Sorprendersi: Benevento in Serie B, la prima firma da allenatore di Floro Flores

Sorprendersi: Benevento in Serie B, la prima firma da allenatore di Floro Flores
Ieri alle 16:34Interviste e Storie
di Rocco Cristarella
Subentrato a novembre ad Auteri, ora ha trovato la Serie B con il Benevento: la prima firma da allenatore di Antonio Floro Flores

Il Benevento vince a Salerno 1-0 grazie a un rigore di Salvemini e, data la contemporanea sconfitta del Catania in casa contro il Picerno, torna in Serie B dopo 3 anni. Il successo de Le Streghe porta la firma di Antonio Floro Flores, arrivato sulla panchina dei giallorossi a novembre per subentrare ad Auteri.

Sorprendersi, riscoprirsi, osservare da un'altra prospettiva. Una serie di ingredienti che hanno accompagnato la prima vera avventura sulla panchina di un club professionistico di Antonio Floro Flores. Era novembre 2025, il Benevento era reduce dalla vittoria esterna sul campo del Foggia e in testa alla classifica c'era il Catania, che aveva un vantaggio di due punti sui giallorossi. Un prima e un dopo che ha saputo tracciare nuovi confini, per i campani e soprattutto per l'ex attaccante. Pragmatico, carismatico, moderno, l'ex Udinese si è inserito silenziosamente all'interno del gruppo squadra, riuscendo a trovare la chiave giusta fin da subito.

Sotto la sua guida il Benevento è diventato un'autentica macchina da gol, riuscendo a mandare ben tre attaccanti in doppia cifra. E poi carattere, tanto carattere, un aspetto che lo aveva già accompagnato durante la sua 'vecchia' vita da calciatore. Esempi? La vittoria in rimonta contro l'Atalanta U23, forse il vero punto di svolta della stagione, o con il Crotone. Il ritiro nel 2020, proprio in Serie C, con la maglia della Casertana. Le prime esperienze tra giovanili e dilettanti nella sua Campania, e quindi la prima grande opportunità in terza serie. 

I MODELLI - "Sono il primo a voler fare gruppo. Per i miei calciatori mi butterei nel fuoco". Si era presentato così durante la prima conferenza da nuovo allenatore della prima squadra dopo essere stato promosso dalla Primavera del Benevento. In mezzo anche i modelli da seguire, da Sarri a Conte, fino a Di Francesco e Zeman. Intelligenza tattica, capacità di adattare il proprio gioco alle caratteristiche dei calciatori presenti in rosa. Puntuale e ironico anche quando si è trattato di allentare pressioni, e tensioni: "L'esultanza? Rischiamo l'infarto in tanti, partite così ti danno una gioia immensa", aveva dichiarato dopo la vittoria in rimonta contro l'Atalanta U23. Battute che non sono mancate nemmeno durante il calciomercato: "Lescano alla Salernitana? Ho chiesto Lautaro Martinez al presidente". Fiducia reciproca, voglia di emergere, spensieratezza.  

LOTTA A DISTANZA - In ogni storia a lieto fine, però, c'è sempre anche un'antagonista da battere. Quello andato in scena con il Catania è stato sicuramente un confronto ricco di sorpassi e colpi di scena, sul campo ma anche in panchina. Prima il botta e risposta in conferenza stampa tra l'allenatore giallorosso e Domenico Toscano, ex allenatore dei siciliani, e poi l'abbraccio chiarificatore dopo lo scontro diretto del girone di ritorno. "Nel finale ho chiesto scusa a Toscano, non volevo offendere il mister con le mie parole", aveva ribadito l'ex attaccante al termine della gara con i rossoazzurri. Maturità e consapevolezze, semplicemente la nuova vita in panchina di Antonio Floro Flores.