Saarbrücken-Mannheim, il Südwestderby che non si gioca solo in campo
“Da geht die Post ab!”, “qui succederà di tutto”. Poche parole che bastano a descrivere quanto sia vissuto il Südwestderby tra FC Saarbrücken e Waldhof Mannheim. È la terza serie tedesca, ma l’atmosfera è da altre categorie. Siamo a Saarbrücken, capitale del Land tedesco del Saarland, dove domenica 1° novembre è andato in scena uno dei derby più caldi e sentiti della 3. Liga.
Lo spettacolo non è solo in campo, ma anche sugli spalti. I tifosi locali si godono l’atmosfera pre-partita riunendosi nei bar del centro città, soprattutto nei pressi di St. Johanner Markt, dove le sedie dei caffè all’aperto e i tavoli dei pub storici si riempiono fin dalla tarda mattinata di maglie e sciarpe Blau-Schwarz (blu e nero), per poi raggiungere il Ludwigsparkstadion. I tifosi del Mannheim, invece, raggiungono la stazione dei treni di Saarbrücken e proseguono verso lo stadio accompagnati dalle forze dell’ordine: le partite tra FCS e Waldhof sono infatti sempre seguite da massicci dispiegamenti di polizia.
Lo stadio è praticamente sold-out e, mentre le tribune si riempiono, la Virage Est, ovvero la curva del Saarbrücken, addobbata per l’occasione con numerose bandiere e sciarpe blau-schwarz, e la Ostkurve del Mannheim, nel settore ospiti, sono già presenti al riscaldamento delle due squadre e cominciano fin da subito a scaldare la voce con cori a sostegno dei giocatori e sfottò per gli avversari.
Il primo tempo si conclude sull’1-1 e, durante l’intervallo, gli spettatori si dirigono verso i chioschi dello stadio per il classico Bratwürst accompagnato da una birra. Il secondo tempo regala ai tifosi del FCS il gol vittoria di Florian Pick, celebrato con il consueto rito di scambio di battute tra lo speaker del Saarbrücken e i tifosi. Lo speaker esordisce con il suo “Tooor!”, ovvero “gol!”, e il nome “Florian…”; dagli spalti arriva puntuale il cognome “Pick!”. Poi chiede il risultato, e qui il rito si fa beffardo.
“Saarbrücken…”, “Zwei!” (due); “Mannheim…”, “Null!” (zero): per i tifosi di casa gli avversari sono fermi a zero, anche se il tabellone dice 2-1. Lo speaker chiude con un “Danke!” (grazie), a cui i tifosi rispondono con un “Bitte!” (prego), che conclude questo ironico scambio di battute tra speaker e pubblico.
La partita si conclude ed entrambe le squadre vanno verso le rispettive curve per prendersi gli applausi dei propri sostenitori. La giusta ricompensa per una partita vissuta intensamente in campo e fuori, in un Ludwigspark dove tutti i settori hanno partecipato ai cori lanciati dalla curva del FCS, in risposta alla rumorosa presenza dei tifosi del Mannheim.
A cura di Matias Gjoni