Rogers, Vuskovic e il talento ghanese Yirenkyi: i giocatori da seguire nel Gruppo L dei Mondiali

Rogers, Vuskovic e il talento ghanese Yirenkyi: i giocatori da seguire nel Gruppo L dei MondialiTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 11 giugno 2026, 08:55Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
I talenti e le certezze del Gruppo L dei Mondiali: dai gol di Rogers alla solidità difensiva di Vuskovic, passando per Yirenkyi e il panamense Fajardo

Un girone equilibrato, ricco di qualità, campioni e giovani. Si presenta così il Gruppo L dei Mondiali formato da Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama. I ragazzi di Tuchel partono con i favori del pronostico vista la qualità della rosa, ma la storia ha dimostrato che questa nazionale ha sempre avuto grande talento a disposizione senza però riuscire a portare a casa l'obiettivo finale, ossia il titolo. Circa 60 anni fa la prima e finora unica Coppa del Mondo con Bobby Charlton in campo, poi una semifinale raggiunta nel 2018 in Russia e poco altro di rilevante. Sarà questa l'edizione che tornerà a premiare l'Inghilterra? Almeno sulla carta dovrebbe essere così, ma attenzione a non sottovalutare la Croazia dell'eterno Luka Modric (e non solo) e il Ghana, che vorrà sicuramente riscattarsi dopo le ultime tre edizioni piuttosto deludenti che l'hanno portata addirittura alla mancata partecipazione nel 2018.

E Panama? Sarà la famosa "squadra materasso"? Solamente se si guardano i valori con le altre tre pretendenti al passaggio del turno, ma la nazionale guidata da Thomas Christiansen ci terrà a fare bene anche per via del fatto che sarà solamente la seconda edizione alla quale partecipa dopo quella del 2018. Insomma, tanti talenti, incroci e storie da seguire per un raggruppamento che promette gol, spettacolo e tanto equilibrio.

INGHILTERRA, MORGAN ROGERS - Se le mancate convocazioni di Foden e Palmer hanno lasciato con l'amaro in bocca buona parte del popolo inglese, dalla sua parte Tuchel potrà sicuramente contare su un protagonista "silenzioso" ma dannatamente prolifico. Si tratta di Morgan Rogers, attaccante classe 2002 dell'Aston Villa che a suon di gol ha contribuito a portare a Birmingham la prima Europa League nella storia del club e la qualificazione in Champions League. Un bottino di 10 gol e 6 assist in Premier League che hanno convinto Tuchel a inserirlo nella lista dei convocati per il Mondiale.

Lì davanti lo slot del centravanti è difficilmente sostituibile vista l'ennesima grande stagione di Kane, ma Rogers ha tutte le carte in gioco per mettersi in mostra anche con la maglia dell'Inghilterra. Tuchel dovrebbe presentarsi con un 4-2-3-1 e un trequarti che prevede Saka e Gordon sulle fasce e con Rogers sulla trequarti. E Bellingham? Il centrocampista del Real Madrid è reduce da una stagione altalenante ed ecco perché Tuchel potrebbe sorprendere tutte e promuovere titolare Rogers visto anche il buon rendimento avuto nelle qualificazioni. “È un giocatore intelligente, capisce il calcio". Lo aveva presentato così Unai Emery a Sky Sports. Rogers è veloce, potente e con un ottimo controllo di palla nello stretto. Un giocatore versatile, duttile, che ha stregato Tuchel ed è pronto a mettersi sulle spalle l'Inghilterra.

CROAZIA, LUKA VUSKOVIC - Classe 2007, una manciata di presenze in nazionale e il coronomanento di un sogno. Luka Vuskovic, difensore centrale del Tottenham, è pronto ad attirare a sé le luci dei grandi palocoscenici del calcio europeo. La difesa è tra i punti di forza della Croazia di Zlatko Dalic, un reparto che vede l'impiego tra gli altri anche di Gvardiol. Vuskovic è stato tra i protagonisti dell'Amburgo nella stagione appena conclusa e adesso è pronto a competere per una maglia da titolare anche nel Tottenham, proprietaria del cartelino.

Vuskovic è un difensore centrale forte fisicamente, abile in marcatura e con una notevole capacità di giocare con entrambi i piedi che lo rendono un difensore completo e moderno. Doti che nel 2023 hanno convinto gli Spurs ad investire circa 14 milioni per acquistarlo dall'Hajduk Spalato. In Croazia c'è chi lo paragona al suo compagno di squadra Josko Gvardiol, mentre altri rivedono in lui sia Piqué che Toby Alderweireld. Non è un caso che Dalic abbia speso parole importanti verso di lui nel corso di questi mesi: "Sta facendo benissimo all'Amburgo e tutta Europa è colpita dalle sue prestazioni. Potrebbe diventare un pilastro della nostra difesa per i prossimi 10 o 15 anni". Sicuro e tranquillo palla al piede, dominante nell'uno contro uno, forte nel gioco aereo e tatticamente intelligente. A soli 19 anni sono numeri e prestazioni da vero campione.

GHANA, CALEB YIRENKYI - Thomas Partey, Appiah e Michael Essien. Il Ghana ha quasi sempre avuto un discreto feeling con i centrocampisti, una tradizione che proverà a portare avanti anche Caleb Yirenkyi, classe 2006 che rappresenta l'ennesimo prodotto lanciato e plasmato dai danesi del Nordsjælland. Qualità tecniche e atletiche notevoli, può agire sia davanti alla difesa che in una posizione più avanzata, garantendo equilibrio e dinamismo alla squadra. Yirenkyi, inoltre, in caso di necessità è stato utilizzato anche come terzino destro, a testimonianza della sua notevole duttilità.

Nel Nordsjælland è stato spesso schierato come il più arretrato in un centrocampo a tre, è forte nei contrasti e nelle coperture, ma ha già mostrato numeri importanti anche in fase offensiva (gol e assist) indossando i panni del classico centrocampista "box-to-box". Insomma, un profilo davvero molto interessante che è pronto a far parlare di sè.

PANAMA, JOSE' FAJARDO - Classe '93, la carta d'identità dice 32 anni ma l'età è solo un numero quando in mezzo c'è la passione e la voglia di mettersi sempre in gioco. Si tratta di Josè Fajardo, attaccante dell'Universidad Catolica. È uno dei protagonisti della nazionale panamense, con cui ha partecipato a diverse competizioni internazionali inclusa la Gold Cup. Un profilo che ha il gol nel sangue: attaccante d'area di rigore, ama svariare e attaccare la profondità. Non è il classico numero 9 statico, bensì un centravanti di movimento in grado di attaccare gli spazi.

Fajardo è stato tra i principali protagonisti della qualificazione di Panama al Mondiale. Come? Alla sua maniera, segnando gol decisivi. Il primo contro El Salvador che è valso l'1-0 finale, l'altro nella pirotecnica vittoria per 3-2 contro il Guatemala. Adesso il Mondiale, il sogno di una vita che rappresenta sicuramente l'apice della sua carriera. Fajardo è pronto, così come l'intero popolo panamense.