Il riscatto di Zielinski: da comprimario a soluzione per i problemi di Chivu

Il riscatto di Zielinski: da comprimario a soluzione per i problemi di ChivuTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 23:00News Calcio
di Domenico Cannizzaro
Il centrocampista polacco è tra i protagonisti assoluti dello Scudetto dell'Inter: 6 gol, di cui alcuni pesantissimi come quello al 90' contro la Juventus

"Sztuka sprawiania, że ​​trudne rzeczy wydają się proste". Tradotto dal polacco: "L'arte di far sembrare semplici le cose difficili". Tradotto in lingua calcistica: Piotr Zielinski. 32 presenze e 6 gol fin qui, è senza dubbio tra i protagonisti dell'Inter campione d'Italia. Da comprimario (quasi assente) nella passata stagione a perno centrale di Chivu quest'anno. Da un punto di vista realizzativo è la sua seconda miglior stagione in carriera in Serie A: sotto solo al 2020/21 (8 gol), eguagliate le stagioni 2018/19 e 2021/22. Tutte con la maglia del Napoli. Ma sarebbe riduttivo parlare solo di gol in una stagione in cui Zielinski è stato per lunghi tratti leader tecnico, di personalità e qualitativo di questa Inter, ma soprattutto è sempre stato la soluzione al problema per Cristian Chivu.

È stato la soluzione quando all'Inter mancava un regista per l'assenza di Calhanoglu, è stato la soluzione quando a Chivu mancavano qualità e palleggio in mezzo al campo, è stato la soluzione nelle partite bloccate con i suoi gol da fuori area. Delle sei reti, una è arrivato su rigore (a proposito, è stato la soluzione anche quando in assenza di Calhanoglu mancava un rigorista), cinque sono arrivate con un tiro da fuori.

Lo ha fatto al 90' del tanto discusso Inter-Juventus, ma lo ha fatto anche in Inter-Bologna e Verona-Inter (con uno schema perfetto da calcio d'angolo) e in entrambi i casi ha sbloccato la partita, lo ha fatto anche in Cremonese-Inter, chiudendo la partita, e si è anche concesso il lusso di un altro eurogol nel 3-0 contro il Cagliari, partita che ha probabilmente messo la parola fine al campionato. E il tiro da fuori è una soluzione che nell'Inter - Calhanoglu a parte, appunto - nessuno ha nelle corde.

Ma se lui è stato la soluzione al problema per Chivu, l'allenatore dell'Inter è stato la soluzione ai momenti difficili per Zielinski. Per il polacco è la seconda stagione in nerazzurro, ma la prima da protagonista: nella passata ha giocato 26 partite in A, ma per un totale di 971 minuti (37' a partita di media). Solo 8 volte da titolare, 18 da subentrato, 8 saltate per infortunio. In questa è invece alla 32esima totale, ha superato i 1900 minuti con oltre 60 di media a partita. Zero infortuni e ben 20 presenze da titolare. Nelle ultime 16 ne ha giocate 15 dal primo minuto (solo contro il Cagliari dalla panchina, ma per turnover vista la semifinale di ritorno di Coppa Italia prevista dopo tre giorni). 

"L'anno scorso ero in terza fila, il mister aveva i suoi titolarissimi", ha dichiarato Zielinski a dicembre dopo la vittoria contro l'Atalanta, riferendosi ovviamente a Inzaghi. E quindici giorni prima - dopo una partita da migliore in campo in mediana in Genoa-Inter 1-2 - aveva detto: "Devo dire grazie a Chivu per la fiducia e per lo spazio che mi sta dando".

Infortuni a parte, infatti, Chivu gli ha infatti ridato fiducia assegnandogli le chiavi del centrocampo e responsabilizzandolo. È lì che Zielinski ha ritrovato consapevolezza nelle proprie qualità tecniche e caratteriali. E lo ha fatto dopo aver giocato soltanto 44 minuti nelle prime sei di Serie A. Minutaggio che lasciava presagire una stagione come quella passata. Anonima. Poi le ottime prestazioni in Champions e l'eurogol contro il Verona hanno cambiato tutto. Da comprimario a protagonista, Zielinski è diventato il fulcro dell’Inter campione d'Italia, il giocatore capace di fare la differenza quando conta davvero. E Chivu se lo gode.