Widmer: “Di Natale fece bene a rifiutare la Juve, così diventò una leggenda dell’Udinese. Roma? Sarà dura oggi”

Widmer: “Di Natale fece bene a rifiutare la Juve, così diventò una leggenda dell’Udinese. Roma? Sarà dura oggi”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 09:39News Calcio
di Alessandro Schiavone
Intervista a gianlucadimarzio.com all’ex terzino destro dell’Udinese Silvan Widmer, in Friuli dal 2013 al 2018 ed ex nazionale svizzero

Ricordi vivi e previsioni per il futuro della Serie A. Silvan Widmer, attuale capitano del Mainz ed ex giocatore dell'Udinese, ha raccontato a gianlucadimarzio.com le sue esperienze in bianconero e non solo.

IL RICORDO DI UDINE - Sui ricordi friulani: “Sono stati cinque anni bellissimi per me. Mia moglie e io siamo cresciuti lì insieme perché sono arrivato che avevo 20 anni. Personalmente è stato un percorso importante. All’Udinese ho avuto tanti allenatori e tanti compagni molto bravi! Ho tantissimi e bellissimi ricordi".

Il compagno più bravo? “Di Natale, che oggi sicuramente farebbe tanti gol in Serie A (ride, ndr). Lui era fenomenale sottoporta! Faceva gol da ovunque e come voleva… bastava dargli la palla e già andavi a festeggiare! Sarebbe oggi il fuoriclasse della Nazionale italiana? Penso di sì, però anche ai suoi tempi ha fatto un percorso incredibile. Ha fatto più di 200 gol per l’Udinese e qui parliamo di una leggenda. Io sono molto grato e anche molto fiero di aver giocato e passato qualche anno con lui nello spogliatoio.”

Aver rifiutato la Juve ha contribuito a renderlo una leggenda ancora più grande dell’Udinese, secondo il terzino svizzero: “È una storia che tutti conosciamo e secondo me ha fatto bene a rifiutare la Juve perché così facendo ha scritto la storia dell’Udinese diventando leggenda. Quei tre anni con lui sono stati anni importanti perché ho imparato tanto giocando con lui.”

ALLENATORI - Sui tantissimi allenatori avuti in quei cinque anni: “Mi sono trovato davvero bene con Stramaccioni e Stankovic, che secondo me erano una coppia eccezionale. Ho imparato molto anche da Massimo Oddo, senza dimenticare Iachini! Però Oddo è quello con cui imparai di più perché anche lui era terzino. Ricordo che eravamo un gruppo di 3-4 terzini e lui, a fine allenamento, rimaneva sempre in campo con noi facendoci fare degli esercizi, tattica, cross e ci faceva lavorare sulla fase difensiva. Era un allenamento perfetto per i terzini e grazie a lui sono cresciuto molto. Poi quel piede destro che aveva… tanta roba. L’allenatore con il quale mi trovai peggio? Non lo voglio dire (ride, ndr). In cinque anni ho avuto 10-11 allenatori, che sono tanti. Poi è normale che con alcuni si vada più d’accordo che con altri. Però alla fine ho imparato qualcosina da tutti…”

L’Udinese ha iniziato malissimo il campionato, collezionando appena 5 punti in 9 partite. Ma uscirà da questa crisi? “Onestamente non ho visto nessuna partita. Ma mi auguro che possano uscire dalla zona retrocessione. Io nei miei cinque anni all’Udinese mi ci sono ritrovato lì più volte. E posso dirvi che non è bello per nessuno. Né per i calciatori, né per la società e soprattutto per i tifosi. Auguro solo il meglio al club. Penso che battere la Roma sarebbe la svolta, ma i giallorossi sono molto forti in questo momento. Servirà fare una grande partita, ma l’Udinese ci ha spesso abituato a sorprese…”

GIOCATORI E PROTAGONISTI - Il giocatore attuale che lo colpisce maggiormente: “Mi piacciono soprattutto Solet e Zaniolo. Ma questa è un’altra epoca… Loro hanno comunque giocatori bravi che possono aiutare la squadra a vincere tante partite". Le squadre più accreditate per vincere lo Scudetto: “La Lazio sta andando forte, ma io vedo il Milan, che ha bei giocatori, un nuovo allenatore e nuove idee. Vedo tante possibilità per i rossoneri, ma l’Inter rimane la favorita.”