Florentino Perez: "Vini e Mbappé incompatibili? Sciocchezze. Alcuni hanno creato un'atmosfera negativa"
Le elezioni, il rapporto Vinicius-Mbappé e Mourinho: Florentino Pérez ha rilasciato una lunga intervista a El Pais, facendo il punto sul club blanco. Il numero uno del Real Madrid ha iniziato dalle imminenti elezioni, convocate per il prossimo 7 giugno, in cui Perez sfiderà Enrique Riquelme per la corsa alla presidenza.
"Nell'ultimo anno ho rilevato manovre sempre più organizzate tra questa candidatura - di Enrique Riquelme - e alcuni mezzi di comunicazione. Si stava creando un clima orribile tra i soci" ha detto l'attuale numero uno del club. "Quando ho visto la candidatura, mi sono detto: “Cavolo, sono gli stessi di Calderón, quando ha dovuto dimettersi nel 2009”. Sono passati molti anni e sono ancora lì. Allora dico: basta, elezioni, che si presenti chi vuole".
IL RAPPORTO VINI-MBAPPÉ - Pérez ha commentato anche la presunta incompatibilità di Mbappé e Vinicius. "È una sciocchezza. Sono i due migliori al mondo. Vinicius ci ha fatto vincere due Champions League. L'idea che si possa vincere una Champions League ogni anno è folle: nessuno è mai riuscito a vincerne sei in dieci anni".
Al brasiliano resta un anno di contratto e non ha ancora rinnovato. A riguardo, il presidente ha detto: "C'è tempo. Mi piacerebbe che restasse per sempre. Ci ha fatto vincere le ultime due Champions League ed è molto legato al club. Sai chi non lo ama? Quelli che non tifano per il Real Madrid". Pérez ha sottolineato: non è una questione di denaro. "Si dice che chieda molti soldi, ma è una bugia."
Lo spagnolo ha commentato anche un ipotetico addio di Vini: "Se non vuole stare al Real Madrid e vuole firmare con un'altra squadra, sarà libero di farlo. Non lo costringerò a nulla. E nemmeno i soldi saranno la cosa più importante, non lo sono mai stati".
SU MBAPPÉ - Florentino Pérez si è soffermato anche su Kylian Mbappé e sulle critiche subite in questa stagione: "Il vero tifoso del Real Madrid deve difendere i propri giocatori. E se un giorno gioca male, bisogna sostenerlo. Quest’anno alcuni hanno creato un’atmosfera molto negativa".
E ancora: "Mbappé ha giocato in una posizione diversa da quella in cui giocava al PSG. Anche questo lo ha un po' destabilizzato. Correggeremo tutte le cose che riteniamo di non aver fatto bene. Abbiamo ottimi giocatori e ne arriveranno altri. Non bisogna dare la colpa né agli allenatori né ai giocatori".
MOURINHO - Su José Mourinho, Perez ha detto: "È un grande allenatore. Lo conosco, e lui conosce il Real Madrid e i giocatori, ma ce ne sono molti altri. Ci ha dato una competitività incredibile. Ma io non ho parlato con lui".
Il Presidente del Madrid ha parlato anche dello spogliatoio e delle voci che dipingono un clima non più sano con un tempo: "Ma se sono tutti sanissimi. Sono gli stessi di sempre e sono amici". Perez ha alluso anche al caso Tchouameni-Valverde: "Se durante gli allenamenti uno calpesta l'altro e si arrabbiano, non bisogna ingigantire la cosa. Qualcuno dice: “Il problema è che litigano”. No, il problema è chi lo fa trapelare. L'atmosfera è perfetta. Solo alcuni malintenzionati lo raccontano e li abbiamo individuati". E poi ha aggiunto: "Tchouameni e Valverde resteranno sicuramente".
CASO NEGREIRA - Nell'intervista, Pérez ha parlato anche del "caso Negreira", lo scandalo arbitrale in cui è stato coinvolto il Barcellona. A riguardo, il presidente dei Blancos ha detto: "Quando l'istruttore della UEFA vedrà la nostra documentazione, non so quale sanzione potranno infliggere, ma non ho mai visto nulla di più grave di questo nella storia del calcio. Una corruzione sistematica. Il mondo del calcio si aspetta che la giustizia sportiva sia severa nel caso Negreira. Pagavano il vicepresidente degli arbitri, e ancora oggi continuano ad arbitrare gli stessi".
