Inter, Marotta: "Scudetto grandioso, Chivu ha costruito un gruppo vincente"
L’Inter vince lo Scudetto, il ventunesimo della sua storia, e chiude una stagione dominata con tre giornate d’anticipo grazie al successo per 2-0 contro il Parma a San Siro, firmato dalle reti di Thuram e Mkhitaryan. Nel post partita, spazio anche alle parole del presidente Giuseppe Marotta, tra emozione, orgoglio e programmazione futura.
“Vincere il primo Scudetto da presidente è un sogno che si realizza. Non avrei mai immaginato di arrivare a questo ruolo e di festeggiare un titolo con l’Inter: è qualcosa di grandioso”, ha dichiarato Marotta a DAZN, visibilmente emozionato dopo il trionfo nerazzurro. Il presidente ha poi allargato lo sguardo alla storia del club, sottolineando il valore di chi ha guidato l’Inter prima di lui: “Il primo ringraziamento va ai presidenti che mi hanno preceduto, da Moratti a Facchetti, fino a Fraizzoli e Steven Zhang. Tra poco ricorderemo anche Ernesto Pellegrini, una figura che ha segnato profondamente questa società”.
CHIVU, LA SCELTA E IL PROGETTO - Grande spazio anche al lavoro di Cristian Chivu, protagonista del primo Scudetto da allenatore alla guida della squadra: “Questo è lo Scudetto di Chivu e dei giocatori. Il merito è loro: hanno costruito questo percorso con lavoro, sacrificio e spirito di gruppo”. Marotta ha poi raccontato il momento della scelta: “Dopo la separazione con Inzaghi, abbiamo scelto Chivu con coraggio, ma un coraggio ponderato. Aveva dalla sua il curriculum da giocatore vincente, l’esperienza all’Ajax, il percorso da allenatore e l’ultima stagione a Parma. L’unico dubbio era l’esperienza, ma è stato supportato e ha dimostrato il suo valore”.
STAGIONE, GRUPPO E FUTURO - Il presidente ha anche spiegato la gestione della fase più delicata del campionato: “Dopo qualche risultato negativo, ma con prestazioni comunque buone, abbiamo capito che la squadra era unita e che l’allenatore era ancora il leader del gruppo. Io non ho mai esonerato un allenatore a stagione in corso in Serie A: serve equilibrio, non scaricare tutto su una sola persona”. Non manca uno sguardo alla programmazione: “Non è il momento di parlare del futuro. Lavoriamo ogni giorno con Ausilio e Baccin, ma ora è giusto godersi questo traguardo. L’Inter resta un gruppo consolidato e il nostro modello prevede equilibrio tra giovani e giocatori esperti: è questa la strada che vogliamo continuare a seguire”.
INCHIESTA ARBITRI - Infine Marotta ha affrontato anche il tema del momento sull'inchiesta arbitri, chiarendo la posizione del club e respingendo ogni tipo di polemica: “C’è grande amarezza. Lo ripeto quanto detto: non esiste un elenco di arbitri graditi o sgraditi, siamo sempre stati corretti, abbiamo rispetto per gli inquirenti e siamo tranquilli, non abbiamo nulla da temere. Non serve aggiungere altro”.