Georgi Donkov: "Un giorno la Bulgaria tornerà a un Mondiale. Stoichkov? Era pazzo, ma nel mondo ci riconoscono grazie a lui"
Sono passati quasi 32 anni da quell'indimenticabile estate americana del 1994, quando la Bulgaria stupì il mondo raggiungendo le semifinali del Mondiale. La nazionale guidata da Hristo Stoichkov vinse contro l'Argentina di Diego Armando Maradona nella fase a gironi, prima di eliminare il Messico e la Germania campione del mondo in carica nei quarti di finale, prima di arrendersi soltanto all'Italia di Roberto Baggio in una combattutissima semifinale. Da allora, però, il calcio bulgaro non è più riuscito a tornare a quei livelli.
Ex attaccante di Colonia, Bochum e CSKA Mosca, Georgi Donkov ha fatto parte di quella generazione, disputando con la Bulgaria l'Europeo del 1996 e vivendo da vicino gli ultimi anni della squadra che aveva incantato il mondo. In questa intervista esclusiva a GianlucaDiMarzio.com, Donkov ripercorre quei ricordi, analizza il momento difficile del calcio bulgaro e racconta il mito di Hristo Stoichkov.
EURO 1996 - Donkov ha ripercorso il cammino della nazionale nell'Europeo del 1996: "Purtroppo non siamo riusciti a superare la fase a gironi a Euro '96. Eravamo inseriti in un gruppo molto difficile con Spagna, Romania e Francia. Avevamo ancora gran parte della squadra che aveva brillato ai Mondiali del 1994: Stoichkov, Kostadinov, Balakov, Lechkov, Mihailov…"
E ancora: "Il nostro obiettivo era passare il turno, ma non ci siamo riusciti. Rimane comunque una delle migliori nazionali della storia della Bulgaria. Poi ci siamo qualificati anche per il Mondiale del 1998 in Francia. Da allora, purtroppo, non è stato più lo stesso."
Dal 1998 la Bulgaria non torna ai Mondiali, dal 2004 manca anche l'Europeo. L'ultima partita proprio contro l'Italia il giorno del famoso biscotto tra Danimarca e Svezia: "Speriamo che quei tempi possano tornare. Ci stiamo lavorando, ma non è facile. Le generazioni sono cambiate e purtroppo il nostro calcio è cresciuto meno rispetto ad altri Paesi. Il nostro obiettivo è tornare a qualificarci per un Europeo o un Mondiale. Prima o poi dovremo riuscirci".
I TALENTI - In Bulgaria mancano i grandi talenti? Donkov ha risposto così: "In passato era diverso. I nostri migliori giocatori militavano nei più grandi club d'Europa: Barcellona, Atlético Madrid, Porto, Bayern Monaco... Oggi non abbiamo più calciatori di quel livello. I giovani di talento ci sono, ma spesso si accontentano troppo presto. Non lavorano abbastanza su se stessi per raggiungere il massimo livello".
STOICHKOV - Poi, il discorso si è spostato su Hristo Stoichkov: "Non è stato un grande giocatore soltanto per la Bulgaria, ma per tutto il mondo del calcio. È stato uno dei migliori calciatori d'Europa e del mondo. Se giochi così a lungo nel Barcellona e vinci tutto, non è certo un caso. Aveva un talento straordinario e una personalità incredibile. Anche come uomo è una persona eccezionale. In Bulgaria rappresenta quello che Beckenbauer è stato per la Germania o Cruyff per i Paesi Bassi. È amatissimo e rispettato da tutti. Ancora oggi, quando dici all'estero che vieni dalla Bulgaria, la prima cosa che ti rispondono è: 'Ah, voi avevate Hristo Stoichkov!'.
E sull'ex compagno ha aggiunto: "Sì, era un po' matto, ma quella era la sua forza. Aveva una mentalità vincente, odiava perdere. Fuori dal campo, però, era davvero una persona straordinaria."
IL FUTURO DELLA BULGARIA - Infine, Donkov ha parlato del futuro della Bulgaria "Siamo realistici: sarà difficile. Ma ci proveremo e faremo tutto il possibile per tornare a disputare un Europeo o un Mondiale. Abbiamo comunque alcuni giovani interessanti. C'è Ilia Gruev, che gioca nel Leeds United, e anche nel campionato bulgaro stanno crescendo alcuni ragazzi promettenti. Vedremo cosa ci riserverà il futuro."