Tedesco "DJ" e Valles si accende (ancora): il nuovo Bologna prende forma
Il ritiro del Bologna a Valles è iniziato da pochi giorni, ma Domenico Tedesco ha già stupito tutti. I tifosi che hanno seguito la squadra in Rio Pusteria avranno già notato un dettaglio che, in una rosa internazionale come quella rossoblù, fa la differenza: Tedesco parla fluentemente 6 lingue diverse e le alterna in base al giocatore a cui sta parlando.
Dopo una carriera passata in giro per l'Europa sembra quasi scontato adattarsi a un nuovo ambiente come sta facendo Tedesco. Questa è la sua prima esperienza in una squadra italiana dopo Erzgebirge Aue, Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, Belgio e Fenerbahce. Praticamente un veterano che a soli 40 anni diventerà uno degli allenatori più giovani della Serie A. Finora ha condotto solo qualche allenamento. Oggi, sabato 18 luglio, ci sarà la prima uscita amichevole contro l'Arminia Bielefeld. I tifosi, però, sembrano già contenti del nuovo ciclo targato Tedesco.
SUPPORTO - Da Casteldebole a Valles il tragitto è lungo, ma non così tanto per i tifosi del Bologna che, come ogni estate dal 2023, hanno raggiunto i calciatori rossoblù per sostenerli durante il ritiro in Val Pusteria. In ogni allenamento, dalla prima all’ultima corsa, il supporto dei tifosi non è mai mancato. Applausi e incitazioni senza sosta per caricare il nuovo Bologna di Tedesco in vista dell’inizio della Serie A.
Un supporto sfociato anche… online. Due giorni fa il Bologna ha comunicato di aver terminato la prima fase della campagna abbonamenti con 18.000 tessere sottoscritte. Una dimostrazione di come il popolo rossoblù sia rimasto vicino alla propria squadra anche dopo una stagione conclusa fuori dalla top-7. A riguardo non è mancato neanche il commento di Lorenzo De Silvestri: “18.000 abbonati è un numero incredibile, c’è un amore enorme da parte della città e bisogna mantenere questa positività. Mi batterò fino all’ultimo perché questo affetto reciproco continui”. E se lo dice il Sindaco…
VALLES - L’avventura di Tedesco sulla panchina del Bologna non poteva che iniziare da Valles. Una vera e propria benedizione per il nuovo allenatore rossoblù, chiamato a presentarsi e a muovere i primi passi sotto gli occhi dei tifosi. Tedesco, però, ha trovato la chiave per stemperare la tensione iniziale: una cassa posizionata a centrocampo da cui partiva musica pop degli anni 2000.
Un modo per cercare di liberare la mente dei calciatori e creare un clima disteso, agevolato anche dagli applausi costanti dei tifosi. Chi non ha trovato posto sulle panchine e sugli spalti, si è attaccato alla rete dalla parte opposta del campo per avvicinarsi il più possibile ai propri giocatori. Anche se la musica è cambiata, in casa Bologna il clima è sempre lo stesso.