Intervista

Šporar: «Serie A? Ero vicino ma quel treno ormai è passato. Lo 0-4 col LASK? Slovan Bratislava, figuraccia inaccettabile con una squadra austriaca..."

Šporar: «Serie A? Ero vicino ma quel treno ormai è passato. Lo 0-4 col LASK? Slovan Bratislava, figuraccia inaccettabile con una squadra austriaca..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:40Interviste e Storie
di Alessandro Schiavone
Le parole di Šporar, attaccante dello Slovan Bratislava, dopo la sconfitta per 0-4 contro il LASK Nella League Phase di Champions League

L’attaccante sloveno dello Slovan Bratislava è stato uno dei pochi a salvarsi nella pesante sconfitta per 4-0 contro il LASK a Linz ieri sera. Tre conclusioni nel primo tempo, tanta voglia di trascinare i suoi e nessuna intenzione di arrendersi: Šporar analizza il momento europeo della squadra, guarda alle prossime sfide contro Betis, Shakhtar, Lille e Inter e racconta anche di quando, in passato, è stato vicino a sbarcare in Serie A.

Al termine del match, l'attaccante dello Slovan ha commentato così la propria prestazione: "Ho avuto una buona occasione, ma sono stato sfortunato a non segnare. Che cosa posso dire? È difficile trovare le parole dopo aver subito tre gol su palla inattiva, tra calci d’angolo e punizioni. A questo livello è inaccettabile. E diciamoci la verità: nel secondo tempo loro sono stati nettamente superiori a noi!".

LE AMBIZONI IN CHAMPIONS LEAGUE - Sulle ambizioni in Champions league ha detto: "Siamo giocatori competitivi fin da quando siamo piccoli e io personalmente voglio vincere ogni partita. Purtroppo, però, a questi livelli ogni errore viene punito, perché la qualità è altissima. Abbiamo altre quattro partite e continueremo a lottare. Come ho detto, nel primo tempo la partita era aperta, ma poi basta guardare i loro gol… Ci siamo ritrovati sotto 3-0 a causa delle reti subite su palla inattiva. È stato un peccato, ma andiamo avanti!". 

L'attccante ha poi continuato analizzando la sconfitta: "Ci aspettavamo di fare molto meglio, ma ripeto: nel primo tempo la partita era aperta, prima che subissimo tre gol su calci d’angolo e calci piazzati. Ovviamente, però, quando ti ritrovi sotto 3-0 a questi livelli contro una squadra che gioca in maniera così diretta, cercando continuamente la profondità con palloni lunghi, diventa difficile rimontare. Soprattutto dopo che loro sono passati in vantaggio. Ma come dici tu, sono i campioni d’Austria, non della Liga! Avremmo sicuramente dovuto fare meglio".

I PROSSIMI IMPEGNI EUROPEI - Per lo Slovan c'è la volontà di non chiudere all'ultimo posto nella League Phase e, per riuscirci, saranno decisivi gli impegni contro Betis, Shakhtar, Lille e Inter. In merito alla questione, il calciatore ha dichiarato: "Sono tutte squadre che partecipano regolarmente alla Champions League, quindi sarà molto difficile. Ma in realtà non abbiamo nulla da perdere: possiamo soltanto guadagnarci qualcosa da queste partite! Saremo chiaramente gli sfavoriti, ma dobbiamo fare di tutto per conquistare punti contro lo Shakhtar in casa nostra!".

LA SFIDA CONTRO L'INTER DELL'EX HANDANOVIC - A gennaio arriverà come avversaria l’Inter, l’ex squadra della leggenda slovena Samir Handanović, questo il commento di Šporar: "Handanović è una grande leggenda, non soltanto in Slovenia ma in tutta Europa. Affrontare l’Inter significa molto, naturalmente: ogni esperienza è benvenuta! Abbiamo giocato contro il Paris e la Roma, ora toccherà all’Inter, campione d’Italia e finalista e semifinalista di Champions League praticamente ogni anno. Sarà probabilmente molto tosta, ma daremo il massimo"

IL SOGNO MONDIALE - Sporar ha giocato l’Europeo del 2024 con la Slovenia, che è stata eliminata agli ottavi di finale nonostante non abbia perso nemmeno una partita. Adesso punta al Mondiale per chiudere in bellezza una bella carriera: "Giocare un Mondiale sarebbe sicuramente un sogno. Cercheremo di fare tutto ciò che è nelle nostre mani per qualificarci".

Infine non manca un commento sulla possibilità in passato di un possibile trasferimento in Serie A: "In passato ci sono andato molto vicino in un paio di occasioni. Ma adesso sto per compiere 33 anni, è troppo tardi. Si trattava di una squadra di metà classifica della Serie A. Non ero proprio a un passo, diciamo che c’era stato un interesse nei miei confronti prima del mio trasferimento allo Sporting, dove ho vinto il campionato con Amorim. A febbraio compirò 33 anni: il mio treno per la Serie A è passato (ride, ndr). Cristiano Ronaldo ha 41 anni? Lui è unico nel suo genere!".