Ha compromesso le sue possibilità di ricevere un'altra convocazione? "Penso proprio di no. Zidane non gli farà pagare quell'errore. Ovviamente sa che deve fare meglio in quelle zone del campo. Se ricordo bene, il pallone ricevuto da Rabiot non era semplice da gestire... Ma questo non cancella la sua prima convocazione, perché nel complesso ha fatto una buona impressione! È il tipo di giocatore che Zidane cerca: qualcuno in grado di apportare qualità tecnica nella costruzione dal basso. È quello che fa nel suo club e che gli ha permesso di essere convocato. La sua chiamata in Nazionale è stata una sorpresa per molti francesi, perché in pochi lo conoscevano. Bisogna essere appassionati e attenti osservatori di calcio per conoscere davvero Da Cunha! Penso che abbia comunque guadagnato punti, perché ha fatto vedere cose interessanti. Non bisogna soffermarsi su quella palla persa, che alla fine non è stata determinante. Ma nella testa del commissario tecnico ci sarà sicuramente la voglia di rivederlo".
COMO IN LIGUE 1 - Il Como lotterebbe per vincere la Ligue 1 se fosse una squadra francese? "Non seguo abbastanza la Serie A, anche perché purtroppo in Francia ormai sono pochi quelli che ne detengono i diritti televisivi. Quello che è certo è che il campionato francese viene spesso sottovalutato. Si pensa che sia facile... Sento le squadre straniere dire: "Tanto in Francia comanda il PSG!". In realtà è un campionato molto difficile dal punto di vista fisico e tattico. C'è un mix di entrambe le componenti: l'aspetto atletico e quello tattico! Basta guardare Zabarnyi (top in Premier League, in affanno al PSG, ndr)... Per lui non è facile. La Ligue 1 è un campionato molto complicato. Ci sono tanti club francesi con grande qualità e giocatori poco conosciuti. Tutte le partite sono difficili".