FIGC, oggi le elezioni: sfida Abete-Malagò per la presidenza
Il calcio italiano si prepara a vivere una giornata decisiva. Oggi si vota per eleggere il nuovo presidente della FIGC, una scelta che segnerà il futuro della Federazione in una fase di grandi cambiamenti e riflessioni sul sistema.
In corsa per la guida ci sono Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, due figure di grande esperienza. In questo live seguiremo passo dopo passo tutto ciò che accadrà: dalle prime dichiarazioni fino al verdetto finale.
10:20 - Arriva anche il punto di vista di Sara Gama, consigliera federale FIGC e vicepresidente AIC, a margine dell’assemblea elettiva. Sulle voci relative a un possibile ruolo da vicepresidente in caso di vittoria di Malagò, Gama frena: “Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l’Assocalciatori. Ora l’importante è che le cose si facciano, siamo tutti a disposizione”. Poi una riflessione più ampia sul futuro del calcio italiano e sulle possibili riforme: “Calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione, ma non basta una sola figura per risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti”.
10:10 - Arrivano anche le parole del presidente dimissionario Gabriele Gravina, che interviene prima dell’inizio delle operazioni di voto all’assemblea elettiva FIGC: “Faccio tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo a entrambi i candidati, il calcio continuerà ad essere in buone mani chiunque sarà il presidente”. Gravina ha poi rivendicato il lavoro svolto nel corso del suo mandato: “Io ho lasciato un percorso di visione, nel mio documento c’è tutto, ci sono tutte le mie idee. Se tornassi indietro cosa non rifarei? Sarei dovuto andare via prima, di cose ne abbiamo fatte tante”.
9:40 - Arrivano le prime dichiarazioni a margine dell’assemblea elettiva. Il candidato alla presidenza Giancarlo Abete ha sottolineato la necessità di un cambiamento reale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina: “Dopo l’assemblea c’è sempre una ripartenza. Ora è il momento di gettare dei semi per avere un dialogo costruttivo tra le componenti. Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni Gravina si ripartisse con lo stesso consiglio senza aver affrontato i contenuti”. Abete ha poi aggiunto un passaggio critico sul sistema calcio italiano: “Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale sacrificare il presidente senza assumersi responsabilità non fa bene al nostro mondo. Il problema non è la qualità della persona, Malagò è una persona di qualità, ma bisogna sciogliere nodi che non sono stati risolti”.