Kakà carica il Milan per il Derby: "Inter da battere, ma noi abbiamo due maestri a centrocampo"
Un ritorno a casa speciale, nella notte più sentita dell'anno. San Siro si prepara ad accogliere nuovamente Ricardo Kakà, pronto a fare il suo ingresso ufficiale nella Hall of Fame del Milan proprio nei minuti che precederanno l'attesissimo Derby contro l'Inter. Per l'occasione, il brasiliano riceverà uno speciale vassoio in argento realizzato da Tiffany & Co. In attesa del bagno di folla del Meazza, l'ex Pallone d'Oro ha fatto il punto della situazione ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, analizzando a tutto tondo il momento del suo ex club e sul derby di questa sera.
I RICORDI E L'INTER DI CHIVU - "L'Inter è ancora la squadra da battere, ma noi milanisti possiamo farlo già in questo derby", ha assicurato Kakà, per poi tuffarsi nel passato: "La città vive questa partita in modo speciale. Ricordo il mio primo gol col Milan, arrivato proprio di testa su cross di Gattuso, ma anche il derby di Champions nei quarti o la bellissima rimonta da 3-2". Una rivalità vissuta sempre con grande rispetto: "L'Inter mi ha fatto crescere tantissimo, gli avversari erano fortissimi e dovevo prepararmi bene. Con i brasiliani come Maicon e Julio Cesar c'era amicizia, così come con Materazzi". Sull'avversario di stasera, il brasiliano promuove l'attuale guida tecnica nerazzurra: "Chivu come allenatore è stata una bella sorpresa: all'inizio non giocavano bene, poi ha corretto il tiro. Sono una squadra consistente, solida, e i pericoli sono tanti".
IL NUOVO MILAN E IL PALLONE D'ORO - Il focus si è poi spostato sull'attuale rosa rossonera: "La squadra è in costruzione. Per sette anni è stato il Milan di Leao, oggi invece è un collettivo con volti nuovi e due maestri come Modric e Rabiot a dettare il ritmo, oltre a Pulisic che mi incanta per l'intelligenza e a un bomber come Gonçalo Ramos. Ci vorrà tempo per assemblare tutto".
Infine, dopo aver ribadito di non voler intraprendere (almeno per ora) la carriera da allenatore e aver elogiato il lavoro di Ancelotti con il Brasile, Kakà ha promosso l'assegnazione dell'ultimo Pallone d'Oro a Harry Kane: "Scelta giusta per il rendimento in stagione. Ha fatto molto bene al Bayern, mentre Mbappé al Real non ha vinto molto e Lamine Yamal non è stato determinante come ci si aspettava. Il loro momento arriverà".