Generali Stadium, svelata la nuova casa di Milan e Inter. Gli architetti: "Sarà magico, abbiamo catturato il suono"

Generali Stadium, svelata la nuova casa di Milan e Inter. Gli architetti: "Sarà magico, abbiamo catturato il suono"
Oggi alle 09:51News Calcio
di Redazione
Svelato il Generali Stadium di Milan e Inter. Le parole degli architetti a Sky Sport Insider: "Sarà magico, suono trattenuto e spazi interni flessibili"

Un progetto ambizioso, nato per custodire l'imponente eredità del Meazza proiettando Milano e le sue squadre in una nuova era architettonica. David Manica e Norman Foster, gli architetti a cui è stata affidata la realizzazione del nuovo "Generali Stadium" di Milan e Inter, hanno svelato a Sky Sport Insider i dettagli del nuovo impianto. Una struttura da 71.500 posti totali, i cui lavori inizieranno nella seconda metà del 2027 per arrivare all'inaugurazione nella stagione 2031-32. "Questo stadio si inserisce nella tradizione dei grandi stadi del mondo, e va oltre, ma è profondamente legato al suo luogo. Fa parte del DNA di Milano", ha esordito Foster.

LE CURVE E L'ATMOSFERA - L'obiettivo principale è stato mantenere intatta l'emozione del calcio dal vivo. Un risultato che definisce semplicemente "magico", aggiungendo: "Abbiamo avvicinato i posti al campo, tutti avranno una visuale migliore e abbiamo catturato e trattenuto il suono in modo del tutto intenzionale". Il cuore pulsante del tifo saranno le due gigantesche curve da 11.700 posti ciascuna. "La forma nasce dall’interno, dai tifosi", ha spiegato Foster. "Nasce dalle curve dietro le porte, che sono molto ripide e mettono tutti vicinissimi all’azione. È questa struttura scultorea a fare dell’edificio un punto di riferimento visibile da lontano".

LA DOPPIA ANIMA E IL NUOVO DISTRETTO - Per far convivere Inter e Milan, i progettisti hanno ideato spazi mutevoli. "All’interno di ogni curva ci sono due aree di attività, così, quando a ogni partita le curve si alternano, le attività interne si adattano a chi gioca in casa", ha svelato Manica, definendola "una soluzione molto intelligente per una condizione unica". Intorno allo stadio nascerà un distretto vivo 365 giorni all'anno, dotato di percorsi che azzereranno gli ingorghi: "L'idea è rendere la sicurezza invisibile: c’è, ma non te ne accorgi", ha sottolineato Foster. "Ci saranno spazi pubblici, hospitality ed esperienze museali, un gran numero di attività che daranno vita all’area durante tutto l’anno. E, ovviamente, è inseparabile dalla città di Milano. Di Milano ce n’è una sola".

IL DESTINO DEL VECCHIO MEAZZA - Alla base di tutto ci sono stati vincoli urbanistici severissimi, che secondo Manica hanno fatto la differenza: "Ci hanno costretti a creare qualcosa di davvero speciale". Il Generali Stadium affonderà le sue radici nell'eredità cittadina: "Cerca di fare tutto ciò che faceva San Siro, di costruirci sopra e di farlo ancora meglio". E sui resti dell'attuale impianto, Foster si sbilancia promettendo grandi novità: "Questa prima fase riguarda lo stadio nuovo, ma penso che ci siano possibilità straordinarie per preservare l’identità dello stadio attuale. Come vedremo, credo che ci saranno sorprese davvero interessanti. È un'altra storia, che verrà".