Napoli, De Laurentiis: "Saremo forti e competitivi, questa rosa è da scudetto"
Dalle colline di Beverly Hills, tra impegni mondani e partite del Mondiale, Aurelio De Laurentiis non smette di pensare al suo Napoli. Il presidente azzurro ha fatto il punto tra presente e futuro a La Gazzetta dello Sport, con lo sguardo già rivolto alla prossima stagione e alla voglia di riportare subito lo scudetto sotto il Vesuvio.
Tra una partita vista al SoFi Stadium e i contatti negli Stati Uniti, De Laurentiis ribadisce la sua fiducia nel progetto: il Napoli ripartirà con ambizioni alte, con una squadra che considera già pronta per competere ai massimi livelli. E mentre il mercato e la scelta dell’allenatore restano temi caldi, il presidente traccia anche una visione più ampia sul calcio moderno.
“IL NAPOLI RESTERÀ IN ALTO” - Dal suo soggiorno americano, De Laurentiis lancia un messaggio chiaro ai tifosi: “Il Napoli sarà, come da sempre, forte, competitivo e attraente. A tutti i napoletani dico semplicemente che la nostra squadra resterà dove merita, in alto”. Parole che certificano la volontà di restare ai vertici e di costruire una squadra all’altezza delle aspettative: “Napoli è una società sana e forte, con una rosa alla quale non manca nulla e che, senza infortuni, avrebbe lottato per lo scudetto fino alla fine”.
“IL CALCIO VA RIPENSATO” - Guardando al modello americano, il presidente sottolinea la differenza tra Europa e Stati Uniti: “Penso che il calcio europeo non riesca a coprire i propri costi e che stia collassando per i bilanci in crisi. Si dovrebbe rivedere tutto il sistema in maniera radicale”. E sugli stadi italiani aggiunge: “Per rendere il calcio più spettacolare dovremmo costruire nuovi impianti. Quelli attuali sono troppo vecchi e obsoleti”. Una visione che passa anche dalla necessità di riforme profonde: “Serve coraggio, bisogna azzerare tutto e rifondare il sistema guardando al futuro”.
ALLENATORE, NAZIONALE E FUTURO - Sul prossimo allenatore, senza fare nomi, De Laurentiis indica il profilo ideale: “Chiedo grande personalità, umiltà ed entusiasmo”. Poi un passaggio sulla Nazionale e sul sistema italiano: “Si gioca troppo. Riducendo le squadre si avrebbe più tempo per preparare una Nazionale competitiva”. Infine, la sua missione personale: “I prossimi anni li dovrò dedicare a due problemi importanti: stadio di proprietà e centro sportivo”. Con una chiusura che è quasi una dichiarazione d’amore: “Quando penso al Napoli, penso al colore azzurro che unisce mare e cielo in un’unica immensità”.