Inter, Ausilio: "Giovani decisivi nella vittoria dello Scudetto, progetto costruito con coraggio"
L’Inter si laurea campione d’Italia per la ventunesima volta, chiudendo il campionato con tre giornate d’anticipo grazie alla vittoria con il Parma che ha consegnato il titolo aritmetico. Una stagione dominata, costruita passo dopo passo, che certifica la forza del progetto e la continuità ad altissimo livello del club, come ha spiegato il direttore sportivo Piero Ausilio a Sky Sport.
Fondamentale quindi il lavoro collettivo e la costruzione del gruppo: “Piano piano abbiamo costruito qualcosa di meraviglioso. È una squadra fantastica, fatta di uomini prima ancora che di grandi calciatori”. Ausilio ha poi evidenziato la scelta di puntare sui giovani: “Abbiamo inserito ragazzi di prospettiva come Pio Esposito e Bonny, che hanno avuto un impatto importante. Serviva freschezza e pazienza, e loro hanno risposto alla grande, dando un contributo reale alla stagione”.
LA SCELTA DI CHIVU - Ausilio ha raccontato la scelta di puntare su Chivu e la sua crescita in panchina: “Su Cristian ero un po’ avvantaggiato, lo conoscevo meglio degli altri e sapevo quali qualità avrebbe potuto mettere in campo. Qualità che ha poi dimostrato durante tutta la stagione”. Il dirigente ha anche sottolineato le perplessità iniziali: “In pochi pensavano che un allenatore con poche partite in Serie A potesse guidare una squadra di questo livello dopo una stagione difficile. Invece ha dimostrato intelligenza, sensibilità e grande capacità di gestione del gruppo”.
MERCATO E FUTURO DEL PROGETTO - Infine uno sguardo alla strategia futura: “La linea è chiara: continuare con un mix tra giovani, giocatori esperti e italiani. In Italia i talenti ci sono, bisogna solo avere il coraggio e la pazienza di farli crescere”.