Due anni fa, il Presidente dei Blancos aveva dichiarato che il Real Madrid e il Barcellona dovrebbero aiutarsi a vicenda. Alla domanda se ripeterebbe tale affermazione, lo spagnolo ha risposto: "Se il Barça fosse un club normale, perché non dovremmo aiutarci? Ma quando vieni a sapere che da vent’anni pagano il vicepresidente degli arbitri… Quel giorno ho cambiato idea e sono stato il primo a presentarmi. Non sono più tornato al Camp Nou. Non mi fermerò finché la questione non sarà chiarita. E la Federazione? E LaLiga? Che cosa hanno fatto? Niente".
LA PRESIDENZA - Florentino Perez si è concentrato sul tema elezioni. Cosa cambierebbe in caso di vittoria? "Se dovessi vincere in linea di principio, non cambia nulla, ma ci saranno cose da chiarire. Come sapete, intendo cedere la proprietà economica ai 100.000 soci. Essere del Real Madrid non sarà più solo una questione sentimentale, come finora, ma significherà anche essere proprietario del club, a vita", ha dichiarato.
"Diciamo che potrebbe trattarsi più di una questione di immagine, di associarsi a un marchio come il Real Madrid. Ma saranno il 95% dei soci a continuare a decidere" ha sottolineato il presidente, che ha agginuto: "Non mi darò pace finché non riuscirò a far sì che il patrimonio economico del club appartenga ai suoi soci. Non sarà di qualcuno che passa di lì, che non ha soldi e che è capace di chiedere un prestito a tassi da usura per impossessarsi del Real Madrid".
LA RISPOSTA A RIQUELME - Il numero uno del Real non ha risparmiato critiche a Riquelme: "L'altra candidatura è un sindacato di interessi, di quelli che si intrufolavano nelle assemblee senza essere soci e votavano". Il rapporto tra i due candidati alla presidenza non è dei più pacifici. Come riportato da El Pais, negli scorsi giorni Riquelme ha collegato alcuni familiari di Pérez alle operazioni del Real Madrid. "Sono qui da 26 anni, meno tre. Nessuno può dubitare di me" ha risposto. "Non ho bisogno di soldi. E li ho messi a disposizione del Real Madrid, come nella prima fase, quando nemmeno i giocatori venivano pagati e io ho garantito per 147 milioni. Tutti sono stati pagati"
Il discorso è proseguito su Riquelme, che ha promesso di costruire una Città dei Soci a Valdebebas. A riguardo, Pérez ha tuonato: "Tutto quello che dicono è di un populismo assurdo. È come se lei avesse un terreno che vale 1.000 milioni sulla Castellana e volesse metterci delle altalene... Quel patrimonio l'abbiamo acquistato 25 anni fa per fare qualcosa di grande e realizzeremo un centro tecnologico, come la Silicon Valley".
Il candidato alla presidenza, inoltre, ha promesso 10.000 nuovi abbonamenti. Sul tema, il presidente ha detto: "Ci sono molti soci che vogliono l’abbonamento. Ne abbiamo recuperati 2.000 dal mercato secondario. Quella è una mafia. Ci sono abbonati che cedono l’abbonamento a queste organizzazioni e io porrò fine a tutto questo. E li darò ai soci".
LA STORIA - Dal punto di vista sportivo, Pérez proseguirà sulla linea tracciata negli oltre 20 anni di presidenza: " Con me, giocheranno sempre i migliori. Sono arrivato con Figo, Zidane, Ronaldo, Beckham, Cristiano, Kaká, Benzema e così via fino agli ultimi. Chiunque abbia talento vuole venire".
E infine, il discorso si è spostato sulla stagione deludente del Real. Secondo il presidente, la colpa dell'annata negativa è del Mondiale per club. "Ci ha ucciso. Non abbiamo fatto la preparazione e dopo tre mesi avevamo 28 infortunati. È un'esperienza da cui imparare. Voglio partecipare al Mondiale, ma non a costo di sacrificare una stagione. Non si possono incolpare i due allenatori", ha concluso Florentin Pérez.